FIFA 19 – Recensione

Fifa, la popolare ed ormai iconica serie calcistica di Electronic Arts che ha assunto un ruolo dominante all’interno del panorama videoludico e che anche quest’anno si prepara a fare il suo ritorno, questa volta con Fifa 19. Per fortuna FIFA 19 non è un semplice FIFA 18 con  Champions League e Europa League: è una simulazione di calcio con un proprio DNA, una propria anima, un’idea di gioco che continua a (fortunatamente) evolversi nel tempo. 

FIFA 19 continua la tradizione di EA: è frenetico e “funziona” meglio rispetto al precedente capitolo della serie. Le fasi di gioco in stile flipper non mancano mai (ormai sono diventate uno standard per la serie!) mentre la velocità di decisione richiesta al giocatore è sempre alta. La giocabilità è stata rimodellata attorno a nuove feature e l’IA sembra essere molto migliorata rispetto alla passata stagione.
FIFA 19 segna sostanzialmente un nuovo inizio per l’intera serie: il team di sviluppo non si è infatti appoggiato sugli allori, come è successo in alcuni precedenti capitoli, ma anzi ha sfruttato al massimo la licenza della UEFA Champions League (che ritorna dopo anni di assenza!) e ha ampliato ulteriormente l’offerta ludica per attirare nuovi fan. Vi sono davvero tantissime modalità e coppe (Come la Serie A e B e la coppa Italia), la Carriera affrontabile sia come allenatore sia come giocatore e Il Viaggio che ha ricevuto un sostanziale upgrade rispetto a FIFA 18, infatti non giocheremo solamente con Alex Hunter, ma anche con Kin Hunter e Danny Williams. I due ragazzi lotteranno per vincere Liga BBVA, Premier League e Champions League, mentre la sorella del protagonista cercherà di qualificarsi e poi di vincere i mondiali di calcio femminile. La riproduzione di ogni minimo dettaglio è semplicemente perfetta: la musichetta pre-partita, il logo tenuto a centrocampo e la coppa, bellissima come suo solito, fanno breccia nel cuore di ogni appassionato, come succede peraltro nella realtà. 

Come al solito la modalità che fa da padrone nell’intera offerta è l’Ultimate Team. In FIFA 19, oltre al blocco di contenuti già visti in questi anni, sono state aggiunte le tattiche personalizzate, che permettono ai più meticolosi di organizzare cambi modulo in base al risultato e di settare bene tanto la difesa quanto l’attacco. Ci sono anche le carte Champions League e nei prossimi mesi ne verranno rilasciate di nuove.
Per quanto riguarda il gameplay, segnaliamo che le skill sono tornate ad essere decisive, e che la velocità conta meno in quasi tutte le modalità. Il gioco premia finalmente il possesso palla e i centrocampisti sono ora fondamentali per collegare difesa e attacco. In pratica non si può puntare solamente su un giocatore molto veloce per squarciare la difesa avversaria, ma bisogna creare l’azione in modo più ragionato.
FIFA 19 è decisamente superiore al predecessore sotto il punto di vista poligonale e tecnico. Il Frostbite (motore grafico che è alla base del titolo) si comporta sempre egregiamente, e ci sono diversi giocatori in più con lo scan facciale che ricalcano in modo quasi perfetto la loro controparte reale. 

L’atmosfera negli stadi, poi, è resa in maniera perfetta: le coreografie raffiguranti i club fanno in molte occasioni emozionare e i cori durante la partita ti fanno sentire sul campo. Peccato che tutto ciò sia parzialmente attenuato dalla telecronaca di Pierluigi Pardo, che ci è sembrata in gran parte riciclata da FIFA 18 (peccato!)
FIFA 19 si distingue quindi per un gran numero di modalità estese anche alla componente online che non presenta grossi problemi (almeno nelle 10 partite che abbiamo disputato).
Un appunto và fatto per la versione Switch del titolo: A differenza delle “versioni principali” infatti, FIFA 19 su Switch non sfrutta la potenza e la versatilità del Frostbite Engine, il motore di ultima generazione che ha consentito alla simulazione sportiva di introdurre nel gioco elementi innovativi quali il Viaggio, ovvero la storia del calciatore virtuale Alex Hunter. Con una versione depotenziata di Ultimate Team e senza il Viaggio, FIFA 19 su Switch evidenzia un netto passo indietro in fatto di modalità e longevità, due dei principali capisaldi della serie di EA Sports 

Il RE del calcio è tornato. FIFA 19 si prende di prepotenza lo scettro di migliore simulazione calcistica di quest'anno, con buona pace dei concorrenti. Il titolo funziona bene e se siete amanti del Calcio questo è il titolo che fa per voi. Certo che, proporre ogni anno un “nuovo” titolo a prezzo pieno non convince proprio tutti, in quanto in molti avrebbero preferito, magari, un prezzo da DLC per aggiornare il “vecchio” FIFA 18. Dopo questo piccolo appunto condiviso da molti, non possiamo comunque che promuovere appieno il titolo EA.
8.8
voto

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