Fifa 19, la fine di un’era: addio uscita annuale?

Sembra passata una vita da quando il gioco del calcio era solo nelle Sale Giochi, quelle sognate e vissute da bambini fino all’adolescenza. Quei primi anni ’90 in cui tutto sembrava magico ed anche quei pupazzi erano la cosa più stravolgente che avessimo mai visto. Poi le console si spostarono in casa, dal primo Sega Master System alla rivoluzione targata Sony, con la Playstation. E poi Microsoft ad inventare la Xbox ed una battaglia tra piattaforme che continua ancora oggi, senza però dimenticare che il vero potere resta nelle mani del consumatore, oggi più che mai, adesso che esiste Internet e la capacità di distruggere un prodotto con pochi click.

È quello che sta succedendo da quale anno con Ea Sports e Fifa in particolare, il quale nonostante si confermi tra i giochi più venduti al mondo anche in questa stagione, deve registrare ogni anno feedback deludenti dai giocatori e richieste sempre più insistenti e, peggio, ripetitive. Problemi e bug negli anni irrisolti, probabilmente per limiti strutturali legati alle piattaforme e alla necessità di uno sviluppo importante, che non può più essere circoscritto nell’ambito di una singola stagione.

Ecco dunque che la voce iniziata a girare la scorsa primavera rimbalza sempre più forte nelle ultime settimane, sulla scorta delle lamentele apprese dai vari forum in giro per il web degli amanti di Fifa 19. Si pensa ad un’uscita del gioco non più su cadenza annuale, bensì biennale. Tanti sarebbero i vantaggi di tale innovazione, nonostante fino ad oggi l’ipotesi sia sempre stata scartata in nome del più grande dei contro che ne deriverebbe: la perdita delle vendite di 1 anno di Fifa, che sarebbe colossale.

Eppure, poter programmare un gioco ormai saturo e difficile da migliorare dopo anni ed anni di migliorie microscopiche e bug irrisolti, suonerebbe come un’idea tutt’altro che malvagia. In primis renderebbe fresco, atteso ed appetibile un prodotto per cui si scatenerebbe una spasmodica attesa, in secondo luogo gli sviluppatori avrebbero la possibilità di lavorare un anno in più sulle richieste dell’utenza e risolvere quegli annosi problemi di cui la saga è afflitta, senza la pressione e l’obbligo dell’uscita annuale di un gioco.

Quest’anno è comunque storico per Fifa, vista la grande novità portata dall’acquisto della licenza Uefa, con lo sbarco della Champions League, sottratta ai rivali (ma non troppo) di Pes e di Konami. Un’ultima grande novità capace di trainare le vendite per quest’ultima stagione, ma dall’anno prossimo cos’altro ci si potrà inventare? C’è il terzo capitolo del viaggio di Alex Hunter, il calcio femminile, il campionato cinese e alcune dinamiche legate al gameplay migliorate, così come qualche chicca introdotta in Fifa Ultimate Team, la modalità come sempre più giocata in assoluto.

Dall’anno prossimo però, sarà difficile che tutto questo basti: sarà sempre più complicato soddisfare le sempre più esigenti richieste della clientela, viziata da un mondo in rete pronto ad accontentare immediatamente qualsiasi vizio.

Ea deve prepararsi ad una rivoluzione necessaria.


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