Re-Legion – Recensione

Re-Legion inizia con una evocativa presentazione per poi gettarci senza troppi preamboli in un cupo futuro, dove la distopia e il cyberpunk fanno da sfondo a questo particolare RTS. Ma riusciranno queste premesse a rendere interessante questo titolo? Scopriamolo assieme

Nel corso del breve tutorial di Re-Legion, il nostro protagonista Elion si libera dalle “catene” come schiavo salariato di una mega-corporazione per diventare un un techno-profeta. Passando poi alla missione successiva, ho iniziato a convertire le masse per creare uno stuolo di seguaci che obbediscono ad ogni mio comando.Questo grazie al cosiddetto “sistema di iniezione del pensiero” che permette al nostro Elion di convertirli al suo culto, con la promessa di liberarli dalla loro meschina esistenza attraverso l’illuminazione cyber-spirituale. Purtroppo durante questo cammino,  Re-Legion incespica troppo per arrivare a realizzare pienamente il suo scopo come un RTS.

Il concetto che sta alla base di Re-Legion è molto intrigante.Il nostro alter-ego Elion di presenta come un profeta Cyberpunk che cerca di rovesciare il sistema “risvegliando” le persone dalle loro vite che li portano solo a soddisfare i loro bisogni primari, private di ogni stimolo, uniformate mentalmente dalla forza dominante delle megacorporazioni.
Elion è in grado di convertirli senza troppi problemi, basta fare clic con il pulsante destro del mouse e attendere alcuni secondi. Elion ha anche un’abilità speciale di conversione che ha effetto su un’area più ampia, molto utile con gruppi più numerosi di persone. Non c’è bisogno come negli RTS tradizionali di costruire caserme o altri edifici per creare il nostro esercito, in quanto possiamo assoldare cultisiti semplicemente avanzando nelle mappe ed intercettando gruppi di persone da convertire.

Gli unici edifici da catturare sono quelli che ci forniscono le due risorse fondamentali del gioco: Crediti e ede. ci sono poi anche altri edifici che forniscono aggiornamenti e abilità alle nostre unità.
Quando si convertono, i cittadini sono lenti e deboli, ma con il semplice clic di un pulsante possiamo trasformarli in una varietà di unità più o meno potenti, come combattenti, monaci , soldati, silenziosi assassini o hackers. Il problema principale di Re-Legion è il fatto che sia afflitto da una pletora di bug e strane decisioni di design.
Quando si arriva a controllare un enorme numero di unità mentre si naviga da un settore all’altro, catturando volta volta edifici per ottenere il controllo della mappa, emerge subito chiaro come sia difficile controllare in maniera utile e profittevole le nostre unità. Nel momento di scegliere determinati individui da un gruppo, mi sono reso conto di quanto sia difficile poiché i modelli tendono a confondersi gli uni con gli altri. Allora ho cercato di andare ad individuare i vari gruppi secondo le loro icone, ma per distinguerli anche dagli eroi, ma la cosa si è dimostrata ancor più complicata.Infatti per fare la selezione bisogna premere due volte il pulsante assegnato , ma per qualche inesplicabile motivo di programmazione, c’è sempre un malefico lag tra il click e la selezione, per cui non si riesce ad  agganciare in tempo reale il nostro gruppo od eroe, con il risultato che tutti si muovevano confusamente mentre cercavo di impartire gli ordini ai diversi gruppi.

Ma anche se vogliamo usare solo la nostra massa critica di seguaci, lasciando stare la tattica e puntando sul numero, scopriremo ben presto che non è così semplice come si appare. Ordinare ai nostri zelanti guerrieri di andare dal punto A al punto B della mappa non è per niente semplice. Magari molti di loro arrivavano a destinazione, mentre altri finiscono per rimanere bloccati nell’ambiente. C’è anche il problema che nonostante si possa impostare la reazione ai nemici come attiva, i nostri seguaci a volte, senza alcuna ragione,  scelgono di ignorare completamente i nemici che sparano contro di loro lungo la strada. Il controllo e le azioni tattiche diventano quindi un grande problema, perché non abbiamo la certezza che i nostri ordini vengano rispettati, facendo fallire miseramente le missioni. I nostri seguaci si ostinano a fare di testa loro, non rispettare gli ordini impartiti, i fucilieri si buttano in attacchi di mischia, i combattenti inseguono i nemici armati di laser fuori dalle zone dove ho piazzato le torrette difensive. Insomma, un grosso pasticcio

