Senran Kagura Peach Ball – Recensione

Quando è uscita la notizia che Senran Kagura Peach Ball sarebbe stato localizzato per il mercato occidentale (il titolo era già uscito nel dicembre del 2018 sul mercato giapponese), ho subito tampinato il nostro procacciatore di codici per ottenerne una copia. Naturalmente conoscendo la tipologia di giochi che vengono prodotti da Marvelous (si può leggere qua la recensione di Senran Kagura Burst Re: Newal per avere un esempio di cosa stia parlando), molti di voi penseranno che sia un hotaku pervertito, ma anche se in parte è vero, maggiormente il mio interesse per questi titoli è legato alle dinamiche di gioco che, tolta la componente erotica, rimangono comunque solide e valide. Infatti questi titoli sono ben confezionati e hanno un gameplay solido, ed anche in questo caso, con Kenran Kagura Peach Ball, sono rimasto positivamente impressionato. Scopriamo assieme il motivo, così magari vorrete iniziare anche voi a “scoprire” le procaci liceali protagoniste dei giochi Marvelous!

Per fare un piccolo riassunto di cosa sia la serie Senran Kagura, posso dire che si tratta di brawl games pieni di ragazze nude, con sfacciati riferimenti erotici e pesanti insinuazioni sessuali, uniti di trame caotiche e divertenti, dotati comunque di un gameplay solido e strutturato. Ecco, adesso prendete tutti questi concetti ed applicateli ad un gioco basato sul flipper ed otterrete un folle mash-up tra palle e tette, che paradossalmente riesce ad essere il miglior gioco di flipper al quale non abbia giocato da tempo.

Questo non è solo un semplice flipper virtuale nel quale sono state messe le immagini di Senran Kagura e buttato in una cartuccia per mero fanservice. Certo i fan della serie, un po’ come succedeva con gli spin-off Dead or Alive Extreme, ameranno la possibilità di poter giocare con le loro eroine preferite in un frangente diverso da quello della serie classica, ma in SKPB c’è una notevole dose di pensiero e attenzione nel sistema generale di gioco, sia per quel che riguarda la trama, la giocabilità e le struttura complessiva. La scusa per mettere sui tavoli da flipper 5 delle eroine più famose della serie SK è che esse si sono trasformate in pelosi  animali antropomorfi a casua di un pericoloso intruglio creato da Haruka. L’unico modo per ri-umanizzarle è esporli ad una “peach ball” appositamente prodotta, ma che per essere attivata necessita di una particolare frequenza di vibrazione. La risposta più coerente a questo problema è ovviamente quella di attirare le ragazze “furry” su un biliardino a grandezza naturale e colpire con la Peach Ball fino a quando non ritornano al loro stato normale, naturalmente rimanendo senza vestiti.

Come potete capire la premessa di Senran Kagura Peach Ball è assolutamente incredibile, ma è anche molto divertente. Se il precedente spin-off della serie apparso su Switch, Senran Kagura Reflexions, aveva molti problemi di storytelling, questa volta sono stati completamente evitati. La cosa più importante è che le caratteristiche di ogni personaggio sono rimaste uguali a quelle viste nelle varie puntante della serie principale, anche dal punto di vista del carattere. L’irruenta Asuka era stranamente passiva e mite in Reflexions, ma in Peach Ball è tornata ad essere energica e dimostrare la sua incrollabile volontà di ferro.

La modalità Storia ci permette di  scegliere una delle cinque ragazze presenti nel gioco, per poi seguirla partita dopo partita nella missione di umanizzare le altre quattro. La storia per quanto leggera e sciocca, è abbastanza divertente da seguire, per quanto l’elemento aggiunto delle ninja trasformate in animaletti pelosetti seminudi si sente un po’ forzato.

Paradossalmente la connotazione erotica di Peach Ball è un elemento negativo, soprattutto dal punto di vista della diffusione del titolo, perché potrebbe allontanare molti possibili acquirenti, che si perderebbero quindi uno dei migliori giochi di flipper presenti sul mercato. Tutti i tocchi cinematografici per i quali sono noti i giochi della serie Senran Kagura, sono stati pienamente trasferiti in Peach Ball, con una serie di animazioni ottimamente realizzate e innumerevoli altre scene speciali ed eventi che altri giochi di flipper si sognano d’avere. Questo gioco abbraccia l’attrattiva dei flipper tattili di vecchia scuola, oltre a introdurre meccaniche e immagini che potrebbero essere rese possibili solo con i videogiochi moderni.

