Pawarumi – Recensione

Cosa succede se ad uno shoot’ em up si decide di mescolare tematiche cyberpunk e gli Aztechi? Si ottiene un titolo come  Pawurami. Con questa premessa sicuramente questo titolo suscita subito interesse, se poi ci mettiamo una modalità di gioco che riprende le tematiche si “sasso, forbice e carta”, allora non mi dite che la vostra curiosità a questo punto non è aumentata. Bene, allora che aspettiamo ad andare ad analizzare Pawarumi? Ecco qua la nostra recensione.

Il gioco inizia mettendoci al corrente della trama, che come al solito non è fondamentale, ma anche in questo caso, come in molti altri, serve a dare coerenza all’azione. Vestiamo il panni del pilota stellare Axo che decide di  ribellarsi  al “Consiglio”, una superpotenza militare che domina questo universo che trae ispirazione dalle antiche leggende azteche. Axo pilota una potente corazzata, la Chukaru, e impiegherà tutte  le armi a sua disposizione per porre fine al dominio del Consiglio.
Pawarumi si presenta subito con  la sua modalità principale, la Arcade, ma non senza farci passare prima da un necessario quanto utile modalità Tutorial. Esso infatti ci introdurrà alle importanti meccaniche di combattimento e ci preparerà in maniera abbastanza completa alle sfide nella modalità Arcade. Quando avrete preso abbastanza confidenza con i comandi, e soprattutto con gli armamenti della nostra corazzata stellare, allora è il momento di scegliere una delle tre impostazioni di difficoltà: Facile, Normale e Difficile. Ogni impostazione non solo altera il livello generale della sfida, ma anche la fine del gioco. Con l’impostazione Normale, combatteremo lungo cinque livelli diversi, mentre in Facile ce ne sono solo quattro. La modalità Difficile mescola sia l’ordine dei  livelli che quello dei boss, oltre ad aumentare la difficoltà predefinita ad un livello di sfida abbastanza impegnativo, anche per chi è abituato agli shooter.
Ci sono un totale di cinque livelli e Boss in Pawarumi, introdotti attraverso degli ottimi filmati   prima di ogni livello. Questi non aggiungono molto in termini narrativi, ma sono ben realizzati e apprezzabili, considerando la natura “indie” del gioco. Ogni boss ha un aspetto distinto, unico, che lo rende ben immerso nello stile artistico unico del gioco. Anche il level design è di ottima fattura, grazie ad una grande varietà e una buona realizzazione grafica. Esteticamente ci sono un sacco di elementi ben realizzati, peccato che non ne vedrete molto durante il gioco,  a causa della velocità con cui esso procede. La realizzazione tecnica complessiva è di buon livello e sulla versione da noi provata, quella per Xbox One, non abbiamo rilevato segni di rallentamento, anche nelle fasi più concitate, piene di avversari e proiettili sullo schermo. Molti pensano che ciò dipenda dalla potenza di calcolo della console, ma in realtà tutto dipende dalla programmazione, ed in  questo caso gli sviluppatori sono stati bravi ad ottimizzare bene ogni elemento.

