PlayerUnknown’s Battlegrounds (PS4) – Recensione

PlayerUnknown’s Battlegrounds è stato uno dei primi titoli, circa due anni fa, ad introdurre il concetto di Battle Royale nel mondo dei videogiochi ed oggi vede la sua apparizione sulla PS4. Scopriamo assieme cosa ci possiamo aspettare da questo titolo.

Per un lungo periodo di tempo PUBG Corp ha tenuto in accesso anticipato PUBG su PC e già dalle prime impressioni risultava che il gioco aveva un grosso potenziale, ma ancora era troppo “grezzo” per essere un titolo da poter valutare in maniera definitiva. La speranza di molti giocatori era che con i soldi raccolti dall’Early Access tutte le asperità sarebbero state limate e il miglioramenti si sarebbero visti nella versione definitiva. Lo scorso anno poi fu lanciata la anche la versione Xbox in accesso anticipato e non avendo a disposizione un PC abbastanza potente, optai per prenderlo su questa piattaforma. Devo ringraziare di avere una Xbox One X, perché amici che lo hanno provato sulla console base sono rimasti altamente delusi per la sua ingiocabilità.

Dal lancio passavano molti mesi tra un aggiornamento e l’altro della versione console, mentre i diretti concorrenti di PUBG, leggi Fortnite e la modalità Battle Royale di Black Ops 4, si sono dimostratati nettamente superiori ad esso in termini di qualità tecnica.

Dopo due anni quindi PUBG, nonostante sia uscito dall’Early Access, è purtroppo ancora troppo impasticciato su console perché sia le versioni Xbox One e PlayStation 4 sembrano ancora un porting raffazzonato del gioco per PC.
Sulla PS4 Pro (sulla quale ho testato il gioco) la situazione è decisamente migliore che sulla verisone standard, ma purtroppo PUBG ad oggi su console lascia ancora molto a desiderare.

Era passato un po’ di tempo dall’ultima volta che ho giocato alla versione Xbox One del gioco su Xbox One X, e per scrivere questa recensione sono tornato a giocarlo per confrontarlo alla versione PS4 Pro per vedere se ci sono state differenze significative di prestazioni tra le due versioni. Per quanto la situaizone sia notevolmente migliorata nell’arco degli ultimi mesi. Ancora purtroppo non ci siamo.
Nonostante il frame rate sia sicuramente un po’ più stabile e sembra che ci siano molti meno bug e glitch. PUBG su PlayStation 4 ha ancora molti problemi persistenti.

Fondamentalmente la versione PS4 sembra un semplice portting da Xbox One, comprensivo, fortunatamente, di tutte le correzioni che nel frattempo sono stati risolti durante il periodo di accesso anticipato alla Xbox (vedi beta a pagamento). Anche i contenuti in PUBG sono maggiori di quanto non fossero all’inizio di quest’anno.
Le mappe Miramar e Sanhok fanno parte della rotazione e le missioni di sopravvivenza, che fanno guadagnare XP e Drops sono già incluse, quindi quello per PS4 è sicuramente un pacchetto più completo di quello che ha fatto su Xbox One.

Il problema però permane quando accedi al gioco reale e ti rendi conto che questo non è e probabilmente non sarà mai gioco da giocare su console.
Si vede chiaramente che PUBG è stato sviluppato per PC e per sempre rimarrà uno sparatutto che funziona a 30 fps in condizioni ottimali. PUBG non è esattamente un gioiello di tecnica ad alti livelli su PC, e questa mancanza purtroppo è amplificata su PlayStation 4.
Questo è dovuto sia alla mancanza di potenza della console rispetto al PC , ma anche ad una carenza di ottimizzazione. Si ente benissimo la mancanza di mouse e tastiera nel controllo del nostro personaggio e quindi risulta a tratti frustrante giocare a PUBG su console con un controller. Ci sono problemi di zona morta, il movimento si percepisce lento, il salto sembra più farci fluttuare che saltare. Quando si ingaggia un combattimento il calo del frame rate è palese e quando ci troviamo in un’area dove ci sono più giocatori contemporaneamente, sembra di essere immersi nella melassa.
Ho notato ancora un sacco di pop-in di texture quando ci si paracaduta dall’aereo e all’inizio della partita e non è stato ancora risolto il rendering effettivo degli oggetti quando atterriamo.
Nonostante sia sicuramente più ricco di funzionalità, il gioco sembra ancora aver bisogno di molto lavoro sul lato tecnico.

Questo non vuol dire che PUBG non sia divertente. Anzi,lo trovo molto più divertente dei suoi copetitori, perché ha una struttura aperta e al contempo competitiva che non tende a penalizzare i casula gamer. Certo, ci vuole del tempo per riuscire a vincere un match dopo aver battuto 99 avversari, ma ogni partita è diversa dalle altre e il fatto di partire tutti dalle medesime condizioni è sicuramente un elemento positivo. La mia tattica personale, ovvero quella del “vigliacco”, è di cercare di evitare gli scontri diretti e dedicarmi all’esplorazione e alla raccolta di armi ed oggetti. Sono un attendista, aspetto che gli altri giocatori si facciano fuori a vicenda per arrivare a cercare di eliminare gli ultimi sopravvissuti nelle fasi finali del gioco. Non è sicuramente facile, ma in ogni partita mi diverto da matti e questo è quello che conta.

In Conclusione

PlayerUnknown’s Battlegrounds su PlayStation 4 si può definire come il porting di una versione “grezza” (quella per Xbox One) con un grande concetto alla base. Quello che dispiace è che dopo molto tempo trascorso a giocarlo su Xbox One, speravo che alcuni dei problemi persistenti che mi avevano fatto lasciar perdere la versione della console in un primo momento sarebbero stati risolti. Forse col tempo vedremo migliorare il gioco, ma sinceramente non ci spero più tanto. Nonostante i suoi problemi tecnici, rimane comunque un gioco divertente che sarà sicuramente apprezzato sia dai giocatori più esperti che da coloro che come me, si dilettano a fare una partita ogni tanto.

 


6.0
voto

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