SNK 40th Anniversary Collection – Recensione

Sono da anni un retrogamer appassionato, forse e soprattutto perchè ho vissuto in prima persona la nascita dell’intrattenimento moderno, per cui mi piace collezionare hardware e software d’annata. Alcune cose me le porto dietro da anni, altre le ho recuperate con fatica e denaro. Molti considerano, giustamente, questo hobby molto costoso e anche un investimento a rischio. Infatti molti supporti, soprattutto quelli magnetici, ma anche CD e cartucce, con il tempo sono soggetti ad usura e degrado, con il rischio per noi collezionisti, di trovarsi in mano degli oggetti inservibili e non riproducibili. Molti appassionati hanno allora ripiegato su emulatori e ROM, ben sapendo che questa metodologia si colloca in un ambito si semi-legalità, fino a sfociare nell’illegalità completa quando si violano le leggi sul copyright. A seguito di questa tendenza un uomo, Frank Cifaldi attraverso Digital Eclipse e la Video Game History Fundation che dirige, sta cercando di portare le glorie del passato ai tempi moderni, attraverso collezioni ufficiali.
L’ultimo suo lavoro, dopo aver dato alle stampe sotto il marchio di Digital Eclipse la Mega Man Legacy Collection , The Disney Afternoon Collection la Street Fighter 30th Anniversary Collection, è la SNK 40th Anniversary Collection.
Un lavoro importante e devo dire seminale, che non è solo la semplice riproposizione di vecchi titoli, ma qualcosa di più. Scopriamo assieme di cosa si tratta.

Le Collection di cui sopra sono “alimentate” dal motore Eclipse creato dallo  studio di Cifaldi & co, un emulatore artigianale ma funzionale che permette di prendere il codice dai vecchi giochi e farli funzionare in modo efficiente e accurato con l’hardware moderno.
La SNK 40th Anniversary Collection mette alla prova questo strumento in maniera diversa rispetto alle colelzioni precedenti, perchè questa volta Digital Eclipse si è trovata di fronte a diversi tipi di fonti. Questo ha implicato un lavoro maggiore per poter far girare titoli di 30/35 anni fa sulle macchine odierne.
Ho avuto modo, grazie al codice fornito dal publisher, di testare la collezione su PS4. Il titolo era già uscito alla fine dello scorso anno su Switch e aggiungeva alcuni titoli dopo il lancio come DLC gratuito, mentre la versione per PlayStation 4 include ogni gioco della collezione. I titoli spaziano dall’antico, ma innovativo, sparatutto Vanguard fino ad arrivare al popolare gioco arcade SNK Ikari Warriors, presente in tutti e tre i capitoli apparsi.
Tutti i giochi presenti nella collezione sono completi, poichè Digital Eclipse si è premurata di non incorrere in problemi di licenza. Questo significa che è possibile selezionare la regione per i giochi e, in alcuni casi, anche scambiare tra gli originali arcade e il porting su Famicom / Nintendo.

 

Le opzioni grafiche includono il familiare ridimensionamento dello schermo e le opzioni di filtro, che sono sicuramente migliori rispetto ad altre collezioni viste finora sul console e PC. Inoltre c’è anche una utile una funzione di riavvolgimento che aiuterà i giocatori a farsi strada attraverso questi i sigoli giochi, alcuni veramente belli tosti, senza essere sopraffatti dalla frustazione. Oggi siamo abituati a tutorial e spiegazioni, aiuti ogni dove (ma non nei titoli From Software!), mentre un tempo superare un livello richiedeva impegno e pazienza, per cui per chi non è abituato a dover ricominciare tutto da capo dopo aver perso le solite tre vite, questo meccanismo risulterà molto utile!

