PlayStation NOW – Provato per voi

Sony ha lanciato i suoi piani di abbonamento per PlayStation Now, un servizio che consente di scaricare e trasmettere i giochi da una biblioteca in continua crescita, nel 2014 negli USA e gradualmente nel corso degli anni in altri paesi. Da noi in Italia è arrivato con circa cinque anni di ritardo, ovvero il 12/03/2019
Il servizio originario comprendeva solo titoli in streaming per PS3, mentre oggi sono stati aggiunti un sacco di titoli per PS4 e classici PS2. Nel frattempo, Xbox Games Pass, Discord Nitro e altri servizi sono emersi come competitori in termini di pay-once, play-anything su piattaforme rivali. Molti colossi della tecnologia, tra cui Google con Stadia, ma anche Amazon e Verizon negli USA, stanno a sperimentando lo streaming di giochi indipendente dall’hardware.
Dopo un mese di prova vediamo se veramente vale € 14,99 al mese o un abbonamento annuale € 99.99.

PS Now conta ora in catalogo oltre 600 giochi. Il marketing di Sony è studiato per mettere in evidenza i suoi titoli più grandi e amati, tra cui il primo capitolo di Red Dead Redemption, Metal Gear Solid V, Bloodborne, ma anche un sacco di giochi per PS3, come la collezione completa di Bioshock. Inotre ci sono anche un sacco di classici per PS2 che vale la pena di recuperare, come Ape Escape 2, Rogue Galaxy e altri retro gioielli. Però andando a scorrere la lista nella scheda “Tutti i giochi”, si scopre che la massa critica della libreria è purtroppo composta in gran parte da titoli che nemmeno lontanamente vi sognerete di giocare. Come riempimento ci sono ad esempio quattro giochi della Formula 1, dal 2014 al 2017 e mentre scorrevo la lista mi sono chiesto chi abbia interesse a giocarne anche solo uno ad oggi.

Come dicevo ci sono anche un sacco di titoli che sicuramente fanno la loro bella figura, tra cui The Last of Us ( ma la versione per PS3, non il remaster per PS4), Fallout: New Vegas e BioShock Infinite. Ma non appena ho iniziato a catalogare i titoli, ho capito subito quanti erano già presenti all’interno del mio catalogo di giochi. Bloodborne, Until Dawn, For Honour, Mafia III, Journey, God of War III: Remastered li avevo già tutti tramite PlayStation Plus.

E’ bene però ricordare che non c’è  bisogno di PS Plus per sottoscrivere un abbonamento PlayStation Now. Ciò significa che uno potrebbe abbandonare PS Plus (che però significa anche perdere la possibilità di giocare online con PS4 per molti titoli), che di solito significa perdere anche la  libreria di giochi “gratuiti” e avere comunque accesso ai titoli che ho appena menzionato.

Di conseguenza, su PS4, PlayStation Now offre solo download per giochi PS4 e PS2. Tutto dall’era della PS3 deve essere trasmesso su un server controllato da Sony. Ho deciso quindi di provare vari generi di gioco, dal platform agli FPS, passando dai giochi di corse, per valutare se il servizio di streaming creasse dei problemi in termine di risposta ai controlli. Ho una connessione Fibra che viaggia a 50 Mb e devo dire che anche nei titoli più concitati, tipo Duke Nukem Forever, non ho rilevato probelmi di sorta dovuti al lag. I giochi sono fluidi, senza interruzioni e quindi la giocabilità rimane intatta rispetto a giocarli sull’hardare originale. L’unico problema e che giocando in streming non si può abbandorare il gioco in pausa per troppo tempo, perchè altrimenti verremo disconessi dal server per inattività. Capisco il motivo, ovvero quello di liberare uno slot per permettere ad altri giocatori di poter fruire del gioco, quindi se decidete di giocare in streming, sappiate che le vostre sessioni dovranno essere continuative senza lunghe pause.

Ho provato anche la connessione da PC e in questo caso i giochi sono ovviamente tutti in streaming. Non è richiesto un hardware troppo potente e i giochi girano in maneira decente anche su un PC di fascia media come il mio. Si può usare il pad della PS4 grazie alla chiavetta BT, che permette quindi di avere gli stessi controlli e comandi come se si stesse giocando direttamente su PS4. Questo è sicuramente un valore aggiunto da considerare se state pensando di acquistare un abbonamento al servizio PlayStation NOW, anche se personalmente preferisco giocare più comodamente dal mio divano, ma questi sono gusti personali. Naturalmente anche in questo caso bisogna essere dotati di una buona connessione di rete. Ho provato a giocare in streaming su PC collegandomi ad una rete 4G e il sistema inizialmente non mi ha permesso di entrare a causa della connessione non ottimale, e poi quando sono riuscito a connettermi, lo streaming è risultato troppo frammentato per restituire una esperienza di gioco piacevole.

La prestazione impeccabile di PlayStation Now nel suo complesso  mi ha fatto pensare a Xbox Games Pass, ma ancora mancano delle esclusive “fresche” nel catalogo, per cui molti giocatori veterani potrebbero non essere interessati. Se Sony decidesse di implementare i titoli con God of War , Detroit: Become Human e Insomniac’s Spider-Man e rilasciasse sul servizio anche nuove esclusive mano a mano che escono, allora sicuramente un numero maggiore di utenti potrebbe essere interessato a questo tipo di abbonamento, anche in prospettiva di un progressivo abbandono dei supporti fisici e al passaggio al solo digitale.

In Conclusione

Dovreste iscrivervi a PlayStation Now? La risposta è “ni”. Ancora il servizio è troppo acerbo, il cui funzionamento ottimale è vincolato dal tipo di connessione di rete che avete a casa, con moltissimi titoli ma solo un quarto realmente appetibili. Se lo volete provare vi consiglio di fare un abbonamento mensile e farvi un giro sul catalogo per vedere se effettivamente la proposta vi può interessare. Sicuramente è un servizio che ad oggi è molto più orientato sui giocatori che si sono appena affacciati a questo mondo, poiché i “veterani” che hanno il Plus posseggono già quasi tutti i titoli per PS4 e la spesa per avere la possbilità di giocare ai giochi PS2 e PS3 rimane comuqnue elevata, anche perchè abbinata all’abbonamento del Plus. In prospettiva però potrebbe essere un’ottima scelta se Sony deciderà di implemtare il catalogo con esclusive, come fa ad esempio Microsoft, e se effettivamente ci sarà il passaggio solo al digitale. I 99.99€ l’anno, anche se sembrano molti soldi, alla fine potrebbero essere tranquillamente ammortizzati considerando il costo di ogni singolo gioco.
Vi terremo periodicamente informati delle evoluzioni del servizio, così da potervi permettere di fare la scelta più oculata.


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