Empires Apart – Recensione

Negli ultimi anni il genere dei giochi di strategia in tempo reale ha ripreso nuovo vigore, anche grazie a distrubutori come Slitherine che hanno fatto di questi giochi la loro punta di diamante. Se avete amato le dinamiche di Age of Empires II, e vi volete mettere alla prova le vostre abilità strategiche contro altri giocatori, allora Empires Apart potrebbe essere un buon acquisto.
A differenza di AoE II e di altri simili RTS di impostazione “medievale”, in  Empires Apart non troverete però una campagna per giocatore singolo: qua ci sono solo battaglie di eserciti uno contro l’altro senza soluzione di continuità. A dire il vero il gioco include anche alcuni contenuti per giocatore singolo, come Schermaglie, in cui i giocatori possono allenarsi contro l’intelligenza artificiale e scegliere il tipo e la dimensione della mappa e il numero di avversari, oppure la modalità Sopravvivenza, in cui i giocatori devono sopravvivere contro orde di nemici controllati dall’IA. C’è poi il reparto Sfide, 6 scenari unici per ogni civiltà presente all’interno del gioco, che ci vedranno impegnati a completare gli obiettivi prefissati. Nonostante queste modalità siano interessanti, devo dire che personalmente la mancanza di una modalità Campagna che mi permettesse di giocare non online e che mi desse più informazioni sulle civiltà l’avrei gradita molto.

In verità devo dire che per iniziare è  altamente raccomandato usare queste modalità contro la IA come un tutorial, poiché i meccanismi di Empires Apart sono piuttosto elaborati e gettarsi subito nella partite online potrebbe risultare abbastanza ostico anche ai giocatori più smaliziati.
Empires Apart  gioco mette a disposizione settediverse civiltà: aztechi, cinesi, francesi, mongoli, arabi e bizantini e coreani (Questi aggiunti il 16/10). Ognuna di queste fazioni ha una un loro peculiare caratteristica, sulla quale puntare per sfruttarle al meglio. Ad esempio i cinesi e i francesi si basano  su una forte economia, che ci permette di creare strutturate a migliorare la raccolta di risorse, mentre gli Aztechi sono più orientati verso il combattimento, così che le loro unità durante i combattimenti hanno un significativo vantaggio.
Ogni civiltà possiede due diversi eroi con abilità uniche che hanno il potere di cambiare le sorti della battaglia, tipo dei gjlly da giocare al momento giusto.

Empires Apart rispetta in toto i canoni tipici di ogni RTS. Iniziamo la nostra partita con una piccola città  tre  abitanti del villaggio e una singola unità da combattimento.
Le nostre scelte iniziali saranno come destinare la nostra forza lavoro, ovvero se i nostri “peasant” dovranno raccogliere cibo, legno, oro e pietra. Tutti i materiali raccolti serviranno  per costruire una più strutture strutture e produrre nuove unità come la cavalieri o fanti, arcieri e altri elementi che ci permetteranno di annichilire gli avversari.
Ci sono poi i sacerdoti che hanno la capacità di raccogliere reliquie, attraverso le quali potremo avere dei  bonus aggiuntivi. Essi sono anche in grado di compiere alcune azioni speciali a seconda delle fazioni, come  aumentare la velocità di raccolta delle risorse oppure curare i propri feriti, se non anche reclutare feriti dalle file emiche. Ma non si vive solo di aggressione, bisogna pensare anche alla difesa, che strategicamente è un elemento di fondamentale rilevanza. In Empires Apart possono costruire muri in legno e pietra, fortezze, vedette e altro ancora, per fortificare il nostro nucleo abitato e renderlo sulla carta inespugnabile.
Dal punto di vista delle mappe, che sono poi il fulcro di ogni buon RTS che si rispetti, Empires Apart offreun’ottima varietà di esse, con alcuni biomi dai quali si parte per la generazione casuale di ogni livello proceduralmente.
Poichè c’è la possibilità di generare degli scenari che comprendono le isole, saremo costretti anche a creare porti e mezzi navali, che sicuramente giovano alla varietà degli scontri.

L’esperienza completa di Empires Apart risiede sicuramente nella componente multiplayer. I giocatori possono prendere parte a partite classificate e lobby, dove ci potremo confrontare contro un massimo di altri 6 giocatori. L’online funziona molto bene, con degli sviluppi interessanti ed inattesi del gameplay, dettati dalle diverse strategie che i giocatori umani metteranno in campo. Potremo provare a usare la diplomazia per vincere la partita e dev ammettere che le più astruse coalizioni portano a risultati veramente interessanti.
Peccato che sia il comparto grafico, che seppur esteticamente ben realizzato, e quello audio, siano un po’ poveri di contenuti. Ho apprezzato molto la semplicità della visualizzazione, ma avrei preferito una maggiore attenzione al dettaglio delle mappe. Così come anche la colonna sonora risulta abbastanza monotona e ripetitiva, cosa che durante lunghe sessioni di gioco pesa.
Un aspetto molto positivo, che gioca un ruolo fondamentale nella scelta di Empires Apart, è il fatto che il team di sviluppo supporta attivamente il gioco con continui aggiornamenti, rendendolo un titolo longevo. 

Conclusione

Empires Apart è un gioco di strategia in tempo reale che prende il meglio degli RTS del passato presentadolo in una forma nuova, ma che rispetta la struttura di questi giochi. Le meccaniche di gioco sono solide, la varietà è garantita dallo sviluppo procedurale delle mappe e la longevità da un ottimo comparto online e dal supporto continuo da parte degli sviluppatori.
Si sente però la mancanza di una campagna singola che potrebbe non far amare il gioco da coloro che non amano solo il confronto online. Il gioco è disponibile gratis in una versione “free-to-play”, per cui se pensate che possa interessarvi, perché non andare a scaricarlo?

Voto finale: 7


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