Battlefield V – Recensione

Ci siamo: finalmente la nostra recensione di Battlefield V è pronta. E’ stato lungo e forse per certi aspetti duro poiché il nuovo capitolo della serie Battlefield ci ha messo di fronte a un prodotto immenso, poliedrico, infinito e al contempo…incompleto. La enorme quantità di gigabyte occupata dall’ultima fatica di DICE, infatti, sembra essere solo l’inizio del lungo ciclo di vita di Battlefield V la cui conclusione (e il completamento del gioco) non si sa bene quando avverrà, e l’unica cosa certa è che nel corso della sua lunga (o breve) vita, il titolo in questione verrà infarcito di contenuti sempre recenti. Ma bando alle ciance e iniziamo a raccontarvi la nostra esperienza con Battlefield V!

Quando un publisher ammette i propri errori è una cosa ammirevole, soprattutto se queste ammissioni comportano la perdita di una buona fetta di guadagno. Probabilmente, a riguardo, molti di voi ricorderanno che in passato Electronic Arts ha ricevuto pesanti critiche per l’eccessiva importanza che gli acquisti in-game avevano per procedere nella campagna multigiocatore, permettendo così a chi investiva denaro reale di poter accedere più velocemente a contenuti e potenziamenti aggiuntivi. Stesso discorso riguardava le mappe: quelle contenute nel gioco erano disponibili per tutti, mentre per accedere alle mappe aggiunte successivamente in qualsiasi modalità di gioco era necessario possedere il Season Pass di Battlefield il cui costo non era proprio irrisorio. Con Battlefield V la musica pare essere cambiata in quanto è del tutto assente un Season Pass, e il celebre publisher ha promesso di impegnarsi in maniera periodica a rilasciare nuovi contenuti e mappe per tutti i possessori del gioco.
Proprio per la ragione citata in precedenza, infatti, Battlefield V è un titolo “incompleto” (virgolette più che dovute, sia chiaro) in quanto fin dai menu del gioco viene messo ben chiaro che alcune modalità saranno disponibili solamente nei mesi a venire, ma poco male: avrete sempre uno stimolo per tornare a mettere le mani su Battlefield V.

Nonostante il focus di DICE sulla produzione ed evoluzione del comparto multigiocatore, non poteva mancare anche in Battlefield V una campagna per giocatore singolo che permette di vivere tre differenti storie (una quarta sarà disponibile prossimamente) di altrettanti personaggi. La bellezza di Battlefield è da sempre racchiusa nell’abilità narrativa di raccontare l’orrore della guerra, della morte, della violenza, senza perdersi nel logorato concetto di supersoldato a cui siamo stati abituati. Le diverse storie, nella loro brevità, fungono sostanzialmente da tutorial al comparto multigiocatore, dove avremo a che fare con un numero maggiore di avversari, dotati di una intelligenza sicuramente superiore a quella dei soldati controllati dalla IA. Il nostro consiglio è di cimentarvi prima nella campagna a  giocatore singolo e poi in quella multigiocatore anche se, e sappiamo che è così, la tentazione di lanciarsi subito in una battaglia a 64 giocatori è sempre forte…

