Football Manager 2019 – Recensione

La stagione autunnale, annualmente, coincide con l’uscita del manageriale sportivo per eccellenza: Football Manager 2019. E Sports Interactive Games Sega, le due software house che si occupano da diverso tempo dello sviluppo e della distribuzione del titolo, per questa nuova stagione hanno assicurato tante novità: sia per quanto riguarda l’aspetto tecnico, sia per quello tattico-calcistico.

Football Manager 2019 non ha bisogno di ulteriori presentazioni. A noi piace definirlo come l’antagonista principale dei due titoli calcistici di punta: ovvero Fifa 19, di Electronic Arts, e Pro Evolution Soccer 2019, di Konami. Sì, perché anch’esso raccoglie a sé milioni e milioni di videogiocatori che però, a differenza dei due simulatori poc’anzi citati, vestono i panni dell’allenatore – manager con l’obiettivo di riuscire a vincere più trofei possibili con il proprio club. Quindi, va da sé, chi non è amante della categoria dei “gestionali-sportivi” può anche interrompere la lettura e, magari, ed impiegare il suo tempo nello scegliere un titolo diverso. Un consiglio: date uno sguardo veloce al nostro sito perché nella sezione recensioni troverete sicuramente il gioco adatto a voi. 

LA SCALATA VERSO LA GLORIA

Come ogni anno – ringraziamo di cuore Sega e Sport Interactive Games per averci mandato una copia per la recensione – anche noi in redazione passiamo ore ed ore, tra un allenamento e una partita di campionato, con Football Manager 2019. E da diverse settimane siamo alla guida tecnica della Salernitana, in Serie B, che ci ha offerto il nostro primo contratto da professionista. Potevamo comunque, come ben sapete, scegliere direttamente noi la squadra da allenare – tra le 2500 presenti nel database – magari anche una forte, ma essendo amanti delle sfide e dell’impossibile abbiamo preferito far decidere al fato. Il nostro obiettivo è raggiungere una salvezza tranquilla. Noi, comunque, puntiamo ad altro: alla promozione in Serie A. Shh, non ditelo al presidente e ai tifosi.  Abbiamo studiato, insieme allo staff tecnico, un programma di allenamento settimanale personalizzato che va dall’atletica alla tattica. A qualche calciatore, inoltre, abbiamo deciso di assegnarli degli esercizi specifici da fare al di fuori del gruppo. Quest’anno, infatti, Football Manager 2019 dà la possibilità di lavorare con la rosa tutti i giorni tenendo sotto controllo i dati – fisici, atletici – dei nostri uomini. Inoltre il secondo allenatore che nominerete voi, potrà svolgere, quando non sarete presenti, alcuni compiti: dal presiedere una conferenza stampa pre-partita, alla gestione della primavera e dei settori giovanili. Niente male.

Se l’allenamento, le tattiche, sono cambiate, quello che è rimasto uguale è il calciomercato. Anche quest’anno, quindi, nessuna novità: bisognerà sempre scegliere il calciatore da ingaggiare, tenerlo sotto osservazione, grazie ad uno scout da voi scelto, e fare un’offerta giusta al club che ne detiene il cartellino. Se, invece, non ha una squadra si può direttamente trattare con il procuratore e raggiungere un accordo che, vi assicuriamo, non sarà sempre semplice raggiungere.

IL CALCIO: STILE DI VITA

Football Manager 2019 vi darà la possibilità di girovagare, virtualmente, il mondo. Infatti sono 2500 le squadre da poter allenare, in 51 diversi paesi. Il titolo di Sports Interactive e Sega ha acquistato (e rinnovato) alcune licenze di diverse campionati, tra cui: la Bundesliga, la Bundesliga 2, la EFL, la A-League, la LFP, e molte altre. Peccato, però, che nemmeno quest’anno è presente la nostra Serie A Tim e la Coppa Italia. Per non parlare della Uefa Champions League e della Uefa Europa League. Un’enorme pecca che avrebbero spinto Football Manager 19 verso l’eccellenza. Comunque restiamo fiduciosi per i prossimi anni.

Però se le licenze non sono il punto di forza del titolo, la cura dei dettagli durante le partite è ottima. Quest’anno Sports Interactive e Sega si sono superate: oltre all’introduzione di nuovi stadi, è stato aggiunto anche il VAR, tecnologia utilizzata dagli arbitri per risolvere situazioni difficili da capire ad occhio nudo e a velocità normale. Ottimo.

Ah, dimenticavamo: l’IU, l’intelligenza artificiale della CPU, è stata migliorata: durante i novanta minuti, infatti, potrete assistere ad una partita quasi simile alla realtà, con azioni e situazioni diverse in ogni minuto.

Tecnicamente Football Manager 2019 è un passo avanti rispetto ai suoi predecessori: gli stadi hanno un’atmosfera quasi simile a quella nella realtà, meno la violenza. Le schermate sono semplici, colorate e intuibili fin da subito. Anche chi giocherà per la prima volta a questo gioco non avrà difficoltà a prendere dimestichezza con i comandi ed il resto. Gli effetti sonori dello stadio sono buoni: sentirete tanti cori dei tifosi, il colpo del pallone e qualche volta, anche, l’effetto di una scivolata. Fidatevi lo stadio, anche se virtualmente, vi metterà pressione.

In conclusione Football Manager 2019 non è un titolo per tutti. Come già vi abbiamo detto se siete appassionati di calcio, amate i giochi gestionali, allora non aspettate, acquistatelo.


8
voto

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