Senran Kagura Burst Re: Newal – Recensione

Avere tra le mani (senza doppi sensi) un prodotto come Senran Kagura Burst Re: Newal è sicuramente una cosa particolare, perché non sono mai stato un seguace di questa tipologia di giochi e devo ammettere che mi sono trovato un po’ in imbarazzo a dovermi cimentare con un questo titolo. Il motivo è molto semplice: all’apparenza il gioco può essere etichettato come un soft-hentai destinato certamente ad un pubblico di affezionati, che molto probabilmente appaiono agli occhi del grande pubblico come persone dall’appetito sessuale perverso (volevo scrivere onanisti, ma mi sembrava una parola troppo pesante.). Però questo è quello che appare, perché alla fine Senran Kagura riesce ad uscire in qualche modo da questi schemi. Come? Cercherò di spiegarvelo.

Partiamo dal 2011, quando il primo gioco della serie esce nel 2011 per 3DS in Giappone, per poi essere esportato nel resto del mondo nel 2014. Le polemiche all’epoca furono pesanti, in quanto il gioco è tutto incentrato su un cast di ninja-doll adolescenti dai seni giganti e sballonzolanti, i cui vestiti possono essere fatti a pezzi in battaglia. L’idea era che l’estrema sessualizzazione delle ragazzine avrebbe offeso il grande pubblico, facendo apparire i fruitori di Senran Kegura come dei maniaci, quasi al limite della pedofilia. Come dicevo, ho avuto anche io questa sensazione mentre affrontavo il titolo, ma mi sono accorto che dietro questa patina “sessuale”, c’è comunque una solida componente brawler da non sottovalutare. Burst Re: Newal è quindi molto di più che un titolo creato per i fan, anche se sicuramente sarà in prima istanza preso dagli amanti del genere, ma non deve essere assolutamente guardato con sufficienza dagli altri giocatori.
Nel mondo di Senran Kagura ci sono due fazioni: shinobi buoni e quelli malvagi, ma la suddivisione non è così netta come potrebbe apparire in prima istanza. Con il passare del tempo, scopriamo che nel mondo degli shinobi il concetto di bene e male è tutto relativo. In realtà si tratta di due facce della stessa medaglia: entrambe le parti hanno sogni, esperienze e aspirazioni simili, ma mentre i buoni hanno il privilegio di essere impiegati dal governo, gli shinobi malvagi non hanno tale vantaggio, per cui devono scendere a compromessi ed accettare incarichi che gli altri non avrebbero mai il coraggio di fare.

Senran Kagura Burst Re: Newal presenta 10 personaggi (più 2 nascosti) suddivisi in due fazioni separate. Da una parte abbiamo lHanzō National Academy (sede dei buoni, delle bone) e dall’altra la Hebijo Clandestine Girls ‘Academy (che concentra in essa le forze del “male”, ma sempre piena di bone). I personaggi delle due scuole sono inizialmente caratterizzati in maniera abbastanza bidimensionale, nonostante le grosse tette 3D, ma durante tutto il gioco le adolescenti appartenenti ai due schieramenti hanno una evoluzione narrativa che le fa crescere fino ad avere una caratterizzazione più forte, tanto da appassionare il giocatore nelle loro strambe ma divertenti vicende, che a volte hanno anche dei risvolti toccanti (non siate maliziosi, toccanti l’anima, non altro).
Lo storytelling è coerente in tutta la serie principale (che mi sono andato a spulciare su Wikipedia in quanto ero all’oscuro di tutti i retroscena della saga). Le azioni dei personaggi si interconnettono per tutto il gioco e nonostante di vociferasse di finali diversi, alla fine c’è una unica conclusione possibile. Ma la narrazione alla fine non altro che il modo per connettere verbalmente i vari scontri uno con l’altro, in quanto alla fine dei conti Senan Kagura Re: Newal è essenzialmente un brawler e non un musou.
Generalmente il gioco ci porta a combattere contro un gruppo di nemici di varia aggressività in una data area e il nostro obiettivo è quello ci sconfiggerli tutti prima di passare alla prossima area contenente più nemici da menare. Occasionalmente appare un “super nemico” che movimenta un po’ il ritmo degli scontri. Alla fine di ogni missione ci verrà data una classificazione in base alle nostre prestazioni (tempo impiegato, danni ricevuti, combo, ecc.). Diciamo che tutto questo rimane nei canoni standard dei e proprio come con la storia, sono i personaggi a mettere insieme i vari segmenti del gioco.