Adesso veniamo all’elemento che differenzia realmente Pawurami dalla pletora di shump che popolano le librerie digitali di PC e console. La nave di Axo presenta tre diverse armi con tre diversi colori: verde, blu e rosso. E ogni arma è assegnata a un pulsante corrispondente sul controller. Il verde, noto come Snake, è assegnato ad “A” e spara raffiche di piccoli raggi laser. Il blu, noto come Condor, è assegnato a “X” e lancia un potente raggio laser davanti alla nave. E infine il rosso, noto come Jaguar, è assegnato a “B” ed emette laser fulminanti.
In corrispondenza di queste armi anche i nemici si presentano in tre tipi, abbinando la stessa tavolozza di colori. E con questa tavolozza di colori, Pawarumi introduce tre meccaniche di combattimento uniche. Con Crush si possono sconfiggere i nemici due volte più velocemente: il verde è debole contro il blu, il rosso è debole contro il verde e il blu è debole contro il rosso. Attaccare ad esempio un nemico verde con un’arma blu lo sconfiggerà più velocemente. Drain funziona in modo simile, ma con i colori cambiati. In questo caso, il blu è debole contro il verde e così via. Con Drain, si carica il super attacco della nave assegnato al pulsante “Y”. Quando attivato, esso scatena una raffica di missili che eliminano la maggior parte dei nemici sullo schermo. Avere la super arma carica quando affrontate un boss è fondamentale, per cui è necessario calibrare bene i vostri attacchi. Infine, con Boost, si ricarica lo scudo della nave attaccando i nemici con la stessa arma del loro colore. Queste meccaniche regalano un’azione di gioco sempre mutevole, in costantemente in movimento, dovendo reagire ai nemici a secondo di qeullo che vogliamo ottenere come carica, obbligandoci cambiare strategia più volte all’interno della stessa partita.
Pawarumi riesce a metterci all’interno di avvincenti scenari di combattimento e fornisce mezzi inventivi per superarli. La maggior parte delle volte lo schermo è pieno di vari nemici e innumerevoli proiettili diretti verso di noi e a seconda della difficoltà, è richiesta la massima attenzione, spingendo i nostri riflessi al limite. Ho comunque notato che prima di ogni battaglia più, appare sempre uno sciame di nemici più piccoli che ci danno la possibilità di caricare lo scudo.

Una piccola sfumatura che mi ha un po’ interdetto in Pawarumi è l’incapacità di cambiare la direzione dell’obiettivo della nave. Spesso i nemici si sposteranno dietro la nostra nave e non saremo più in grado di contrastarli se non usando il super attacco, cosa che sinceramente stona con tutto l’impianto del gioco.Alla fine di ogni livello saremo chiamati ad affrontare  il boss introdotto all’inizio. Ogni boss differisce per le sue dimensioni e l’approccio generale, ma battere uno di essi non è necessariamente più difficile rispetto ad un altro. Inoltre attraversare ogni livello e raggiungere la battaglia del boss è spesso più difficile della resa dei conti finale stessa. I boss seguono lo stesso principio dei nemici normali e possiedono parti di vari colori che possiamo distruggere. A volte, questi colori cambiano, costringendoci ad adattarci a una nuova strategia durante la battaglia. Se si viene distrutti mentre si affronta il boss finale,dovremo ricominciare tutto da capo. Dopo aver completato un livello, avremo sempre l’opportunità di aggiungere il nostro nome alla classifica e confrontare i nostri punteggi con quelli degli altri giocatori a livello mondiale. Anche con la presenza di finali multipli, Pawarumi non ci mette molto ad esaurire i suoi contenuto. Purtroppo non c’è modo di migliorare la nave o raggiungere nuove abilità, per cui oltre a migliorare il nostro  punteggio nella classifica, non c’è davvero un grande fattore rigiocabilità in questo titolo, una volta completato a tutti i livelli di difficoltà.

In Conclusione

Conclusioni

Pawarumi è un buon shoot’em up a scorrimento verticale, con una buona grafica e arricchito da una tipologia di combattimento originale e avvincente. La possibilità di cambiare tipo di arma per arricchire gli scudi, la super arma o distruggere gli avversari più velocemente, una versione moderna del classico “carta, forbice, sasso”, è sicuramente un ottimo modo per arricchire il titolo di una divertente componente tattica. Peccato che i cinque livelli si completino abbastanza velocemente anche al livello più levato di difficoltà e la mancanza di contenuti aggiuntivi, come miglioramenti della nave o l’aggiunta di nuove abilità, pregiudichi pesantemente il fattore di rigiocabilità di questo titolo. Pawarumi rimane comunque uno shump frenetico e divertente che può tenere attaccati allo schermo gli amanti di questi giochi, ma che non penso troverà molti adepti tra i casual gamer.


6.5
voto

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