Astro Bot – Recensione

L’uscita di Astro Bot per PSVR mi ha sinceramente stupito, perché non riuscivo a capire come al realtà virtuale potesse fondersi con il genere platform, ma visto che dietro al gioco c’è il solido Japan Studio, ho pensato che magari questo titolo avrebbe potuto darmi delle gran soddisfazioni. I miei sogni si saranno realizzati? Scopriamolo assieme!

Se pensiamo ad una esperienza VR  subito ci immaginiamo giochi in prima persona, che in effetti ad oggi  dominano il panorama della realtà virtuale. Giocando ad Astrobot mi sono reso subito conto che invece che esso potrebbe essere  la pietra di paragone per i giochi VR da ora in avanti.
 Astro Bot Rescue Mission non è certo la classica killer app peri PSVR, ma rappresenta un punto di svolta  importante.
È innanzitutto  un’avventura ben realizzata che piacerà a chiunque ci  giochi, dall’esperto al novellino.
 I primi momenti  del gioco sono praticamente ciò che ti aspetteresti da un classico platform . Un alieno attacca il nostro pianeta e i nostri amici Atro Bots sono sparpagliati nei vari livelli e il nostro ovvio compito è quello di andare a recuperarli.

Ogni mondo è composto da piattaforme galleggianti o isole galleggianti. L’esplorazione è strutturata come di consuetudine nei platform, ovvero si potrà correre, saltare o sorvolare i vari livelli. All’interno di ogni livello ci sono vari Astro Bots nascosti da recuperare,  oltre ad alcuni bonus e sfide per incrementare il livello di  difficoltà.
 Ciò che mi ha sorpreso maggiormente è  quanto sia efficace il design del livello, lavorando all’interno dei confini della realtà virtuale per migliorare l’esperienza senza rendere le cose troppo ovvie.
La maggior parte dei giochi di realtà virtuale, come dicevo sopra, ci mette in una prospettiva in prima persona. Perché sicuramente  funziona meglio all’interno della tecnologia a disposizione. Astro Bot Rescue Missioni invece  lo miscela, con una sorta di visuale ibrida, la  prima e  la terza persona. Bisogna usare il controller per spostare l’Astro Bot attorno al livello, abbassandoci per sbirciare negli  angoli e nelle caverne per localizzare tutti i robot mancanti. Questo significa anche che avremo  a che fare con una prospettiva fissa, che comunque ci obbliga a guardarci letteralmente  guardarti  attorno per trovare quello che è stato nascosto .
I livelli sono  stati creati per sfruttare questa doppia modalità di visualizzazione , pieni di  oggetti da collezione celati in svariati posti.  Avremo a disposizione anche  nuovi poteri, che verranno introdotti lentamente, consentendo di capire come funzionano . Ogni potere è gestito dal Dual Shock 4, permettendoci di  mirare e sparare usando il touchpad. Combinando la normale esplorazione con questi poteri si ha la possibilità di esplorare ancor più approfonditamene ogni singolo livello e quindi riuscendo a scoprire ancor più segreti. Si può anche procedere senza aver trovato tutto quello che è nascosto, ma vi posso assicurare che la ricerca è un punto cruciale di Astro Bot e esplorare ogni livello è parte fondamentale di tutta l’esperienza di gioco.
Il gioco è strutturato per essere affrontato con semplicità , interagendo con una quantità minima di nemici, ma per aumentare un po’ il livello di sfida ci sono un sacco di contenuti opzionali.
Dovremo  salvare un certo numero di Astro Bots all’interno di ogni mondo per sbloccare la battaglia con il boss finale, quindi alcune esplorazioni sono obbligatorie. Le  battaglie con i boss sono epiche, grandiose e, soprattutto, molto divertenti.

Astro Bot Rescue Mission regala puro divertimento dall’inizio alla fine: creare un  platform in realtà virtuale era  già un’impresa  difficile, ma  Japan Studio è riuscito a fare un piccolo grande capolavoro con Astro Bot.
Anche la componente  grafica e il comparto sonoro giocano un ruolo fondamentale per questo successo.
Sinceramente bisogna ammettere che la PS4 non è la macchina da gioco VR più agile, confrontandola con i PC VR in termini di potenza grafica e versatilità. Ma nonostante il PSVR non sia un headset ad alta risoluzione, Astro Bot Rescue Mission  sembra uno dei migliori giochi di VR sul mercato.
 Il suo stile grafico, caratterizzato da molteplici dettagli  con colori vivaci e linee pulite, funziona perfettamente su PSVR ed è qualcosa  di semplicemente fantastico. La colonna sonora è anche degna di nota, con brani che continuano a risuonare ancora nella mia mente.

Uno dei pochi aspetti negativi di Astro Bot Rescue Mission è la sua durata complessiva. C’è  comunque una discreta quantità di contenuti  nei quali cimentarsi.Gli elementi opzionali all’interno di ciascun livello offrono un grande valore di rigiocabilità, mentre i livelli di sfida nascosti raddoppiano praticamente la quantità degli stadi totali. I fan più appassionati potranno inoltre divertirsi con la nave Astro, dove si possono raccogliere tutti i robot salvati e  interagire con loro, godendosi  i temi personalizzati che si sbloccano attraverso il gameplay. 

Astro Bot Rescue Mission è un delizioso platform che può vantare la palma di uno dei migliori titoli di questo genere in realtà virtuale. Sicuramente è un'eccellente aggiunta a qualsiasi libreria PSVR, che regala ore di sano divertimento sia al giocatore esperto che ai nuovi adepti.
 Il suo essere divertente e spensierato si fonde con una ottima realizzazione tecnica, offrendoci un fantastico gioco che i fan della realtà virtuale devono per forza avere.
8.5
voto

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