Marvel’s Spider-Man: Territori Contesi – Recensione

Dopo le vicende di Marvel’s Spider-Man, Insomniac Games ha confezionato una serie di contenuti aggiuntivi che continuavano la storia principale, intitolata “La città che non dorme mai”, titolo quanto mai azzeccato per ciò che sono le avventure del ragno Marvel. Nell’ultimo contenuto aggiuntivo, intitolato “La Rapina” abbiamo assistito praticamente alle malfatte operazioni della Gatta Nera, Felicia Hardy, personaggio ambiguo e neutrale che agisce per il proprio tornaconto personale. Si è messa contro HammerHead, un boss della malavita locale che si trova in rivolta contro i Maggia, altra famiglia malavitosa. Il circolo di storie dietro è ancora un punto interrogativo, perché di mezzo pare ci sia anche la Sable e altre figure importanti. Nel primo DLC la Gatta sembrava obbligata a dover lavorare per HammerHead, ma in un mal calcolato doppiogioco, pare sia rimasta vittima di una grossa esplosione che, stando agli ultimi aggiornamenti, potrebbe averla uccisa. In questo secondo DLC, che riparte esattamente da dove ci eravamo fermati col primo, il nostro amichevole Spider-Man di quartiere si ritroverà faccia a faccia con HammerHead, ma andiamo con ordine.

HammerHead vuole eliminare i Maggia e si affida alla tecnologia Sable per costruire un nuovo prototipo di arma, avvolto nel mistero. Durante le poche missioni disponibili nel DLC, possiamo vedere come in realtà l’omaccione in questione è molto strategico e crea non pochi grattacapi alla polizia e a Spider-Man, oltre che dimostrare di essere veramente brutale, che non guarda in faccia a niente e nessuno. Un personaggio chiave dell’intero contenuto aggiuntivo sarà il capitano Yuri Watanabe, che abbiamo imparato a conoscere durante la storia principale del gioco.  La storia di questo DLC, insomma, ci vede sventare i piani di HammerHead e scoprire nuove informazioni sulle sue malefatte e accordi con altri esponenti della città. Le missioni principali si svolgono una dietro l’altra e tengono impegnati i giocatori in questa lotta contro HammerHead, affiancati questa volta dalla grintosa Yuri Watanabe, che viene colta di sorpresa dalla incredibile e spietata sete di potere del villain, mostrando anche un suo lato molto più cupo e oscuro, fatto di scelte discutibili per un capo della polizia. Non vogliamo dilungarci troppo con gli eventi del DLC, anche perché la durata abbastanza esigua non dà molto spazio alle chiacchiere: se pensate di saltare tutte le cose secondarie del contenuto aggiuntivo, la storia vi terrà impegnati per circa un’oretta, poco più o poco meno.

Per quanto concerne il gameplay, non c’è molto da dire. Le novità più rilevanti sono date principalmente da alcuni nuovi scagnozzi di HammerHead, dei nuovi nemici con scudo che potranno deviare qualsiasi attacco anche di ragnatela, ma che hanno ovviamente il loro punto debole, che tra l’altro è lo stesso di quello con uno scudo antisommossa classico. Infatti, anche se questi scagnozzi hanno dalla loro un jetpack e quindi un tipo di attacchi e movimenti completamente diverso dai classici, il tipo di approccio che bisogna adottare è praticamente sempre lo stesso: crediamo che un po’ di varietà in questo caso non avrebbe guastato assolutamente. Altre novità in termini di gameplay, non ne abbiamo: il gioco ci mette nei panni di Spider-Man con le classiche abilità che abbiamo imparato a conoscere e sfruttare per tutta la durata del gioco, senza nessun tipo di rinnovamento. Per quanto riguarda invece le missioni secondarie e altre attività extra che ci offre il DLC, la durata aumenta quasi del doppio, con attività collaterali che abbiamo già conosciuto sia nel gioco base che nel primo contenuto aggiuntivo.

Ci sarà la possibilità di distruggere i covi di HammerHead, esattamente come quelli di Kingpin nel gioco base. Spider-Man dovrà introdursi in questi covi e affrontare le varie ondate che arrivano via via si sconfiggono nemici. La difficoltà generale è portata al rialzo, con alcune sequenze non troppo semplici da portare a termine anche a difficoltà più classiche. Il problema principale è infatti dato dagli scimmioni con la gatling, capaci di buttare tutta la nostra barra della vita giù in poche raffiche, inoltre diventa ancora più complesso se nel frattempo ci attaccano e ci sparano da lontano i nemici armati di bazooka, veramente fastidiosi. Se volete tentare il 100% del DLC, quindi, dovrete affrontare sequenze di gioco più ardue, dettate non tanto da una difficoltà generica più alta, ma soltanto da un danno maggiore da parte dei nemici. A seguire i covi ci saranno le sfide di Screwball, la ragazza che ama fare streaming delle nostre abilità. Le sfide sono pressoché le stesse viste nel primo DLC, ossia che chiedono di salvare un ostaggio senza farci scoprire, eliminare tutti i nemici entro un certo limite oppure eliminare gli scagnozzi usando solo dei determinati gadget. Ancora, per completare al 100% ci chiederanno inoltre di sventare cinque crimini per ogni quartiere della zona, che nel totale rappresentano circa venticinque crimini.

Nel complesso Territori Contesi è un DLC di passaggio, si mette nel mezzo tra il primo della Rapina, sicuramente più ispirato, e il terzo e ultimo contenuto in arrivo a dicembre, che pensiamo possa essere quello migliore in quanto dovrà rispondere un po’ a tutte le domande e, perché no, anticipa l’arrivo di qualcosa di più grosso. Non a caso, l’idea di far uscire questi piccoli contenuti aggiuntivi rimane sempre, almeno per noi, uno specchietto per le allodole: crediamo che Insomniac Games e Sony siano in procinto di annunciare un contenuto aggiuntivo di grosse dimensioni come lo è stato per Horizon: Zero Dawn, The Last of Us e anche l’ultimo Uncharted 4. Non è la prima volta che Sony preferisce dare al pubblico anche una sola e grossa espansione piuttosto che piccoli regalini, perché alla base di questi DLC “La città che non dorme mai”, per quanto il lavoro dietro è svolto con cura, risultano ancora un po’ insipidi e che sembrano più un contentino che altro.

In Conclusione…

Rimaniamo abbastanza soddisfatti del lavoro fatto da Insomniac Games, soprattutto per la tempestività dell’uscita, capace di farci tornare a scorrazzare per la splendida New York. Non possiamo che consigliare l’acquisto a chiunque abbia amato il gioco principale, ma è giusto sottolineare che a tal punto sarebbe meglio aspettare l’uscita del terzo e ultimo DLC di questo pacchetto e giocare tutto insieme.


7.0
voto

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