A parte il comparto tecnico di ottima fattura, sicuramente la cosa più affascinante di  SNK 40th Anniversary Collection è che non è necessariamente un prodotto concepito per il semplice intrattenimento. La selezione dei giochi dimostra palesemente che questa non è solo una raccolta che miri a fare “cassa” proponendo dei classici noti, ma è a tutti gli effetti un documento storico estremamente elaborato, inteso a preservare giochi che nessun altro probabilmente avrebbe preso lo sforzo di tirare fuori dagli archivi digitali e riproporli al pubblico.
Tra i venti giochi presenti, sono sicuramente pochi quelli di cui il grande pubblico ha sentito parlare. Anche io, che mi posso considerare un minimo esperto di giochi arcade, avendo frequentato per molti gloriosi anni le sale giochi più disparate, ho trovato nella collezione dei titoli dei quali non avevo minimamente conoscenza. Uno di questi è sicuramente Crystalis , un palese clone di Zelda, che uscì per NES nel 1990 e poi ne fu fatto un remake nel 2000 per Game Boy Color.

Molti dei giochi presenti nella SNK 40th Anniversary Collection si basa sul controllo ad “anello” dello stick. Per intenderci il controllo di Ikari Warriors era basato sulla possibilità di orientare il nostro personaggio girando lo il joystick dedicato del cabinato, e questo rendeva quindi possibile proseguire in linea reatta e al contempo sparare in tutte le direzioni. Il bello di questa raccolta è che converte la leva così strutturata dell’arcade in una sorta di schema di controllo a doppio stick del pad. E la cosa meravigliosa è che questo sistema funziona alla perfezione. Finora infatti l’emulazione perfetta del joystick di questi giochi era praticamente impossibile, a meno che uno non trovasse le leve originali intatte e correttamente funzionanti per poi adattarle al PC o alla console.
Per chi poi ha voglia di stare comodamente seduto sul divano a guardare un gioco che si completa da solo, Digital Eclipse ha introdotto la funzione “Watch“. Attraverso di essa possiamo assistere a delle partite dei singoli giochi dall’inizio alla fine. La trovo un’idea strana ma interessante: ricordo ancora i capannelli ai cabinati mentre un nostro amichetto smanettava arditamente per terminare un determinato gioco con un solo gettone, per cui questa funzione ha anche questo scopo, oltre ad essere uno strumento di conoscenza che garantisce a chiunque, per divertimento o ricerca, di vedere questi giochi fino alla fine senza doverli per forza padroneggiare.

Tra gli extra è incluso un museo, un concetto che Digital Eclipse ha ripreso da collezioni similari e reinventato di sana pianta. Normalmente  quando una società pubblica una collezione di giochi, di solito si trova tra gli extra una specie di galleria che solitamente include bozze, schizzi, la musica e i concept dei singoli titoli. Il team di Digital Eclipse ha deciso di portare il suo contenuto museale ad un livello superiore, analizzando archivi e riviste, pubblicità, materiali promozionali e  la scansione di manuali e persino scatole, arrivando in alcuni casi anche a rintracciare e scansionare la documentazione originale di sviluppo e progettazione. Un lavoro bellissimo, una vera e propria opera di divulgazione. Ogni gioco ha una sezione dedicata, che è possibile vedere mentre sullo schermo scorrono informazioni e curiosità di vario genere. Una sorta di SNK-pedia, dove si studiano i giochi degli albori per capire come la società si è evoluta e trasformata.

Il museo include anche giochi persi, così dimenticati e oscuri che qualcuno del team è andare direttamente in una remota località del Giappone per fare ricerche e reperire il materiale. Questa è passione, questo è vero amore!

In Conclusione

Reputo  la SNK 40th Anniversary Collection è uno dei titoli più affascinanti usciti nel 2019. Forse il mio giudizio è offuscato dall’insana passione che ho per i retrogames, ma oggettivamente ad oggi non c’è davvero niente di simile, nemmeno se si confronta con i recenti lavori fatti dalla stessa Digital Eclipse.
Il bello di questa raccolta è che non vuole essere un mera operazione commerciale, ma un modo di conservare la cronologia di giochi che altrimenti si sarebbero persi nelle pieghe digitali del tempo. Non troverete i classici (scontati) Windjammer o Fatal Fury in questa collezione, perché essa esiste ed è stata appositamente creata per salvare il maggior numero di giochi possibile dall’oblia, presentando un prodotto sicuramente non commerciale, ma dal valore storico altissimo. Complimenti a Digital Eclipse e alla loro opera, perché sono riusciti a creare un prodotto valido sia dal punto di vista tecnico che da quello storiografico.


9
voto

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.