BackerClub – la nuova rubrica di MyReviews!

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Questa nuova rubrica di Myreviews.it vuole essere una piccola guida pratica all’utilizzo delle piattaforme di crowdfunding (naturalmente con una occhio privilegiato ai giochi e alle periferiche),  e  con le prossime pubblicazioni servirà per segnalare progetti potenzialmente interessanti.

Per iniziare vediamo come funziona una qualsiasi piattaforma di crowdfunding.

Il sito che ospita i progetti dei creators fa da tramite tra essi e gli utenti finali. Quindi la prima cosa da sapere è che l’unico responsabile della buona riuscita del progetto è solo il creatore dello stesso, la piattaforma è un soggetto terzo, come ben spiegato nell’accordo che si sottoscrive quando ci si registra.
C’è quindi la possibilità di prendere delle fregature? Si, lo posso testimoniare direttamente, ma è anche vero che con alle spalle più di cinquanta di progetti finanziati sulle varie piattaforme (le principali sono Kickstarter, Fig, Indiegogo) solo uno mi ha preso i soldi senza farmi avere il prodotto. Oltretutto è stato il primo oggetto che ho finanziato, un mouse da dito chiamato Mycestro!
Molto dipende dalla serietà del creatore e anche dal nostro acume a cercare di non gettarci in progetti che si valuta possano essere troppo difficili da realizzare. 

Il mio compito con questa guida quindicinale sarà di darvi delle dritte su quali porgetti possono essere “solidi”, per evitare di perdere tempo e denaro dietro una chimera. Sia ben chiaro che ne io ne questo sito riceviamo alcuna sovvenzione dai creatori di questi progetti. Il nostro intento è solo quello di dare una visibilità ad un mondo che molti ancora hanno timore a investigare e che può invece regalarci piacevoli sorprese.
Normalmente il processo di registrazione alle piattaforme di crowdfundig è semplicissimo, in pochi click saremo già in grado di effettuare il nostro primo pledge, ovvero finanziare il progetto.
Il creatore mette a disposizione vari pacchetti ad un costo definito. Prendiamo l’esempio di un gioco. Possiamo finanziare solo il gioco, ma possiamo scegliere anche pacchetti di costo maggiore per avere ad esempio l’accesso alla beta, artbook fisici o digitali, la colonna sonora o magari la copia fisica. Naturalmente più opzioni aggiungiamo più il costo si alza. 

Perché finanziare un progetto?

Perché si può avere un prodotto ad un prezzo molto inferiore a quello che poi sarà fissato al momento del rilascio ufficiale. Prendiamo ad esempio We Happy Few, che ho finanziato con 20€ quando fu lanciato il progetto. Ho ottenuto la versione integrale del gioco a questo prezzo, mentre ad oggi il prezzo su Steam è fissato a 59,99 €. Ho quindi avuto un risparmio del 60% rispetto al prezzo di vendita. Certo, il gioco poteva essere una mezza ciofeca, ma ho deciso di puntare su di esso e visto il risultato la mia è stata una scommessa vincente.
Una volta diventati backer del progetto saremo messi, nella quasi totalità dei casi, al corrente di tutto il processo creativo, che a volte può andare avanti anni. Sempre prendendo ad esempio We Happy Few, la campagna si è conclusa nel luglio 2015 e il gioco definitivo è stato rilasciato ad agosto di quest’anno.
Una campagna di finanziamento normalmente ha una durata fissata di  trenta giorni e viene contestualmente fissato un minimo di soldi da raccogliere affinché il  progetto sia finanziato. Se al termine della campagna il budget avrà raggiunto o superato il limite, verranno stornati i sodi dal nostro metodo di pagamento e da quel momento in poi non sarà più possibile recuperare quanto investito. Se invece il minimo non viene raggiunto, non verrà addebitato alcun costo a noi e a tutti gli altri finanziatori. Il creatore del progetto può decidere se ripresentare una nuova campagna o abbandonare definitivamente ogni idea di realizzarlo.

Kickstarter è una piattaforma che permette di finanziarie un sacco di progetti, che vanno dai videogiochi al giardinaggio, mentre altre piattaforme, mentre ad esempio Fig (www.fig.io) è dedicata solo esclusivamente ai videogiochi. Su Fig sono stati finanziati giochi come Pillars of Eternitiy II e Phoenix Point, tanto per citare due titoli che molti di voi conoscono o dei quali avete sentito parlare.
Quando mi sono affacciato ormai cinque anni fa al crowdfunding ero molto titubante, ma ad oggi devo dire di avere avuto l’accesso a molti prodotti validi e interessanti, ai quali ho potuto accedere a prezzi veramente convenienti. 

Ci rileggeremo tra quindici giorni con le prime indicazioni sui progetti che reputo potrebbero interessarvi! A presto

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.

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