Acer Predator XB252Q – Recensione

Con la presentazione delle nuove RTX da parte di NVIDIA e la recentissima risposta di AMD al CES 2019 si prospetta dinanzi a noi un futuro per il gaming su PC sempre piú florido e luminoso, fatto di grafica mozzafiato, risoluzioni altissime e frame rate impensabili solamente 5 anni fa. Ad affiancare la crescita esponenziale delle GPU vi sono i produttori hardware come Acer e la sua linea Predator, con in mente un solo obiettivo: offrire ai giocatori il miglior prodotto con cui intrattenersi nelle lunghe sessioni di gaming. Ci sará riuscita con il nuovo Acer Predator XB252Q?

Tante ombre, poche luci

Il G-SYNC, l’Ultra Low Motion Blur (ULMB) a 144Hz ed un refresh rate nativo a 240Hz sono alcuni dei punti di forza su cui Acer ha puntato fortissimo per rendere appetibile questo monitor. Aggiungeteci anche una buona dotazione di porte comprensiva di HDMI 1.4, DisplayPort 1.2, speaker integrato, ingresso jack audio da 3,5mm e ben quattro USB 3.0 per la ricarica, e potreste pensare di aver trovato il monitor perfetto, purtroppo non é cosí.
Nonostante queste specifiche possano far gola ai piú bisogna contestualizzarle agli inizi del 2019, e ritrovarsi un pannello 24 pollici con tecnologia Twisted Nematic (TN) ed una risoluzione FullHD di certo ridimensiona quello che, con tutta probabilitá, sarebbe stato un dispositivo imprescindibile a fine 2017. Una diagonale del genere con un una qualitá del pannello sicuramente inferiore ad un qualsiasi VA o IPS ed una conta dei pixel ormai risibile ci hanno lasciato l’amaro in bocca.

Il mercato inoltre ci ha abituato a prodotti finemente costruiti grazie ad un assemblaggio ed una scelta dei materiali di primissimo piano, Samsung, LG e l’acerrima rivale Asus sarebbero dovuti essere delle fonti di ispirazione per Acer che invece é andata a risparmio consegnandoci un monitor solido adornato tuttavia con una poco elegante bombatura posteriore e plastiche dal “feel and touch” molto cheap. Frontalmente invece troneggia in basso il logo Predator ed il pannello viene incastonato in delle cornici definite “bezeless” di soli 7mm.

Non é tutto da buttare

Il riscatto del Predator XB252Q arriva una volta connesso tramite il cavo DisplayPort fornito in confezione ad una scheda grafica in grado di erogare fino a 240 frame per secondo, cosí da sfuttare il refresh rate nativo tra i piú alti visti in circolazione.
Giochi competitivi come Overwatch, CS:GO, Dota 2, Quake Champions e Fortnite sono solamente alcuni dei titoli da noi provati a beneficiare enormemente delle caratteristiche hardware sopra citate grazie anche ad un tempo di risposta di 1ms.
Se non avete mai avuto a che fare con display oltre i 60Hz, vi sembrerá magia oscura: la velocitá di reazione, la latenza assente non vi faranno piú tornare indietro.

I possessori di GPU NVIDIA compatibili potranno inoltre usufruire del G-SYNC, funzionalitá software ed hardware in grado di sincronizzare perfettamente il frame rate della scheda grafica con la frequenza di aggiornamento del monitor, scongiurando eventi di stuttering e tearing. É presente anche la feature ULMB per diminuire l’effetto ghosting a frequenze cosí alte, tuttavia é incompatibile con il G-SYNC ed é in grado di funzionare fino ad un massimo di 144Hz.

Anche se scontato per la maggior parte di voi, prima di andare alle conclusioni vogliamo ribadire un concetto fondamentale: il Predator XB252Q é stato pensato ed ingegnerizzato espressamente per il gaming competitivo e non. In quest’ottica quindi se il vostro utilizzo non é questo cercate altro.
Perché per quanto sia lodevole il tentativo di Acer di proporre un prodotto completo per gli hardcore gamer c’é peró uno scotto da pagare non indifferente: il prezzo unito ai difetti di cui sopra.

Attualmente infatti l’XB252Q si trova intorno ai 560€, una cifra molto impegnativa visto e considerato ció che la concorrenza ha da offrire. Acer ha infatti confezionato un prodotto pieno di luci ma anche tante ombre tra cui in primis il prezzo, un OSD poco chiaro ed usabile con non poche difficoltá, un’estetica ormai superata ed una qualitá assoluta del pannello da rivedere, non bastano G-SYNC, ULMB e 240Hz a salvarlo.

In Conclusione

Nonostante il buon investimento produttivo e tecnologico profuso dentro il Predator XB252Q, Acer ha fallito su molteplici fronti, su tutti quello di trovare un compromesso tra innovazione, estetica, affidabilitá ad un prezzo concorrenziale. Vendere a 560€ un pannelo TN, FullHD da 24″ ci é parso quantomeno un suicidio commerciale che vanifica di fatto tutti i pregi di cui si fregia questo monitor.

PRO:

  • G-SYNC e 240Hz di refresh rate
  • ULMB a 144Hz

CONTRO:

  • G-SYNC e ULMB non compatibili in contemporanea
  • Qualitá costruttiva datata
  • Prezzo esageratamente alto

6.0
voto

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