Metal Gear Solid 4: Guns Of The Patriots – Recensione

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SCHEDA GIOCO
TITOLO: Metal Gear Solid 4: Guns Of The Patriots
SVILUPPATORE: Kojima Productions
PUBLISHER: Konami
DATA DI USCITA: 12-06-2008 (PS3)
GENERE: Action/Stealth
LINGUA: Inglese, sottotitolato in italiano

Ogni videogiocatore che si rispetti, e che sia degno di essere chiamato tale, ha provato l’ebrezza di vivere l’esperienza di un capitolo della celeberrima saga “Metal Gear Solid”.
E questo quarto capitolo sancisce quella che è la conclusione (o forse no) di una delle saghe più amate di tutti tempi… E come portare a termine una grande saga, se non con un gran finale.
Partito nel 1987 come un esperimento di Hideo Kojima (lui stesso dichiara di non amare, il primo storico “Metal Gear”, che vide la luce nel 1987), nel 1990 stregò l’utenza MSX, proponendo meccaniche allora impensabili per scenari 2D, con Metal Gear 2: Solid Snake… Meccaniche che sarebbero state le fondamenta di un genere, di cui lo stesso Kojima può considerarsi “padre” il Tactical Espionage Action (vero precursore dello Stealth Game).
Dal 1998 la saga può considerarsi matura, il buon Kojima infatti da alla luce sulla gloriosa PSX, il primo capitolo interamente in 3D, che sancisce anche l’inizio di una nuova saga (ora non più “Metal Gear”, ma “Metal Gear Solid”).
Da allora, è stato tutto un susseguirsi di successi e capolavori… Dal controverso Metal Gear Solid 2: Sons Of Liberty del 2001, ad arrivare a quello che da molti è considerato il miglior capitolo della serie ed uno dei migliori giochi di sempre, Metal Gear Solid 3: Snake Eater, nei panni del leggendario soldato Big Boss, padre del progetto Les Enfants Terribles.
Snake è invecchiato e gli rimane ben poco da vivere, giusto il tempo per portare a termine quello per cui è stato creato… Distruggere la sua nemesi, Liquid Snake (qui, Liquid Ocelot).
Sarebbe un vero delitto, rivelare la trama… Ma diversi accenni possono starci, come il ritorno di vecchie conoscenze come il fidato Otacon (Hal Emmerich), Raiden, il Colonnello Campbell, Meryl, e tanti altri che non sto a rivelare.
Ogni amante di Metal Gear Solid (e anche Metal Gear, non vogliamo essere razzisti), proverà diverse emozioni, nel collegare tutti i punti della saga!
Ed in alcune parti, potrà scappare anche qualche lacrima… Ma non drammatizziamo! Questa è un’esperienza che va vissuta, un’esperienza che va ben oltre il videogame!
Qui, il concetto di videogioco, viene portato allo stato di arte. Esatto, proprio arte, poiché Hideo Kojima, programmatore maniaco e calcolatore qual è, ha programmato a puntino, quella che dovrebbe essere la sua creazione più completa ed emozionante!
Procediamo all’analisi.

GRAFICA: Graficamente, siamo al top. Ogni dettaglio viene reso alla perfezione, grazie all’engine proprietario di Kojima Productions, senza la minima incertezza, almeno nelle sequenze filmate.
Quelle sequenze filmate che la faranno da padrone, durante il proseguire degli eventi. Durante le fasi di gameplay, il motore grafico si assesta sempre su ottimi livelli, eccetto nelle fasi più affollate, dove il frame-rate ha qualche titubanza.
Piccolo neo, potrebbero essere le ombre, programmate in bassa definizione.
Spesso ci ritroviamo difronte ad un vero spettacolo cinematografico, ma in parte rovinato da ombre pixellose e squadrettate. Un piccolo difetto, ma che in una produzione mastodontica come questa, risalta e non poco.
Tra i pregi possiamo sottolineare anche un ottimo motion-capture, ed una realizzazione di effetti particellari (fumo, fiamme) e fluidi estremamente curata.
Tuttavia, è segnalabile anche un’interattività scarsa con l’ambientazione di contorno, ma questo è senza dubbio trovare il classico “pelo nell’uovo”, che non compromette in modo significativo l’esperienza di gioco.

SONORO: Il comparto sonoro è da premio Oscar.
L’effettistica, è davvero ben realizzata, ogni arma riproduce un suono differente a seconda della bocca da fuoco che stiamo imbracciando, ed il doppiaggio è come al solito ottimamente recitato, con il collaudato David Hayter nei panni del leggendario Solid Snake ed altri storici doppiatori nei panni dei personaggi principali.
Discorso a parte per la colonna sonora.
Dal secondo capitolo, è affidata ad uno dei più grandi compositori della scena hollywoodiana odierna: Harry Gregson-Williams (compositore di colonne sonore di pellicole del calibro di: Armageddon, Nemico Pubblico, Spy Game ed altre grandi produzioni).
Inutile dire che, anche in questo capitolo come nei precedenti, Gregson-Williams, fa sentire di cosa è capace, con brani epici e struggenti, stuzzicandoci in più di un’occasione l’udito.

