Dungeons & Dragons – Chronicles of Mystara – Recensione

logo-mystara

Titolo: Dungeons & Dragons – Chronicles of Mystara
Sviluppatore: Iron Galaxy Studios
Pubblicato: Capcom
Numero di Giocatori Offline/Online: 1-4/1-4
Coperativa Online: Presente
Piattaforme: Playstation 3 (PSN), Xbox 360 (XBLA), WiiU (eShop), Microsoft Windows (Steam)
Localizzazione: Inglese, Italiano

cover-mystara

La Copertina su XboxLive e PSN Store

Negli anni d’oro del coin-op, nella prima parte degli anni ’90, le sale giochi videro un grande boom economico, e molti ragazzi, armati di montagne di spiccioli, passavano diverso tempo a divertirsi su cabinati con i loro giochi preferiti. In quei tempi apparvero veri e propri capolavori videoludici (si pensi, giusto per citarne alcuni, Sonic, ContraMetal Slug, Puzzle Boubble, King of Fighters..), i cui porting continuano a girare sulle console di nuova generazione. Ed è appunto un porting, il protagonista di questa recensione.

Dungeons & Dragons – Chronicles of Mystara è una raccolta che comprende due titoli della serie Dungeons & Dragons, e cioè Tower of Doom (1993) e Shadow over Mystara (1996). Sin dai menù di gioco si può notare il lavoro di rinnovamento grafico effettuato dai ragazzi della Capcom, offrendo una qualità migliore e modificando la visuale di gioco che viene leggermente ridotta per far spazio ad una cornice che informa il giocatore dei progressi di gioco, degli obiettivi e altre informazioni utili. Il passaggio fra i 2 titoli è davvero semplice, senza lunghi caricamenti e con un’unica pressione di un tasto nella schermata principale. Le modalità di gioco sono diverse, dal classico arcade, in cui si percorre la storia del gioco, alla modalità sfide, non legata alla storia, in cui si potrà accumulare denaro ed esperienza , al gioco online, sia locale che in rete fino a 4 giocatori.

mystara-multi

Un multiplayer di Tower of Doom. E’ possibile giocare in un massimo di 4 giocatori sia online che offline.

A seconda del gioco scelto, la scelta del personaggio è varia, sei per Shadow of Mystara e quattro per Tower of Doom, tutte classiche figure fantasy, dell’elfo mago-arciere al guerriero, dal ladro agile e veloce al chierico curatore, ben bilanciati fra loro per forza, difesa e magia. La modalità arcade, dopo la scelta del personaggio, offre una trama molto semplice ma accattivante, in cui più volte ci si troverà ad effettuare delle scelte che influenzeranno luoghi e trama stessa, fino al finale, cosa che, negli anni ’90 era abbastanza innovativa. Il design è davvero notevole, i nemici sono ottimamente caratterizzati, direttamente estrapolati dal bestiario ufficiale di D&D, ognuno con le proprie caratteristiche peculiari (debolezze magiche e fisiche, particolarità e punti di forza).  Ci troveremo ad affrontare troll, goblin, lucertole antropomorfe, yeti, beholder, non-morti, scheletri, il tutto attraversando diversi scenari dal design decisamente azzeccato e ben strutturato, fra foreste, grotte e città, armati di tutto punto. Attenzione particolare infatti è data alla possibilità di equipaggiare armi, accessori ed oggetti diversi, dilatando la longevità del gioco, già di per sé notevole. Questo avvicina di molto il titolo al genere RPG, supportato dal sistema di crescita dei personaggi tramite livelli raggiungibili con punti esperienza, che ne permettono di aumentare la forza, l’energia e altri parametri.

Gameplay di Shadow over Mystara. La caratterizzazione dei personaggi e dei nemici è ottima, i colori sono vivi ed accesi.

Come già detto, la longevità del titolo è notevole, sia per la quantità di personaggi giocabili che rendono la trama sempre differente, sia per la difficoltà, settabile su 4 livelli, ma che tuttavia risulta leggermente alta già dal secondo livello. Anche i trofei (PS3) o gli obiettivi (Xbox) fanno la loro parte, alcuni anche ostici da recuperare, così come la quantità enorme di armi ed oggetti collezionabili, che richiedono al giocatore di provare un livello più e più volte per essere raccolti tutti.

Tuttavia, seppur descritto in modo positivo, il titolo presenta qualche difetto. Una grande mancanza, appunto, è nella lingua, infatti in Shadow over Mystara è presente solo quella inglese, cosa che invece non accade in Tower of Doom, completamente in italiano. Tuttavia probabilmente il problema più lampante del gioco, forse l’unico di cui valga la pena parlare, è la ripetitività, che è un difetto comune ai titoli del genere. Dopo qualche ora di gioco, nonostante vi siano bivi e diversi collezionabili, il gioco tende a diventare monotono, privo di novità e/o di colpi di scena. Questo tuttavia è da rapportare al periodo, considerando che il titolo è stato in commercio quasi 20 anni fa.

Trailer Ufficiale

Verdetto Finale Chronicles of Mystara è un titolo storico, uno dei migliori beat’em up del tempo, che ha potuto avere nuova vita grazie alle console di nuova generazione. Il titolo risente degli anni passati, questo è vero, ma è anche vero che grazie a piccole gemme come questa, sono nati grandi RPG del calibro di Skyrim. Un tuffo nel passato, quindi, è consigliato a tutti, usando tuttavia un diverso metro di giudizio dato il periodo ed il tempo passato.

 

 


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.