Il consiglio che vi posso dare per mantenere alto il numero di seguaci è quello di usare l’incantesimo di conversione di massa di Elion, in quanto non solo serve aiutato a reclutare nuovi adepti, ma anche a mantenere le loro barre di Fede piene. Con livelli bassi di Fede le nostre unità sono suscettibili alla conversione da parte dei Predicatori nemici. Il problema  è che l’abilità di Elion ha un cooldown e un raggio d’effetto piuttosto ridotto e gli Adoratori, le altre unità in grado di aumentare i livelli di Fede, non innalzano automaticamente i bassi livelli di Fede dei  seguaci a meno di dare un ordine diretto ogni volta. Questo è il motivo per cui alcuni combattimenti si sono trasformati devastanti carneficine nei miei confronti, per cui ho dovuto ricaricare la partita per proseguire. Ecco un altro consiglio: salvate spesso perché alcuni bug all’interno del gioco vi costringeranno a ripetere più volte le missioni perchè alcuni obiettivi non si sbloccano o alcuni personaggi rimangono bloccati e non ci permettono di avanzare nella missione.

Il combattimento di Re-Legion sulla carta sarebbe apparso interessante, peccato che mostri la sua debolezza strutturale dopo poche missioni. È purtroppo difficile dare un senso a chi sta attaccando esattamente cosa e la velocità con cui le truppe muoiono, insieme ai controlli del gioco, impediscono ogni possibilità di gioco tattico, e alla fine ci si trova a spostare le masse di seguaci sulla mappa e sperare per il meglio. Ci sono tre direzioni in far evolvere  la nostra setta  all’inizio della campagna, ma sebbene si continuino  ad acquisire nuovi dogmi, non ho visto alcun cambiamento tangibile nel comportamento o nel potere delle mie unità. Infine, il gioco ha una predilezione per gli schianti, sia casualmente durante il combattimento o quando si tenta di caricare un salvataggio.

L’uso costante da parte di Re-Legion delle tonalità  violacea al neon ci vuole ricordare istante per istante che siamo in una distopia cyberpunk, ma dopo le prime tre/quattro missioni mi è già venuta a noia questa rappresentazione. Se a questo mettiamo anche il fatto che i modelli dei seguaci e dei nostri avversari sono tutt’altro che dettagliati e che durante le battaglie è difficile capire cosa succede quando due blocchi di unità si innescano a vicenda, ci troviamo davanti ad un altro elemento negativo di Re-Legion. Inoltre le animazioni poco brillanti non aiutano molto le cose e, in generale, tutto ciò che non sia schermate statiche o filmati narrativi, è graficamente deludente.

Speravo che almeno la trama potesse essere qualcosa che avrebbe potuto salvare in parte questo gioco, ma anche qua Re-Legion cade malamente. I dialoghi e la trama in generale sembrano essere stati presi pari pari da su B-movie e non riescono ad avere un tono coerente. Eventi importanti accadono in un attimo, senza la preparazione necessaria. Le scelte morali saltano fuori dal nulla e mancano del contesto necessario per dare loro un peso. Il tutto si perde malamente come lacrime nella pioggia.

Ultimo elemento negativo da non sottovalutare è che la versione che ho testato è andata in crash almeno un dozzina di volte durante un paio d’ore di gioco e i caricamenti sono lunghi, troppo lunghi.

In Conclusione

Re-Legion aveva attirato il mio interesse sia per la trama che per il sistema di gioco, per cui sono rimasto veramente deluso dal fatto che purtroppo sia stata un delle esperienze RTS peggiori che ho testato da tempo. Ho avuto più volte la tentazione di abbandonarlo, perché i (troppi) difetti non ce la facevano a pareggiare con i (pochi) pregi. Colpa del suo schema di controllo, della miriade di bug e del sistema di combattimento confusionario, Re-Legion cade rovinosamente e non riesce nemmeno ad essere un RTS passabile che vale la pena giocare per passare una mezzora di relax. Non solo non riesce a capitalizzare una premessa promettente, che già di per se sarebbe un fatto grave, ma purtroppo è pesantemente minato da problemi tecnici che impediscono di ottenere qualsiasi forma di divertimento da esso. Non vi fate convertire da Re-Legion!


4.5
voto

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