Pixel Player Data East Hits – Recensione

My Arcade, società californiana dedicata alla commercializzazione di console per il retrogaming, ha finalmente reso disponibile in tutta Europa la console Pixel Player, nella versione Data East Hits. Essa racchiude più di 300 giochi in stile 8-bit nella sua minuscola cornice, offrendo una scelta estenuante di sfide nostalgiche per i giocatori di tutte le età. Pre-caricati ci sono anche otto titoli iconici  Data East.

Tecnicamente ci troviamo di fronte ad un prodotto di buona fattura, con una discreta qualità delle plastiche usate, una forma ergonomica e tasti reattivi. Lo schermo retroilluminatoè abbastanza luminoso, ma non eccezionale come risoluzione.
Pixel Player è piccolo, più o meno delle dimensioni di un telefono cellulare, quindi molto facile da infilare in tasca o nella borsa, pratico per essere trasportato ovunque.
L’ho trovato molto comodo per giocare con l’orientamento orizzontale, ma esiste anche una versione simil-GameBoy con l’orientamento verticale, denominata Pixel Classic.

Il suono è diffuso da un altoparlante che fa degnamente il suo dovere, ma per non disturbare gli altri potrete infilare anche le cuffie nella presa da 3,5 mm. Il controllo del volume si trova nella parte superiore dello chassis, assieme al tasto di accensione e spegnimento. Questo permette anche di retroilluminare i tasti, ma questo comporterà un conumo maggiore delle batterie. Pixel Player può essere alimentato o da 4 batterie AAA oppure attraverso un cavo USB (non in dotazione, così come le batterie).

Come dicevo il Pixel Player contiene 308 giochi, di cui 8 sono le Data East Hits, ovvero intramontabili calssici come Burger Time, Bad Dudes, Karate Champ e  Joe and Mac (che qua viene rinominato in Caveman Ninja, come la versione uscita negli UK a suo tempo). Francamente al di fuori di questi 8 giochi di Data East, la maggior parte degli altri 300 giochi sono abbastanza dimenticabili , anche se alcuni sono cloni di giochi famosi.
Infatti andando a spulciare bene la lunghissima lista, si trovano ad esempio i vari sport presenti in Olympic Games, oppure il clone di NES Pinball, titoli che meritano sempre una partitina. Quindi vi conviene esaminare bene l’intera lista per trovare qualche altro classico che come retrogamer vi farà sicuramente tornare bambini. Scorrere tra i titoli non è semplice e soprattutto non esiste pa possibilità di selezionare i preferit. Questo comporta il fatto che se non vi appuntate il numero del gioco che vi interessa, dovrete scorrere varie pagine di titoli prima di ritrovarlo. Purtroppo i giochi non sono nemmeno in ordine alfabetico, per cui la ricerca non è prorio il massimo della comodità. Gli otto titoli Data East sono comunque in testa a tutti, per cui se comprerete Pixel Player essenzialmente per giocare ad essi, non è difficile ritrovarli. Non esiste alcune possibilità di salvare le partite, per cui ogni volta si ricomincia da capo, ma per i retrogamers abituati a giocare su macchine di 30/40 anni fa, questo non è un problema, anzi, sicuramente un valore aggiunto!

I vari giochi sono abbastanza intuitivi da giocare, ma sicuramente sono molto difficili da padroneggiare, visto che sono le fedeli riproduzioni degli originali. Non esistono scorciatoie, aiuti o altre amenità alle quali siamo abituati con le produzioni odierne. Qua il rapporto è diretto, il livello di difficoltà è alto, ma questo non fa altro che aumentare il livello di sfida e le ore che si passano a giocare.

 

 

In Conclusione

Pixel Player è un interessante prodotto ad un prezzo contenuto, che vi offrirà ore di divertimento, soprattutto se siete amanti dei titoli Data East, che sicuramente sono il punto di forza di questa console portatile. Ma fra gli altri trecento titoli sono sicuro che troverete senza troppa fatica altri giochi che vi terranno impegnati per ore.


7
voto

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