[In Retro We Trust] Crash Team Racing

Dopo venti anni, è venuta l’ora, dopo l’annuncio della versione remastered, di parlare di un classico della PSX, ovvero Crash Team Racing

Il gioco appunto risale al 1999, e all’epoca si propose come un’alternativa a Mario Kart , prendendo come spunto location e personaggi della saga di Crash targata Naughty Dog. Fu anche l’ultimo episodio per la software house, al tempo capitanata da Jason Rubin, dopo la separazione da Universal Interactive Studios e il passaggio al team interno alla stessa Sony.
Oltre al nostro eroe Crash incontreremo la bionda sorellina Coco, il malvagio Neo Cortex ed il suo tirapiedi N. Gin.
L’avevrsario principale questa volta non è Cortex, ma Nitros Oxide, un losco figuro venuto dallo spazio.
Arriva con la sua navicella nei pressi della Terra e afferma di essere il più veloce e talentuoso pilota dell’universo. Per cui vuole cercare il Campione del Mondo, in modo da poterlo sfidare. Se a perderà la sfida, Oxide se ne tornerà a vagare nello spazio, altrimenti l’intero pianeta sarà alla mercé diventerà un suo possedimento personale. Tutti i altri personaggi della saga di Crash decidono di organizzare una serie di gare per decretare il pilota che dovrà battersi contro Oxide per salvare l’amata Terra.

Nella modalità “Avventura”, potremo selezionare con quale personaggio iniziare tra gli otto disponibili.
Ogni personaggio ha una sua macchina, che risulta essere sono molto più simile a dei go-kart, ovvero dotate di piccole ruote, assetto ribassato e larghe per garantirne il controllo.
Dopo aver selezionato il pilota e la sua macchina connessa, si viene portati in un’ambientazione esplorabile con il proprio mezzo, dove Aku-Aku, la maschera, ci guiderà per scegliere gli obiettivi di gioco ed alcuni segreti riguardanti varie gare.
La mappa navigabile rappresenta una specie di isola, all’interno della quale possiamo muoverci liberamente e scegliere a quali eventi partecipare.Per ogni settore ci sono solo alcune gare disponibili più un livello bonus, che comprende sia un livello di raccolta delle gemme e una sfida 1 vs 1 con un corridore più tosto di quelli che troviamo normalmente nell gare. Di vittoria in vittoria si apriranno delle porte che daranno accesso ad altri settori dell’isola.
Le corse sono molto movimentate e appassionanti, con circuiti relativamente semplici e la possibilità di cimentarsi in devastanti derapate. Dimenticatevi il tasto del freno, l’azione non si ferma mai, anche quando si batte contro i muri e gli avversari, la velocità rimane sempre elevata. Gli unici rallentamenti possono essere causati solo da alcune escursioni sull’erba.

Sul circuito appaiono le tipiche casse di Crash e ovviamente rompendole potremo acquisire utili gadget per mettere fuori combattimento gli avversari.
C’è il classico missile a ricerca, che una volta lanciato aggancia automaticamente l’avversario più vicino davanti a noi per abbatterlo ed anche le casse di nitro e TNT, che possono essere disseminate dietro di noi, per rallentare la corsa dei concorrenti che cercano di insidiare la nostra posizione.
Naturalmente i nostri avversari potranno usare le stesse tattiche, ma non esiste un limite di danni che possiamo subire, per cui al massimo la nostra macchina se dovesse essere colpita, perderà velocità e posizioni, ma non saremo mai fuori dalla gara.
Un elemento fondamentale per uscire vittoriosi da ogni singolo evento è imparare a gestire al meglio spinta del turbo. Essa si attiva saltando in prossimità di dossi e cunette: una volta ritornati a terra, in nostro kart avrà potente spinta propulsiva, che permette di recuperare il terreno perduto o di acquisire un maggiore vantaggio. Ovviamente questo bonus conviene utilizzarlo in particolare sui rettilinei, perché tentare di farlo in prossimità delle curve avrebbe come risultato di andare a sbattere e quindi l’effetto contrario a quello cercato.

Oltre alla modalità principale c’è anche: Prova a Tempo, da compiere in solitaria scegliendo uno dei personaggi; Sala Giochi, per gare singole; Contro e Battaglia, da giocare rigorosamente in multiplayer locale contro uno o più amici.

Ricordo che all’epoca CTR fece la gioia dei possessori della PSX perché finalmente potevano giocare ad un ottimo clone del già famosissimo Mario Kart, che era di solo appannaggio dei possessori di prodotti Nintendo. Crash all’epoca era considerata una mascotte della Sony, per cui l’idea di traslare dal genere platform a quello delle corse arcade, per quanto non originale, riscosse un grande successo. Il gioco in sé non era certo strabiliante in termini di grafica, ma lo era in termini di divertimento. Era azione allo stato puro, velocità e frenesia. Giocarlo da solo era appassionante, ma le partite contro gli amici erano il vero valore aggiunto. Sebbene un clone, sebbene a volte ripetitivo, sebbene quello che volete, posso affermare che CTR sia ad oggi ancora un titolo da giocare, così come spero che lo sia anche la sua versione remastered prossima ventura.


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