GAMEPLAY: Il gameplay, ha subito il naturale processo di evoluzione, avvenuta nel tempo. Diverse novità sono state apportate, come ad esempio la possibilità di mirare in “seconda persona” (stile Resident Evil 4, con la telecamera sulle spalle), scelta coraggiosa e molto apprezzata, che immerge ancor più nel vivo dell’azione.
Altra innovazione, consiste nella gestione manuale della telecamera. Questo sistema, presenta una grossa novità per la serie, visto che i capitolo precedenti (aldilà della riedizione di Metal Gear Solid 3, intitolata Subsistence), avevano una gestione precalcolata della telecamera. Nonostante possa una novità che si amalgama perfettamente nel contesto di gioco, tuttavia delle volte è soggetta ad imperfezioni che non ci permettono di avere un campo visivo chiaro, del campo di battaglia.
Discorso a parte, per Old (Solid) Snake… Vista la sua non più veneranda età, spesso è soggetto ad attacchi di stress, per questo è stato aggiunto un indicatore apposito.
E’ possible controllare lo stress e la psiche, facendo riposare Snake, o facendogli fumare una sigaretta (attenzione alla puzza e alla cenere!), oppure fargli leggere un numero di Playboy (Snake birichino!).
Gli attacchi di stress, delle volte, possono essere sfruttati a nostro favore… Nel caso in cui la “Psiche” e lo “Stress” siano al massimo, si attiva quella che è definita Euforia da combattimento.
L’ Euforia ci permette attacchi fisici più potenti, una maggiore precisione con le armi da fuoco, ed una maggiore reattività in generale sul campo di battaglia.
La giocabilità risulta estremamente snella ed efficace, soprattutto durante i forsennati combattimenti contro i boss… Eccetto nello titanico scontro tra i due Metal Gear (chi vivrà vedrà, non voglio rivelare altri dettagli sul suddetto scontro).
Ma non ci sono solo le armi da fuoco… Sul campo di battaglia, sarà vitale usufruire di un Metal Gear miniaturizzato per studiare e preparare l’approccio migliore.
Attraverso l’Mk.II, potremo infatti scansionare il campo di battaglia, stordire nemici e mercanteggiare armi con Drebin, altra figura enigmatica che si rivelerà all’altezza delle controparti storiche della saga.
Torna ampliato e perfezionato anche il CQC presente in Metal Gear Solid 3, ovvero il Close Quarter Combat (Combattimento a distanza ravvicinata)… Diverse saranno le combinazioni a disposizione di Snake, dallo strozzare un nemico, al minacciarlo con un coltello.
Inoltre sono state aggiunte mosse utili sul campo di battaglia, come il rotolarsi lateralmente, o lo sparare in posizione supina.
“No place to hide”… Come cita il titolo della recensione e come ha citato Kojima nelle ultime presentazioni del titolo prima dell’uscita ufficiale, non ci saranno molti posti in cui trovare riparo… Perciò dovremo fare affidamento sulla nostra OctoCamo, una tecnologia in grado di riprodurre sulla mimetica di Snake, il colore più adatto per mimetizzarsi sulla superficie su cui si è appoggiati.

LONGEVITA’: La campagna principale, si attesta sulle 20 ore circa… Una durata più che buona, considerata gli standard attuali.
Un’aggiunta ben accetta è stata Metal Gear Online. Il gioco online, in questo quarto capitolo, è stato strutturato come un videogioco a parte. Le modalità disponibili saranno Deathmatch, Deathmatch Ottico, Deathmatch a squadre, Missione di cattura, Missione di salvataggio, Missione bomba, Missione per le basi, Infiltrazione ed Infiltrazione a squadre.
Occorre sottolineare che a fine giugno 2012, Sony spegnerà i server dedicati a Metal Gear Online.
La longevità, si attesta su livelli ottimali, ma non tutti i videogiocatori apprezzeranno il fatto che, il 60% della campagna è costituita da filmati.

CONCLUSIONE: Metal Gear Solid è giunto alla conclusione.
E come la più grande della conclusioni lascia sempre rimpianti una volta raggiunta. Un gioco soprendente, accattivante, appassionante e perché no, anche commovente. Gli appassionati della saga, troveranno tutto ciò che desiderano e ancora di più… E coloro che non ci hanno mai messo mano, non potranno mancare un vero capolavoro dell’industria videoludica attuale, e magari rispolverare l’intera saga. Uno dei migliori titoli esistenti su PlayStation 3, il classico gioco per cui vale la pena acquistare una console.
Un titolo speciale destinato a rimanere nella storia.

“War has changed!” – Old Snake

Videogiocatore vecchio stile (predilige il singleplayer alle modalità online), si avvicina ai videogame alla tenera età di 9 anni con Resident Evil e Metal Gear Solid, divenendone immediatamente stregato.
Amante del rock e del metal (o della buona musica in generale), la notte diventa il Cavaliere Oscuro, a patto che sia quello scritto e diretto da Christopher Nolan (e non quello di Tim Burton o l’aborto di Joel Schumacher).
Del regista britannico è un grande sostenitore, mentre la sua vita è costantemente accompagnata dalle musiche di Hans Zimmer.
Ama i gatti e i cani.

7 Commenti

  1. non mi ha mai attirato come gioco , infatti l’unica serie per cui rimpiango di non avere una ps3 è la serie di uncharted , provata da un amico . Una serie eccezionale sotto tutti i punti di vista

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    • Senza nulla togliere ad Uncharted, che è una serie magnifica!
      Ma Metal Gear Solid, è un altro pianeta.

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      • leggendo la tua recensione mi hai fatto venir voglia di provare questa serie , penso che non resisterò dall’ acquistare la collection in hd !

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  2. “Uno dei migliori titoli esistenti su PlayStation 3, il classico gioco per cui vale la pena acquistare una console”
    Infatti così è stato, c’era il bundle quando uscì

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  3. Ri-comprato da poco dopo aver preso Metal Gear Solid HD Collection. Che dire…un capolavoro!

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  4. io non ho mai giocato a metal gear , mi consigli la collection in hd ? non l’ho presa perchè ormai sono giochi vecchi .

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    • Saranno datati ma migliori di molti giochi attuali!

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