In apparenza i personaggi sono tutti abbastanza simili tra di loro, condividendo le stesse tecniche di base come Dashing, Guarding, Parrying, Wall Running, Aerial Raves (combo aeree), ognuno con la possibilità di trasformarsi e l’accesso a Secret Ninja Arts (super attacchi). Comune a tutte le ragazze è anche la nuovissima tecnica Burst, che garantisce loro un potere d’attacco ancora maggiore.
Le somiglianze però finiscono qua, perché ogni shinobi ha uno uno stile di gioco unico che le fa distinguere dal resto del cast. Si passa da Asuka, che è veloce ed aggressiva , mentre Haruka è più lenta e con attacchi devastanti, oppure abbiamo Katsuragi che può caricare i suoi attacchi per aumentare i danni inferti.
Queste differenze ci porteranno inevitabilmente a valutare come affrontare ogni combattimento. Altro elemento importante è che potremmo rinunciare alla capacità del nostro personaggio di trasformarsi per entrare nella modalità “frantic”, ovvero perdere quasi tutti i suoi vestiti (e la sua difesa) in scambio per un forte aumento della potenza d’attacco, un set di mosse alterato e un nuovo set di abilità passive.
Tutto ciò risulta una scelta importante quando si deve combattere contro i boss. Essi non solo sono molto aggressivi ma hanno l’abilità di essere immuni agli attacchi regolari. Se poi si impiega troppo tempo per sconfiggerli, si trasformeranno, guadagnando una nuova serie di mosse e ripristinando completamente tutta la loro salute nel processo. Quindi se non siamo saliti abbastanza di livello, dovremo per fora ricorrere al ragionamento per capire quale sia la tattica migliore per sconfiggerli, , giocando sui punti di forza del nostro personaggio e capendo quali siano i punti deboli dell’avversario.
Detto questo, ho trovato il combattimento ben strutturato. È veloce, facile da imparare, non richiede molto tempo per padroneggiare le varie tecniche e non ci si annoia mai grazie alla vasta gamma di nemici. Peccato che manchi un po’ di varietà nelle missioni, che alla fine si riducono solo al solito picchi-picchia-picchia senza soluzione di continuità
Ovviamente, l’uso di personaggi diversi e l’aumento della difficoltà contribuiranno a tenere lontana la monotonia, ma avrei apprezzato ad esempio la presenza di eventuali missioni in cui di dovevano scovare oggetti nascosti o missioni con limiti di tempo minori, per testare a pieno le nostre capacità.

Oltre a ciò, in Senran Kagura Burst Re: Newal c’è una buona dose di contenuti secondari e c’è una vasta gamma di opzioni di personalizzazione che possiamo acquistare, come vestiti e accessori dal negozio, usando i soldi che guadagni dalle missioni. Si possono anche sbloccare illustrazioni, filmati e brani musicali. Come dicevo quindi in premessa Senran Kagura Burst Re: Newal è molto più di un semplice fanservice, anche se è strutturato per esserlo, ma riesce ad regalare ore di divertimento grazie alla sua meccanica di gioco e alla solidità dei combattimenti. Piccola nota a margine, la versione che ho provato è quella per P ed è stata inspiegabilmente censurata da Sony, rimuovendo la modalità “Intimacy”, ovvero la possibilità di “maneggiare” le ragazze negli spogliatoi. Sinceramente mi domando il perchè di questa scelta, visto che comunque è stato classificato come adatto al pubblico maturo, considerando anche il fatto che ad esempio la versione PC presente su Steam non ha nessuna censura.

In Conclusione

Senran Kagura Burst Re: Newal, grazie ad un’interfaccia utente aggiornata e funzionalità modernizzate, prende il meglio del franchising e lo accoppia ad un solido gameplay. I combattimenti sono veloci e fluidi, i personaggi ben caratterizzati e una storia che permette a questo remake, che mette in bella mostra le studentesse ninja con il seno grande, di rappresentare il franchise al suo meglio.
Sconsigliato vivamente a chi odia i fanservice o è contrario alla sessualizzazione dei personaggi, ma tutti gli altri, nonostante l’imbarazzo iniziale, consiglio di darli un’occhiata, perché in definitva Senran Kagura Burst Re: Newal è un ottimo brawler pervaso da una vena di perversione.


8
voto

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