Ace of the Luftwaffe Squadron Extended Edition – Recensione

Quando un gioco ha le sue origini su dispositivi mobili, la sua genesi ha sicuramente un peso non indifferente sui porting successivi. Questo è sicuramente evidente in Aces of the Luftwaffe, uscito nel lontano 2009 per  BlackBerry e adattato tra il 2013 e il 2015 a più sistemi, fino ad arrivare all’attuale Aces of the Luftwaffe: Squadron – Extended Edition del 2019.

Le dinamiche del gioco originale sono rimaste pressochè immutate dalla sua prima apparizione e sinceramente ero molto curioso di capire se esso fosse tanto avvincente quanto un altro sparatutto “moderno””che ho letteralmente spolpato come Sky Force. Dai tempi di 1943 ho sempre avuto una insana passione per questi sparatutto a scorrimento verticale e speravo che Aces oF tht Luftwaffe riuscisse a conquistarmi, anche in funzione di alcuni elementi innovativi che promette, ma purtroppo non è riuscito a soddisfare a pieno le mie aspettative. Scopriamone assieme i motivi.

Sicuramente un elemento in comune tra Aces of the Luftwaffe: Squadron – Extended Edition e il già citato Sky Force è la possibilità di ripetere le missioni per migliorare la abilità di ciascuno dei suoi quattro piloti e in questo modo essere in grado di affrontare con più facilità i livelli più complessi. Come dicevo in AotL controlliamo quattro navi alla volta , ovvero abbiamo tre navi al nostro fianco che si muoveranno seguendoci in ogni istante ed in grado ciascuna à di eseguire azioni speciali basate su parametri che si possono regolae prima di ogni missione. Inizialmente questa dinamica di gioco può essere un po’ confusionaria, ma sicuramente aggiunge un tocco di originalità al gioco. Ancor più originale è il fatto che i nostri piloti possono soffrire di alcune peculiari patologie che li porteranno a compiere strane azioni che non saremo in grado di controllare ma solo di contenere, Può succedere infatti che uno dei nostri alleati cada preda di narcolessia, per cui il nostro compito sarà quello di proteggerlo durante un determinato periodo di tempo, oppure che un altro (o altra) perda il controllo e vada in modalità Berserker, creando il panico sullo schermo. In questa edizione è compresa anche l’espansione Nebelgeschwader , dove controlliamo i piloti della controparte nazista rivale, che hanno alcune patologie sicuramente molto più accattivanti rispetto a quelle dei piloti americani.

Aotl è sicuramente uno shoot’em up che si ispira ai canoni classici del genere, ma pecca forse nel non avere un proprio reale carattere che possa distinguerlo dalla concorrenza. Il level design è abbsastanza anonimo , così come i nemici non spiccano certo per troppa varietà. Una grossa pecca ulteriore è che a tratti risulta troppo caotico, rischiando di far perdere il ritmo del gioco anche ai più esperti di sparatutto. Questo è anche legato al fatto che gli sviluppatori hanno incentrato molto del gameplay sul voler raccontare una storia, che poi alla fine non è niente di interessante, che tende a spezzare con lunghe sessioni di dialoghi in-game, l’azione e lasciandoci in preda ai colpi nemici durante gli scontri, solo per far paralre i personaggi tra loro. Questa è una cosa inammissibile per un titolo di queste caratteristiche, in cui è fondamentale evitare distrazioni per non essere malamente crivellati di pallottole.

Questa “Extended Edition” di Aces of Luftwaffe: Squadron , riesce comunque a suo modo ad essere interessante, se si tralascia quanto detto sopra. La cosa più rilevante è che abbiamo due campagne diverse: la squadra originale del lato americano e la squadra dei Nebelgeschwader, con gli altri quattro piloti tedeschi d’élite imbarcati in una missione segreta.

Il DLC più recente in ordine di pubblicazione, quello dei tedeschi, è sicuramente più accattivante e meglio rifinito, avendo ada esempio elementi come barra della vita per alcuni nemici importanti e anche quella degli alleati controllati dall’IA. Inoltre c’è sono anche  volta una maggiore varietà di missioni della storia, che portano il gioco nel suo complesso al considerevole numero  50 missioni in totale: 25 per ogni lato. Ogni missione ha una sua particolare sfida che comprende il mancato rilevamento da parte del nemico nelle fasi stealth, il salvataggio di un determinato numero di sopravvissuti, la distruzione di determinati obiettivi e la raccolta di un determinato numero di elementi che appaiono sullo schermo.
Completando le sfide aumenteremo la nostra esperienza che ci permetterà di salire di livello e ottenere più punti per sbloccare più abilità per ogni pilota.
La cosa importante è cercare di farlo nel m modo più equilibrato possibile. L’errore che ho fatto durante le prime partite è stato quello di concentrarmi su di un solo pilota, senza tenere di conto che ne controllo quattro contemporaneamente e che il gioco di squadra è fondamentale. Una volta capito questo elemento fondamentale del gioco, mi sono dedicato a sbloccare le abilità in modo da avere il massimo da ogni singolo pilota e subito missioni ostiche si sono rivelate meno difficili di quanto non sembrassero. Sicuramente il gioco da il meglio di sé se giocato in co-op con altri amici, perché ci sono alcuni livelli dove controllar da solo 4 aerei rende il tutto troppo dannatamente complicato. Si può sempre scegliere di abbassare il livello di difficoltà, ma con esso diminuisce sensibilmente il livello di sfida.

Con il codice fornito dal publisher ho avuto modo di testare la versione PC e devo dire di non aver avuto alcun tipo di problema di rallentamento o di calo del framerate anche nelle fasi più concitate.

Il comparto audio è di buona fattura, con ottimi effetti sonori, una discreta colonna sonora e un voic-acting di tutto rispetto, ma sicuramente avrei preferito meno recitazione e più azione.

In Conclusione

Aces of Luftwaffe: Squadron ha due ritmi, uno più pesante legato ad una eccessiva frammentazione dovuta al voler per forza raccontare una storia ben poco interessante e uno veloce e divertente che mi ha riportato alle partite giocate in sala giochi con i classici del genere.  Quello che porta Aces of Luftwaffe: Squadron – Extended Edition superare le sufficienza (anche se di poco) è da un lato la grande rigiocabilità ed il fatto che questa edizione è come avere due giochi in uno, con un totale di cinquanta missioni che vi terranno impegnati per molto tempo. Sarebbe comunque consigliabile giocarlo con altri tre amici per trarre il massimo da questo gioco, ma se siete comunque degli appassionati degli shump  e avete già giocato a tutti gli altri presenti sul mercato, potete tranquillamente dargli una chance!


6.2
voto

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