Attack on Titan 2: Final Battle – Recensione

Leggendo il titolo dell’articolo è facile pensare che siamo qui per parlarvi di una versione riveduta e corretta del titolo originale, Attack on Titan 2, rilasciato nel 2018 e già prontamente recensito sulle nostre pagine. E invece no. Quello di cui vi parleremo oggi non è altro che un DLC del gioco menzionato in precedenza che ne amplia la struttura e lo arricchisce di contenuti anche se, visto il prezzo, era comprensibile immaginare di essere di fronte a un nuovo titolo a tutti gli effetti.
Il contenuto aggiuntivo Final Battle si premette insolito paragonato al classico mercato videoludico. Esso infatti, nonostante fosse possibile garantire la cosa, non è stand alone, e non potrà quindi essere acquistato senza possedere il gioco base Attack On Titan 2. Nel proseguimento dei contenuti aggiunti dell’espansione si potranno infatti sbloccare contenuti riguardanti la storia del gioco principale, che però riguarda la seconda stagione dell’anime e, quindi, è teoricamente già stata giocata dall’utente che acquista l’espansione. Un’altra peculiarità del DLC, come vi abbiamo accennato in precedenza, è il suo prezzo, ovvero 50 euro, tutt’altro che irrisorio vista la sua longevità non ottima se lo si vede come gioco intero ed i suoi contenuti “riciclati”.

Una volta preceduto all’acquisto del contenuto sarà quindi possibile usufruire di esso senza aver giocato la storia principale, cosa che, a meno che l’utente non abbia già goduto dell’opera originale, crea un’enorme ed insensata discontinuità. Il DLC si presenta, distanziandosi dalla storia principale, già nei primi momenti di gioco. Si potrà infatti subito notare che, nonostante il gameplay legato ai titani sia rimasto invariato, molte saranno le differenze. A differenza del “titolo principale” Attack on Titan 2, questa volta non sarà possibile creare un avatar personalizzato, visto che si useranno i personaggi della storia, tagliando così fuori  la possibilità di modificare l’equipaggiamento e limitando la componente ruolistica fulcro del gioco base. Salta poi subito all’occhio il nuovo comparto narrativo, che rimanendo in maniera più o meno fedele all’opera originale, tranne che per degli escamotage di gameplay come nemici che ritornano e titani speciali, è stato completamente rinnovato. Durante il gioco si seguirà  una linea del tempo, dove il giocatore potrà muoversi per scegliere le missioni che desidera affrontare che saranno divise in narrative o di gameplay e verranno spesso interrotte da missioni del tutto facoltative, utili a livellare il corpo cadetti.

Le missioni principali, all’apparenza sterminate, si esauriranno però relativamente presto per via di molte parti che verranno riassunte con delle vignette animate di qualità altalenante.  Proprio in queste ultime l’espansione mostrerà il suo fianco in maggior modo, le animazioni facciali spezzeranno infatti il ritmo dell’avventura, risultato ridicole o addirittura satiriche, per la loro pessima qualità. Le vignette risulteranno però comunque carine da visionare visto l’ottimo doppiaggio e la buona qualità dei disegni che caratterizza anche l’opera originale. L’intero comparto grafico non sarà, però, esattamente all’altezza delle aspettative con modelli e poligoni molto approssimati ed animazioni generali non soddisfacenti, specialmente se si considera l’ottima qualità dell’anime sotto questo aspetto. Il comparto tecnico, invece, non è disastroso come si potrebbe immaginare, dato che è stato evoluto. Il titolo risulterà infatti molto più fluido, mantenendo costantemente i 60 fotogrammi per secondo nei combattimenti, anche con molti poligoni, macerie e nemici, caratteristica che spesso veniva a mancare prima dell’uscita dell’espansione. Non mancheranno nonostante tutto le solite compenetrazioni ed i soliti bug, presenti sin dal primo capitolo, che però non risulteranno mai invalidati per l’esperienza e neanche troppo fastidiosi per il giocatore.
L’offerta ludica, risulterà molto più curata degli altri aspetti, andando quindi a creare una potenziale giustificazione per il prezzo dell’espansione. Il sistema di combattimento già visto e consolidato nel primo capitolo e nel gioco base non sarà questa volta l’unica opportunità che ci verrà messa davanti. Saranno infatti molti gli scontri dove il gameplay cambierà radicalmente, senza mai venire stravolto, ma dando un pizzico di originalità ed una boccata d’aria di varietà al tutto. Scontri dove si useranno infatti pistole o lance, come avviene nell’anime e nel manga, non mancheranno risultando ben riusciti e curati, essi smorzeranno la grande ripetitività di cui il titolo soffriva, impreziosendolo notevolmente e creando scontri molto vari e divertenti, che avrebbero comunque potuto avere più alternative ma si attestano su un livello più che sufficiente. Moltissimi saranno gli scontri al cardiopalma vista anche l’agilità di alcuni personaggi come il capitano Levi, sotto questo aspetto il titolo rispetta pienamente l’opera originale dandole un’ottima fruibilità che non sempre nei giochi dedicati ad opere giapponesi e presente. Il DLC viene inoltre arricchito da un’ulteriore modalità, ovvero riconquista territorio che fornirà ai giocatori che desiderano acquistare l’espansione delle ore di intrattenimento aggiuntive, che però continuano a non giustificare il prezzo del tutto che costa quanto un gioco intero.

In Conclusione

Attack on Titan 2: Final Battle è un’espansione di grande qualità, che però non è esente da difetti. Essa si sarebbe potuta rivelare senza alcun problemi come un titolo stand alone, visto che si distacca completamente da molte meccaniche del gioco base. Forse con una longevità migliore, vista anche la varietà che è stata introdotta, l’altissimo prezzo di 50 euro sarebbe potuto essere giustificato, magari dalla presenza anche di nuove modalità e di una qualità delle animazioni migliorata, che sembra gridi al mondo la pigrizia che il team ha avuto. Nonostante tutto, se si è amanti dell’opera originale o del genere, e si è quindi disposti ad accettare il compromesso di un prezzo non in linea con la longevità, si rimarrà sicuramente soddisfatti dalla qualità generale, che con il quarto capitolo dell’anime potrebbe spiccare ulteriormente in un eventuale Attack on Titan 3.


7.8
voto

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