Track Lab – Recensione

Non so quanti di voi abbiano dimestichezza con i sequencer musicali, tipo Audacity o Pro Tools, programmi professionali che servono a creare musica mettendo in sequenza brani campionati. Track Lab ci offre una versione “giocosa” di questi programmi, con l’aggiunta di essere presentata in realtà virtuale.

Il programma può essere utilizzato come un puzzle game oppure attraverso una modalità libera di “composizione”. Il lato giocoso ci mette di fronte ad alcuni rompicapo nei quali dovremo sistemare dei pezzi mancanti per ottenere la traccia da riprodurre. Questa modalità è denominata Evolver e ci pone di fronte ad una grande serie di livelli, tipo Sound Shapes, anche se Track Lab non è un puzzle-platform. Qua la creazione musicale è legata da come risolviamo i numerosi puzzle. I suoni sono creati da un impulso di luce che passa attraverso una bolla trasparente, proprio come avviene in una timeline di un software di registrazione, ma invece di essere lineare, la linea del tempo è una grossa griglia che fluttua davanti ai nostri occhi nell’ambiente virtuale. Vari elementi ci permettono di cambiare la direzione dell’impulso luminoso, di fermarlo oppure dividerlo in ulteriori impulsi. Spetta a noi capire come posizionare gli elementi che ci vengono assegnati per completare i loop, che saranno i nostri elementi campionati che poi andremo a collegare assieme per creare un pezzo unico. Ci possono essere molti modi per risolvere un singolo loop, il che significa che le possibilità di composizione sono molteplici, ottenendo pezzi diversi ogni volta che affrontiamo un livello. Le tracce continuano ad evolversi, da qui il nome della modalità. Sebbene Evolver ci permetta di risolvere enigmi per creare loop, non dà molta libertà nella creazione dei pezzi musicali. Si tratta quindi di un lungo e complesso tutorial che ci dà un’idea del tipo di musica e di loop che possono essere prodotti usando gli strumenti di Track Lab. Nonostante la sua limitatezza alla fine risulta essere comunque la più robusta delle due modalità.

La modalità creazione offre molte più opzioni in termini di campioni e di modi per poterli combinare. Si può scegliere di iniziare da una “pagina” completamente vuota oppure scegliere tra una varietà di modelli (compresi i loop sbloccati in Evolver). Si percepisce quindi una sensazione di libertà quasi illimitata nel creare i pezzi che più ci aggradano. Si possono mixare, abbinare, fondere assieme centinaia di loop e applicare ad essi un sacco di effetti che modificano la lunghezza d’onda, il tempo, distorcendoli, ampliandoli e amplificandoli. Il problema principale di questa modalità, per quanto possa essere divertente, è che non c’è assolutamente la possibilità di esportarli al di fuori di Track Lab. Il suo imponente potenziale viene malamente castrato proprio dall’impossibilità di poter condividere online le nostre creazioni, che quindi rimangono confinate all’interno della nostra console. Se la modalità Evolver fosse stata la componente principale del gioco e se essa fosse stata molto più impegnativa, allora sarebbe stata anche giustificabile la mancanza di capacità di condivisione all’interno della modalità di creazione.

Certo la realtà virtuale può essere un grande valore aggiunto a concetti tradizionalmente semplici, aggiungendo un nuovo livello di interazione a strumenti classici. Purtroppo Track Lab soffre invece della sua integrazione VR. Gli sviluppatori di giochi di realtà virtuale devono dare alle persone buone ragioni per voler indossare l’headset, mentre Track Lab non è quel tipo di esperienza che spinge le persone a scegliere di comprare il PSVR. Anche se si fosse trattato di un’esperienza strettamente a schermo piatto, non riesco a immaginare persone intenzionate a passare molto tempo con Track Lab dopo averci giocherellato per qualche breve sessione. Inoltre a volte il tracking del visore Sony ci impedisce di raggiungere alcuni elementi, costringendoci a ricalibrare troppe volte il posizionamento. L’utilizzo dei Move è abbastanza intuitivo, in quanto alla fine servono solo per manipolare i vari elementi sullo schermo.

 

Se cercate un buon puzzle game, vi posso assicurare che sul mercato ci sono sicuramente migliori rompicapo musicali con un sacco di contenuti in più rispetto a Track Lab. Se invece siete alla ricerca di un programma dove testare le vostre abilità di sequencer di loop musicali, anche in questo caso troverete prodotti molto più appetibili rispetto alla modalità creazione di Track Lab. Non è certamente il gioco che vi consentirà di estrarre ogni tanto il PSVR, anche per una breve sessione di gioco, dopo averlo provato già la prima volta. Se siete in attesa di Dreams, che promette un set di strumenti di produzione audio di gran lunga superiore e la possibilità di portare la tua musica al di fuori del vostro"laboratorio", non buttate i vostri soldi e il vostro tempo in Track Lab.
4.5
voto

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