Ci sono anche una miriade di cose da fare ogni volta che si affronta un tavolo. Durante ogni partita, le diciture Peach Missions invaderanno il nostro HUD, dandoci chiare istruzioni sulle azioni speciali da eseguire per ottenere punti bonus e riempire il tuo misuratore di “fever“. Quando si raggiunge ognuna delle tre fasi della barra, si puoi lanciare una palla contro la ninja che si trova in mezzo al campo per attivare una varietà di mini-giochi diversi che possono far aumentare esponenzialmente il nostro punteggio e portarci più vicini alla ri-umanizzazione della procace e discinta ninja che languidamente ci mostra le sue grazie al centro del tavolo. Potendo anche mirare a certe parti del corpo della ragazza per ottenere bonus e moltiplicatori, si aggiunge un livello di sfida ulteriore ad ogni partita. C’è sempre qualcosa da mirare e attivare sul tavolo, e il gioco fa un incredibile lavoro  per farci capire cosa sta succedendo e cosa dover prendere di mira per poter compiere azioni diverse. Tra meccaniche, Peach Mission, eventi speciali e dialoghi di personaggi, ci può essere molto da seguire sullo schermo e talvolta diventa un po’ troppo caotico cercare di capire cosa stiamo facendo e come lo stiamo facendo. Questo è doppiamente vero quando si gioca in modalità palmare, poiché sullo schermo relativamente piccolo di Switch è complicato vedere tutto quello che si può attivare e seguire al contempo le istruzioni per ottenere bonus speciali. Per rendere le cose meno complicate c’è una varietà di opzioni per la camera, che in parte ci aiuta a controllare il caos, ma può comunque richiedere del tempo prima di sapere come gestire tutto ciò che accade nel campo di gioco. Dopo aver accumulato un determinato numero di punti Peach si viene catapultati all’interno di eventi random che ci vederanno impegnati nel colpire oggetti o direttamente le ragazze per poter far si che i loro corpi siano liberati dalla “maledizione furry” e ci appaiano nella loro procaci rotondità sballonzolanti. I modelli 3D delle ragazze e dei flipper sono di ottima fattura, come d’altronde Marvelous ci ha abituato.

Se volete dare sfogo anche alla vostra vena hotaku, allora posso darvi la buona notizia che esiste la sezione Intimacy, dove poter manipolare ogni ragazza a vostro piacimento, mentre è abbigliata, oppure seminuda, a seconda di quello che avrete sbloccato nel negozio del gioco. In esso, come di consuetudine nei giochi Senran Kagura, potrete acquistare con la valuta in-game una vagonata di elementi estetici che vanno dagli abiti, ai costumi da bagno, ad un’altra miriade di accessori con le quali poter agghindare le nostre cinque pettorute ninja, per poi creare dei diorama dal pudico all’estremamente sexy nella sezione dedicata.

Purtroppo il grosso limite di Senran Kagura Peach Ball è che ci sono solo due tavoli da flipper sui quali giocare. Pensavo che se ne potessero sbloccare altri proseguendo nel gioco, ma ho scoperto con mio grande rammarico che così non era. Sono incredibilmente dettagliati e pieni di contenuti, ma due tavoli possono durare a lungo. È un vero peccato che non ci sia almeno un tavolo per ogni personaggio, perché giocare agli stessi due tavoli in tutte le campagne della storia può essere stancante. Le storie di ogni singolo personaggio non è estremamente lunga, dura circa un’ora e mezza con cinque livelli. Oltre alla modalità storia c’è una modalità di gioco libero, che aumenta un po’ la rigiocabilità se volete migliorare i vostri punteggi ed acquisire nuovi crediti per sbloccare tutto lo sbloccabile, ma alla fine non c’è molto altro, a parte la succitata sezione “peep show”

In Conclusione

Senran Kagura Peach Ball, nonostante i suoi contenuti porno soft, è un capolavoro che spicca tra i giochi del flipper, che però manca di una maggior profondità. All’interno del gioco ci sono solo cinque personaggi e due tavoli, il che non è molto. La cosa realmente positiva è che il gameplay è incredibilmente lucido, ben strutturato ed avvincente. I due tavoli sono realizzati in maniera superlativa, pieni di cose da fare, di elementi da sbloccare, di missioni da compiere. Essendo appassionato da tempo di flipper digitali, devo dire che questi riescono ad essere una spanna sopra a quanto disponibile oggi sul mercato dei giochi di flipper. Se guardate oltre la componente sexy, se non volete passare da pervertiti incalliti, da hotaku impenitenti e siete amanti dei flipper, qua troverete tette pane per i vostri denti!


7.5
voto

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