Jupiter and Mars (PSVR) – Recensione

Jupiter and Mars (tradotto in italiano in “Giove e Marte”) è un’avventura subacquea che punta su una grafica dei colori neon e sulla storia di due delfini che si sono messi in viaggio per salvare un pianeta morente che è stato devastato da un eccessivo inquinamento e dal riscaldamento globale. Il gioco è stato sviluppato da Tantalus e Wicked Witch e pubblicato da Tigertron, con Sea Legacy e The Ocean Foundation in qualità di consulenti e partner. Una parte dei proventi generati dalle vendite del gioco sarà donata alla conservazione dell’oceano.

I “terricoli” hanno abbandonato il mondo che hanno distrutto a causa del fatto che gli oceani sono cresciuti così tanto che le città e i punti di riferimento ora sono sott’acqua e l’ambiente ormai non è altro che appannaggio delle specie marine. il messaggio di Jupiter And Mars non è altro che un ammonimento su cosa portebbe succedere quando usiamo l’oceano come cassonetto e come la nostra dipendenza dalla plastica sta uccidendo la nostra fauna selvatica. Ricorda molto un grande classico del passato, ovvero Ecco the Dolphin, che gia trent’anni fa trattava di queste tematiche.
Sperimenteremo l’aventura attraverso gli occhi di Jupiter, mentre il nostro assistente Mars nuota nelle vicinanze, ripulendo passaggi e scoprendo tesori e oggetti nascosti.
Pecccato che la ricerca dei tesori nascosti non aggiunga praticamente nulla al nostro gameplay e sembra solo una modalità per “allungare il brodo”, fine a se stessa. Potremo svloccare durante il gioco sono disponibili varie abilità  che renderanno possibile esporare aree prima non  disponibili.
L’ecolocalizzazione è probabilmente l’abilità che useremo di più. Quando viene utilizzata, l’area circostante viene illuminata per un breve momento e gli oggetti importanti o i passaggi nascosti vengono evidenziati. Nel gioco non ci sono combattimenti e di fronte a oggetti minacciosi come ad esempio le meduse, la tua abilità “pulse” ci permetterà di attraversarli senza subire danni. Questa abilià ci consente anche di salvare altre forme di vita marina da le maledette trappole di plastica, retaggio del passaggio degli umani su questa pianeta allagato.

La premessa della storia è semplice, forse anche troppo. Si devono esplorare cinque livelli e devi chiudere la stazione spaziale in ognuno di essei, al fine di bloccare la devastazione che queste stanno arrecando alla fauna marina. Lungo la strada esploreremo e interagiremo con vari oggetti, ma sfortunatamente, Jupiter and Mars diventa velocemente noioso per la coninua ripetizione delle medesime azioni,  che rende l’esperienza di cinque ore di gioco un’eternità.
Il gioco è molto più interessante e più facile da navigare mentre si gioca in VR, ma sfortunatamente per me, che soffro di chinetosi, è una di quelle esperienze in Realtà Virtuale che ho potuto prendere solo a piccole dosi.
Il problema più grande di questo gioco è il movimento. Jupiter and Mars preveda tre diverse modalità di rotazione, tra le quali l’inclinazione della testa e la rotazione a scatto,  la navigazione mi è sembrata troppo macchinosa e spesso mi sono trovato bloccato da oggetti che in realtà non sarebbero dovuti essere ostacoli. Il problema è che giocando in modalità non-VR la situazione non migliora, perchè gli angoli della telecamera da gestire sono ancor più problematici, ma almento in questa modalità la sensazione di nauesa e vertigini si è atenuata, permettendomi di fare sessioni di gioco più lunghe.

Nonostante l’impostazione grafica basata sui colori brillanti al neon della flora e della fauna lo stile artistico complessivo e il design di livello non sono sufficienti a fornire un’esperienza interessante anche in VR. Anche se di tanto in tanto troviamo qualche punto di riferimento iconico come la Statua della Libertà oppure appaiono delle grandi creature, il mondo sottomarino sembra esseretroppo piatto, vuoto, senza lo spessore che ci si aspetta da un gioco di esplorazione marina. Dimenticatevi gli scenari mozzafiato di Abzu.

Un punto di forza del gioco è sicuramente la colonna sonora. Si passa da delicati momenti di pianoforte a vibrazioni elettroniche potenti che completano perfettamente le scene e le emozioni che il gioco sta cercando di trasmettere, creando un coinvolgimento auditivo di tutto rispetto. Quindi è un grave peccato che il gameplay effettivo non corrisponda al ritmo e alla profondità della colonna sonora, creando una sorta di distacco tra quello che si vede e quello che si sente.

In Conclusione

Nonostante Jupiter e Mars si presenti come un’avventura interessante e tranquillizzante con un messaggio importante il gioco rimane piatto, noioso anche per colpa di un design  troppo semplice che rende il nostro  viaggio sottomarino piuttosto dimenticabile. Sicuramente alla base di tutto ci sono delle  buone intenzioni che mira ad educare contro l’inquinamento e le problematiche legate al riscaldamento globale ma sfortunatamente tutto ciò non riesce a compensare un gameplay noioso e livelli poco interessanti..


5.5
voto

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