Think with portals! AGAIN!

E’ passato parecchio tempo dall’uscita del cofanetto Valve denominato “Orange Box”. Al suo interno era presente una piccola mod di Half Life, un gioco che apparentemente doveva solo essere una piccola aggiunta per valorizzare l’offerta ludica.
Si trattava di “Portal”, un titolo innovativo che in breve divenne una sorta di fenomeno mediatico all’interno del mercato videoludico.  Il suo mix di enigmi e humor nero lo portarono a diventare così uno dei giochi più amati di sempre, dotato di una nemesi indimenticabile: la IA GLADoS.

Valve rilascia ora il seguito di Portal, conscia della difficoltà nel riuscire a soddisfare i fan del primo episodio. Riuscirà nell’impresa?

It’s been a looong time

Al termine del precedente capitolo, Chell, la protagonista, riusciva a fuggire dai Laboratori Aperture, un enorme complesso in cui venivano prodotti marchingegni di ogni tipo. Sconfitta la malvagia GLADoS, Chell sembrava ormai salva, ma prima dei titoli di coda si poteva sentire chiaramente una frase che faceva presagire un suo nuovo imprigionamento nei laboratori.

Dopo secoli di stasi, Chell viene risvegliata da un piccolo robot di nome Wheatley, che diviene subito sua spalla nella fuga dalla Aperture.

Il mezzo con cui fuggire sarà nuovamente la Portal Gun. Questa permette la creazione di due portali: entrare in uno di essi ci farà uscire nell’altro, e ciò varrà anche per qualsiasi altro oggetto a nostra disposizione. Gli enigmi sono estremamente ben congegnati e complessi, e richiederanno spesso una lunga fase di elucubrazione per essere superati.
Le trappole con cui avremo a che fare saranno di ogni tipo, da torrette robot a pozze di acido. Per avanzare nell’avventura, Portal 2 richiede cervello e non forza bruta, e riesce pienamente nel suo intento.
Per non proporre una minestra riscaldata tuttavia, i ragazzi di Valve hanno introdotto alcune novità di rilievo: ponti di luce e cubi speciali sono solo alcune di queste, ma la vera è il gel.

Ad un certo punto della storia, Chell dovrà sfruttare alcuni gel per poter proseguire nel suo cammino: questi le permetteranno ad esempio di spiccare salti più alti o correre a velocità inaudita. Nonostante siano presenti solo per un periodo relativamente breve, i gel propongono sfide interessanti, che si discostano dalle altre in cui bisognava solo pensare alla creazione dei portali.

Il risultato è un gameplay affascinante, con un livello di difficoltà generalmente alto, in grado di regalare grandi soddisfazioni.

Torte e gatti di Schrodinger

Tutti i giocatori del primo Portal sanno che non solo il gameplay rivestiva una componente fondamentale del titolo. Altro elemento cardine era infatti lo humor che pervadeva tutta l’avventura.

Portal 2 non si smentisce, e riempie di chicche e gag indimenticabili i dialoghi del gioco. Mentre Chell resterà muta come da tradizione, Wheatley e GLADoS, tra battute e frecciatine, riescono non solo a divertire, ma anche a diventare due dei personaggi videoludici più belli di sempre.

Nonostante la linearità del titolo, persino la trama riesce ad avere i suoi colpi di scena e il finale è semplicemente uno dei migliori mai creati, preceduto da una climax eccitante.

Scienza ad un nuovo livello

Dal punto di vista tecnico, il motore grafico Source fa come sempre il suo lavoro, anche se ogni tanto il dettaglio delle texture non riesce proprio a stupire, ma perlomeno il frame rate e l’antialiasing si mantengono sempre su ottimi livelli.

Standing ovation invece per il sonoro: le tracce elettroniche di Portal 2 sono semplicemente ottime e vi rimarranno in testa per molto tempo. Inutile dire poi come la canzone dei titoli di coda diverrà presto una delle più amate dal giocatore.

Il doppiaggio in inglese è del medesimo livello: le voci sono espressive e la recitazione è sempre di enorme livello. Una performance da manuale.

Portal 2? No, 2 portal gun

La feature più interessante proposta da Portal 2 è però certamente la modalità cooperativa.

Dopo aver superato le 12 ore di single player, potremo dedicarci alle altre 12-13 per affrontare sfide ben più ardue, questa volta coadiuvati da un amico in casa o online.

La trama della cooperativa vede protagonisti i due robot Atlas e P-Body, incaricati da GLADoS di terminare alcune nuove prove da lei progettate, anche se presto verranno alla luce le reali intenzioni della temibile e sadica IA.

La necessità di collaborare e la presenza di 2 portal gun rende la modalità coop una sfida nuova ed avvincente, spesso molto ostica.

Interessantissima inoltre la feature presente su PS3, che permetterà ai giocatori console di cooperare con altri che possiedono il titolo per PC.

Non è una esagerazione quindi, dire che si tratta forse di una delle migliori cooperative di sempre.

For science… You monster

Portal 2 è l’ennesimo centro della Valve, un titolo unico, innovativo e irriverente.
La formula di gameplay si amalgama ad un umorismo trascinante, infarcendo il tutto di dialoghi che sono già cult del mondo videoludico.

Consigliato a tutti, con qualche riserva per coloro che i puzzle-game proprio non li digeriscono.

PRO

  • Gameplay alle stelle
  • Ottima longevità
  • Esilarante
  • Il finale
  • Sonoro eccezionale

CONTRO

  • Gel presenti per poco tempo
  • Finisce
  • Qualche texture non molto dettagliata

GRAFICA: 8.6

SONORO: 9.5

DIVERTIMENTO: 9.5

LONGEVITA’: 9.3

TOTALE: 9.6

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