Monster Boy e il Regno Maledetto – Recensione

Col termine “Seguito Spirituale” s’intendono quei titoli che, molto palesemente, sono ispirati del tutto, o quasi, a un altro titolo di successo senza però intaccarlo negativamente. Ce ne sono molti di esempi che trovano questo fondamento e uno tra tutti è il nuovo Monster Boy e il Regno Maledetto, ispirato al recentemente rimasterizzato Wonder Boy: The Dragon’s Trap, ed è proprio della mia personale esperienza con esso di cui vi parlerò oggi.

Game Atelier, lo studio che si cela dietro la realizzazione e lo sviluppo del titolo originario della Francia, è riuscito grazie all’aiuto del publisher FGD Entertainment a portare un titolo che racchiude in se molti tratti di una pietra miliare della storia videoludica e che molti di noi, soprattutto gli utenti più esperti, sapranno riconoscere in un batter d’occhio il tratto di provenenzia dall’ultimo capolavoro di Ryuichi Nishizawa che ha aiutato i ragazzi della software house prestando gli asset del gioco. Non appena inizieremo la nostra avventura verremo introdotti nella storia del gioco: Jin, il nostro protagonista, è un giovane eroe coraggioso che si stava godendo il periodo di pace che intercorreva nel suo paese natale, cercando di pescare qualche pesce ma d’improvviso viene interrotto da un uomo a cavallo di un barile volante che agita una bacchetta magica tra le sue mani e che, per sfortuna, trasforma tutti gli abitanti del villaggio in animali. Compreso che quell’uomo misterioso altro non è che suo zio Nabu decide di recarsi in città per controllare i danni che egli ha causato. Armato della sua fidata spada, che non sarà l’unica in nostro possesso, e della sua armatura, formata da busto e stivali che potranno essere forgiate nei negozi appositi e avranno molte funzioni utili come quella di camminare sulle nuvole o affondare nell’acqua per camminare sul fondale, inizierà la sua, e la nostra, avventura per scoprire la causa di questa improvvisa trasformazione dello zio incontrando anche il suo fratellino durante il tragitto, che è stato trasformato in un draghetto volante, e che deciderà di aiuterlo in questa missione. Durante la sua ricerca verremo trasformati in un maialino proprio da Nabu perdendo la nostra abilità nel combattimento restando vulnerabili più del voluto ma, non tutto verrà per nuocere. Infatti, guadagneremo l’abilità di svelare indizi e segreti tramite il nostro olfatto sopraffino dandoci la possibilità anche di trovare nuovi incantesimi elementali che potremo utilizzare per difenderci dai nemici che troveremo sul nostro cammino, rivelare porte nascoste oppure far comparire utilissimi indizi ovunque si trovi una leggera nuvoletta che, una volta utilizzata la nostra innata abilità nasale, scomparirà lasciando spazio al contenuto nascosto. Dopo un certo punto riusciremo anche a controllare la nostra trasformazione suina acquisendone altre col progredire del gioco. Infatti, oltre a un maiale come già raccontato, potremo trasformarci anche in una rana, che ci conferirà capacità di salto notevoli e la possibilità di utilizzare alcuni appigli con la nostra lingua estensibile per superare burroni mortali, un dragone umanoide, che può volare e sputare fuoco, un leone, la cui agilità elevata potrà essere usata anche per sfondare muri e simili, e in un serpente, così piccolo e agile con cui potremo restare aggrappati ai muri dove è presente del muschio o rampicanti e avvelenare i nostri nemici arrecando ingenti danni. Dopo averle sbloccate potremo usarle in qualsiasi occasione vorremo favorendoci anche nello scontro dei boss e nella risoluzione dei numerosi puzzle ambientali la cui difficoltà cresce di pari passo con l’avanzare del gioco.

Dal punto di vista tecnico Wonder Boy e il Regno Maledetto si presenta con un comparto grafico ottimo e funzionale, che saprà donarci emozioni fin dal filmato introduttivo con dei disegni di ottima fattura, puliti e dalla colorazione molto varia dalle tonalità accese che si amalgamano splendidamente tra loro, mettendo in risalto la bravura del team di sviluppo in ogni sfondo e modello poligonale. Il comparto audio è formato da colonne sonore composte da musicisti molto famosi nel Sol Levante che operano nel campo videoludico da molti anni e che hanno donato il loro contributo a numerosi successi. Da segnalare la presenza dei sottotitoli in lingua italiana che sono tradotti senza errori di alcuni tipo, mentre non è presente alcun tipo di dialogo vocale.

In Conclusione

Wonder Boy e il Regno Maledetto è un must-have che non potrà mancare nelle vostre librerie. Gameplay vario e senza cali o freeze da associare a una grafica di tutto punto fanno di esso uno di quei titoli che sanno farvi appassionare al primo sguardo. Al prezzo di € 39.99 vi garantirà un’avventura che difficilmente potrà annoiare, consiglio che vale non solo agli appassionati del genere ma anche ai neofiti, e vi terrà incollati allo schermo per molte ore di fila.


8.5
voto

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