WWE 2K19 – Recensione

Proprio come l’incessante schedule dei lottatori della WWE, che si esibiscono per tutto l’anno in nazioni differenti, anche il franchise videoludico dedicato alla Compagnia di Stamford sembrerebbe non avere intenzione di fermarsi. Una lunga schiera di titoli partita con WWF SmackDown per Playstation nel 2000, fino ad arrivare alla new entry WWE 2K19, sempre pubblicati a cadenza annuale. La qualità di questi ultimi è sempre stata altalenante ma con WWE 2K19 le richieste dei fan sono state finalmente ascoltate. Scoprite di più nella nostra recensione.

Quando i titoli sportivi hanno iniziato ad implementare una modalità carriera dedicata incentrata sul percorso dei propri giocatori, anche quelli targati WWE hanno preso esempio. A differenza di quanto accaduto con FIFA e NBA, però, la My Career di 2K18 è stata ampiamente criticata per la sua ripetitività e per la mancanza di un vero e proprio arco narrativo che sorreggesse il tutto in maniera adeguata. Fortunatamente, con WWE 2K19 l’aspetto legato all‘entertainment viene fuori in maniera strabiliante grazie ad una storyline divisa in 14 capitoli. I giocatori vestono i panni di Buzz, una giovane stella delle indipendenti che riesce ad ottenere un contratto con NXT, il brand di sviluppo della Compagnia. Ma il colpo di scena è dietro l’angolo poiché nella notte di debutto sarete coinvolti in un alterco con un fan che vi costringerà a ricominciare la vostra carriera, partendo dal Messico e dal Giappone, e ritentare la scalata al successo. La storia creata dagli sviluppatori ha preso ispirazione da eventi realmente accaduti nel mondo del Wrestling, come la formazione del New World Order e l’invasione della WCW, ma rimane un prodotto a se stante, condito da grandi dosi di originalità. Un’altra nota a favore è rappresentata dalla presenza di un doppiaggio dei lottatori volto ad eliminare quella forma di mutismo dei precedenti titoli e che spezzava il ritmo del gioco. Nel corso della storia incontrerete Kurt Angle, Triple H, Bobby Roode e molti altri, wrestler che hanno prestato la propria voce ai modelli virtuali. Non siamo ancora vicini alla perfezione, ma se il prossimo capitolo della serie utilizzerà questa My Career come modello per espanderla con nuove chicche, allora ne vedremo delle belle.

Parlando di ritorni, in WWE 2K19 torna a fare capolino la modalità Showcase, molto amata dai fan e stranamente messa da parte negli ultimi anni. In questo “documentario interattivo” i giocatori ripercorreranno i momenti salienti della carriera di Daniel Bryan, l’underdog per eccellenza che è riuscito ad esibirsi nel main event di WrestleMania ed a vincere la cintura massima pur non essendo il prototipo del big man, spesso cercato dalla WWE. Dal debutto a Velocity contro un John Cena agli esordi, al periodo di allievo di The Miz a NXT, passando al suo approdo a Raw e alla vittoria del titolo degli Stati Uniti, fino ad arrivare allo Yes Movement ed alla faida con Triple H, i fan di Bryan avranno molto di cui gioire. L’unica pecca consiste nell’assenza di alcuni match importanti come quelli contro CM Punk o il ritorno a SummerSlam contro il Nexus, ma i motivi sono ben noti a tutti. La longevità del titolo è poi ulteriormente arricchita da 2K Towers, una serie di torri da scalare sullo stile di Mortal Kombat e che vengono aggiornate in tempo reale con quello che accade nel mondo della WWE. Lo scopo è quello di affrontare alcuni lottatori selezionati e sconfiggerli uno dopo l’altro, senza mai abbandonare tale modalità.

Il motore grafico di 2K inizia a sentire il peso degli anni ma questa new entry presenta alcune migliorie tecniche, soprattutto per i dettagli facciali, sudore e via discorrendo, ed alcune star sono praticamente identiche alla propria controparte reale. Il gameplay di WWE 2K19 è stato arricchito dalla presenza di nuovi reversal e da abilità speciali denominate Payback, attivabili con la pressione dei tasti R1 ed L1: rubare la manovra finale dell’avversario, utilizzare una tattica scorretta, rialzarsi immediatamente in piedi dopo aver subito un duro colpo, tutti stratagemmi che rendono ogni match sempre più incerto e replicano nella maniera più fedele possibile quello che accade nella realtà, sui ring della WWE. Sebbene si senti ancora la mancanza di una modalità General Manager, la Universe Mode è stata notevolmente migliorata, permettendo ai giocatori di customizzare qualsiasi aspetto del proprio show e di scegliere i vincitori degli incontri non disputati. Se dopo aver portato a termine la modalità carriera e la Showcase di Bryan non siete ancora sazi, trascorrerete ore e ore di divertimento nel tentativo di emulare Vince McMahon ed avere il controllo su tutto.

 

Sebbene la struttura ludica sia rimasta la stessa, sono le piccole migliorie che rendono WWE 2K19 il capitolo più solido di tutto il franchise. L'introduzione di una modalità carriera rinnovata ed il ritorno della Showcase rappresentano i due motivi che rendono l'acquisto del titolo assolutamente imprescindibile. Se a questi aggiungete un enorme roster di lottatori, che sarà ampliato nei mesi a venire tramite DLC, e una notevole profondità di gameplay, capirete benissimo che i ragazzi di 2K hanno finalmente abbracciato la giusta direzione. Il re del ring è tornato. Siete pronti ad accogliere la sfida?
8
voto

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