Far Cry New Dawn – Recensione

Alla conclusione degli eventi narrati in Far Cry 5 tutti i giocatori (incluso il sottoscritto) hanno percepito quella sensazione di incompiuto, di un lavoro chiuso e al contempo lasciato aperto, con un finale e un futuro dei protagonisti non proprio delineato e dopo ore a rincorrere il padre per le colline del Montana un finale così è sembrato decisamente inappropriato. Guardando quello che è accaduto dopo viene a pensare che Ubisoft non abbia scelto quel finale per caso: durante i The Games Awards 2018 Ubisoft ha svelato al pubblico Far Cry New Dawn, un titolo ambientato nella stessa Hope County diciassette anni dopo i fatti narrati in Far Cry 5. Il risultato? Continuati a leggere.

Come dicevamo in precedenza Far Cry New Dawn è ambientato diciassette anni dopo la catastrofe nucleare e la Hope County del montana è decisamente diversa da come la ricordavamo. La vita ha ricominciato a girare in un ambiente selvaggio e rigoglioso, dove piante e animali mostrano il risultato delle conseguenze del disastro nucleare. Dopo il Padre e gli Edeniti ora i superstiti devono lottare contro le Gemelle, Mickey e Lou e la loro banda di criminali, i Guerrieri della strada.
A differenza dei consueti spin-off e sequel, Far Cry New Dawn non richiede obbligatoriamente, ai fini della comprensione della storia, che i giocatori abbiano giocato o completato Far Cry 5, ma nel caso in cui l’abbiate fatto sicuramente trovereste più soddisfazione nel giocarlo grazie sia ai riferimenti a quanto accaduto prima del disastro nucleare sia al ritorno di personaggi già noti.
La campagna del gioco si svolge in circa 22 missioni principali per un totale di dodici ore di gioco che diventano molte di più nel caso desideriate portare a termine tutte le missioni secondarie. Quello che risulta meno riuscito di Far Cry New Dawn sono purtroppo le due antagoniste: Mickey e Lou sono sicuramente due “cattivi” perfidi, ma molto lontani dalla logica follia, dal carisma e dalla freddezza del Padre.
Il Montana in fiore di Far Cry New Dawn è  sicuramente molto diverso da come lo ricordavamo, ma questa “diversità” sembra non avere intaccato il sistema di gioco. Far Cry New Dawn è infatti nuovamente uno shooter open world in cui i giocatori oltre a completare le diverse missioni devono necessariamente conquistare e sottrarre gli Avamposti al nemico al fine di scoprire nuovi punti di interesse della mappa e sbloccare aree per l’ottenimento di nuovi contenuti. A differenza di quanto accadeva nel precedente capitolo, però, questa volta gli avamposti possono essere sia conquistati sia saccheggiati: nel primo caso, verranno colonizzati dai “buoni” e vi permetteranno di avere un’altra base d’appoggio, nel secondo caso invece, grazie al saccheggio, sarà possibile ottenere una cospicua quantità di etanolo per poi cedere l’avamposto nuovamente al nemico che tornerà ad occuparlo con soldati più forti di prima (inutile dirvi che poi potrete conquistarlo di nuovo).

Una prima vera novità del gioco è il sistema di progressione, sicuramente diverso rispetto a quello del passato. Le diverse missioni, infatti, riportano un livello “consigliato” per affrontarle anche in virtù della potenza dei nemici. Nulla vieta al giocatore di affrontare la missione anche se il livello consigliato non è quello raggiunto, ma è praticamente inutile farlo in quanto i nemici si riveleranno particolarmente ostici e difficile da abbattere. Cosa fare allora? La scelta migliore, tra una missione e l’altra, è dedicarsi alla raccolta del prezioso etanolo che vi permetterà di tornare alla vostra base e potenziare l’officina e le altre strutture che vi permettono di costruire armi o veicoli; man mano che il livello di queste strutture sale, sarà possibile per i giocatori costruire armi più potenti e veicoli più veloci e distruttivi. A variegare un po’ l’alternanza tra missioni primarie e secondarie ci pensano le Spedizioni, delle missioni che chiederanno al giocatori di trasferirsi tramite supporto aereo oltre i confini del Montana al fine di conquistare le sette roccaforti dei Guerrieri della Strada, depredarle delle risorse e scappare verso il punto di estrazione.
Nonostante le ristrettezze della mappa (ben più piccola rispetto a Far Cry 5), in Far Cry New Dawn salta subito all’occhio quanto la ricerca di risorse e di materiali sia molto più importante rispetto al passato. Gli stessi sviluppatori del gioco hanno infatti dichiarato quanto sia importante la componente GDR del gioco e quanto sia importante, come raccontato poc’anzi, potenziare le strutture al fine di procedere agevolmente nella trama. Il completamento delle diverse missioni primarie e secondarie, il salvataggio di superstiti imprigionati e tutte le altre abilità permetteranno al protagonista di ottenere gettoni con cui sbloccare abilità presenti nel consueto menù dei Tratti. Non manca ovviamente il consueto shop dove sarà possibile acquistare abbigliamento aggiuntivo per il protagonista che a inizio avventura creerete voi combinando una serie di elementi.

Come abbiamo avuto modo di segnalarvi qualche paragrafo più sopra, le ambientazioni di Far Cry New Dawn presentano tinte estremamente variopinte, sia per quanto riguarda gli ambienti di gioco sia per quanto riguarda gli elementi secondari come, per esempio, gli animali. Infatti, come le radiazioni hanno avuto conseguenze sulla natura che al verdeggiante bosco predilige  perlopiù tinte tendenti al rosa, gli animali presentano cromature e colorazioni ben distanti da quelle viste nel precedente episodio. Le animazioni si presentano certamente molto più fluide rispetto al passato anche se persistono ancora i consueti problemi di pop-up di elementi che improvvisamente compaiono all’orizzonte. Abbiamo testato Far Cry New Dawn su PlayStation 4 Pro e siamo rimasti piacevolmente colpiti dall’utilizzo dell’HDR da parte del sistema di gioco che valorizza notevolmente il colori; ottime performance inoltre del 4K che si mantiene quasi costantemente sui 30fps. Come sempre nei titoli Ubisoft, il linguaggio in lingua italiana si presenta eccellente.

In Conclusione

Far Cry New Dawn più che un capitolo a sé stante sembra essere una enorme espansione di Far Cry 5. La trama del gioco ha un incipit e una prosecuzione interessanti, un po’ meno invece risultano convincenti le due “cattive” di turno. Il sistema di gioco non presenta grosse innovazioni rispetto al passato, riuscendo comunque a risultare convincente. Quello che si percepisce, però, è che il marchio Far Cry abbia bisogno realmente di una svecchiata e di qualche novità più corposa al fine di non scandere in quella sensazione di deja-vù che già inizia a farsi sentire. Tutto sommato siamo di fronte a un buon titolo, non paragonabile certamente a Far Cry 5, ma comunque godibile.


7.5
voto

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