Attack of the Earthlings – Recensione

Cosa succede se al genere strategico a turni, che tanto ha avuto successo con la serie X-Com, si applica un paradigma diverso, ovvero si invertono le parti e si passa a comandare una fazione aliena che deve sbarazzarsi dei molesti invasori terrestri? Si ottiene Attack of the Earthlings. 

La tipologia di gioco è ben nota agli estimatori del genere. Un pianeta alieno viene invaso da una megacorporazione terrestre intenzionata a razziare le risorse, ma gli abitanti non ci stanno a subire questa violenza, per cui decidono di sbarazzarsi degli umani.

Comanderemo nel gioco le azioni di varie tipologie di alieni, ognuno dotato di alcune caratteristiche che dovremo essere in grado di padroneggiare alla perfezione per avere successo nella nostra opera di liberazione del pianeta.

Un breve tutorial ci introduce alle dinamiche di gioco. Con un numero limitato di unità, dovremo sfruttare il potere della Biomass per portare a termine il nostro compito. La Biomass è una sorta di energia che si ottiene consumando i cadaveri degli avversari morti. Per quanto sia brutale, questa modalità ci permette di creare durante ogni singola partita dei combattenti dei quali potremmo disporre per avere successo. La prima critica che si può muovere AotE è che il livello di difficoltà è abbastanza basso, per cui non ho trovato alcuna difficoltà a superare ogni singolo livello dei sette presenti. In effetti il gioco, a parte gli scontri con i boss o alcune truppe speciali, che innalzano un po’ il livello della sfida, scorre liscio, anche troppo.

Alla fine di ogni livello si ottiene un mutagene che ci permette di accedere a degli upgrade permanenti dei nostri combattenti, che potremo utilizzare nei livelli successivi. Purtroppo anche la varietà degli alieni e degli avversari è molto limitata, così come le tattiche da usare in ogni livello sono molto standardizzate, per cui alla fine quello che manca a AotE è la rigiocabilità. Ogni livello può essere superato in vari modi, ma difficilmente dopo una prima run completata con successo si è portati a farne una seconda per esplorare nuove tattiche.

Quello che sicuramente non manca al gioco è una forte vena umoristica, che si presenta sia nelle situazioni che si vengono a creare che nella grafica. In ogni livello avremo la possibilità di assistere a delle gustose scenette durante i nostri attacchi, che applicano alle situazioni già viste in Alien o la Cosa una vena umoristica che stempera un po’ le nostre azioni truci e sanguinarie. I modelli dei personaggi sono in stile cartone animato, così come gli ambienti, elemento che ben si coniuga con la vena ironica del gioco.

Il comparto audio è di buon livello, con una colonna sonora che sottolinea bene ogni momento del gioco e una serie di effetti spassosi, ma anche terrificanti. Le urla disperate degli operai terrestri quando vedono la prima volta un alieno vi strapperanno sempre un sorriso, mentre il rumore dei corpi masticati sicuramente crea un senso di ribrezzo per questo atto scellerato. Anche gli intermezzi parlati sono ben realizzati, con un ottimo voice-acting, ma sono veramente molto pochi.

Dal punto di vista tecnico mi sono imbattuto in alcuni bug noiosi che ad oggi, nonostante alcuni aggiornamenti dalla pubblicazione del gioco, ancora non sono stati risolti. Può capitare di rimanere bloccati in alcune parti dei livelli, oppure di essere scoperti ed uccisi, nonostante palesemente il nostro personaggio si trovi fuori dal campo visivo degli avversari. Fortunatamente questi bug non sono così rilevanti da rovinare nel complesso l’esperienza di gioco.

In Conclusione

Attack of the Earthlings è un gioco divertente, che ci permette di rovesciare il punto di vista proposta da X-Com, ovvero interpretare gli alieni che devono respingere i malvagi invasori terrestri. Nel complesso il gioco è ben realizzato ed appagante, ma sinceramente troppo breve e purtroppo con un basso indice di rigiocabilità. I sette livelli non offrono un gran livello di sfida e in cinque/sei ore lo si può completare senza troppi problemi. Un elemento sicuramente positivo è la vena ironica che pervade tutto il gioco, rendendolo un titolo piacevole, ma purtroppo non all’altezza di giochi simili. Consigliato a chi si diverte con gli strategici a turni, ma sappiate che una volta finito difficilmente lo riprenderete in mano


6.5
voto

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.