In precedenza ricorderete che abbiamo parlato di Battlefield V come un prodotto “incompleto” per quel che riguarda i contenuti, ma questo non deve farvi desistere da un acquisto immediato del prodotto: al di là della stabilità del netcode e dei server che non hanno causato neanche un problema fino a ora, Battlefield V offre un vasto ventaglio di opzioni di gioco già note ai fan della serie e diventate oramai pilastri di questo marchio. Conquista, Team Deatmatch e Dominio sono modalità di gioco già note e consolidate, mentre le modalità Prima Linea e Operazioni su Vasta Scala sono molto simili a quelle viste solo in Battlefield 1, ma con qualche ritocco o piccola aggiunta. Questa volta, infatti, in Operazioni su Vasta Scala sono presenti diverse modalità di gioco che si intrecciano tra loro in una nuova struttura narrativa che richiederà ai giocatori ogni volta di cimentarsi in un tipo di sfida diversa in cui è possibile ottenere alcuni bonus portando a  termine alcuni particolari obbiettivi. In questo nuovo capitolo della serie è stato inoltre modificato il sistema di respawn che consente di ricominciare in prossimità di qualche compagno di squadra (se ancora vivo), altrimenti sarà possibile scegliere in quale base della propria squadra ricominciare.
In Battlefield V più che mai è importante che la squadra in gioco sia completa nei suoi vari reparti poiché i vari soldati sono dotati di una più realistica capacità di recupero della energia (e perciò è utile avere un medico in squadra in grado di curare velocemente) e le munizioni che è possibile reperire sulla mappa sono decisamente limitate (e in questo caso il supporto può fornire munizioni). Tra le aggiunte più importanti di Battlefield V c’è la possibilità di costruire delle fortificazioni attraverso il geniere che, inoltre, potrà costruire armi da postazione.
Le diverse classi di soldato, inoltre, sono dotate di un interessante albero delle abilità che consente di sbloccare nuove caratteristiche del personaggio e ulteriori potenziamenti, anche questi potenziabili a loro volta.

Nel momento in cui vi scriviamo, Battlefield V mette a disposizione dei giocatori ben 8 mappe enormi tutte diverse tra loro, in cui è consigliabile l’utilizzo di carri armati, jeep e altri mezzi per spostarsi e raggiungere più rapidamente l’azione. Al di là dell’ampiezza delle mappe, Battlefield V offre come sempre scenari interamente distruttibili, in cui palazzi, postazioni, avamposti potranno essere completamente rasi al suolo al fine di annullare qualsiasi possibilità al nemico di nascondersi. Purtroppo, però, alcune mappe presentano troppi elementi che favoriscono i cecchini, impossibili da individuare se nascosti in determinati edifici.
Nei prossimi mesi Battlefield V accoglierà nuovi contenuti e nuove modalità di gioco, tra cui l’attesissima Firestrike Royal, una sorta di modalità Battle Royale introdotta da titoli come Fortnite e PUBG e a cui oramai tutti gli sparatutto si stanno “piegando”.
Dal punto di vista tecnico Battlefield V è un titolo godibilissimo su PlayStation 4 Pro, grazie a un motore grafico performante e rinnovato, in cui è praticamente assente qualsiasi tipo di incertezza o rallentamento. Bisogna ammettere però che nei primi 30 secondi di gioco online, i modelli dei personaggi risultano essere abbozzati e privi di dettagli, come se il sistema di gioco necessitasse di qualche secondo in più per “caricare” i diversi personaggi. Per quanto riguarda il sonoro, invece, è presente un doppiaggio completamente in italiano per quanto riguarda la modalità di gioco campagna, mentre nel comparto multigiocatore cambierà in base allo schieramento scelto. Nulla da dire invece sulla colonna sonora: coinvolgente ed emozionante allo stesso tempo.

In conclusione..

Dare un verdetto finale a Battlefield V è una cosa impossibile e per certi versi ingiusta: come abbiamo avuto modo di dirvi, il titolo DICE è in costante evoluzione e cambiamento, ed è palese quanto gli sviluppatori ci tengano al successo del titolo in questione. In un lasso di tempo molto breve abbiamo visto il titolo arricchirsi di contenuti e miglioramenti, al punto di far cambiare la nostra opinione diverse volte durante la stesura del presente articolo. Pertanto non escludiamo che in futuro potremmo tornare a mettere le mani su questo articolo (o magari scriverne proprio un altro), raccontandovi cos’è cambiato in Battlefield V e cosa si sono inventati gli sviluppatori per migliorare l’esperienza di gioco. Da comprare: l’inizio è ottimo, non osiamo immaginare quanto possa migliorare questo titolo in futuro…


9
voto

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