World of Warcraft: Battle for Azeroth – Recensione

Ci sono titoli videoludici che sono prima o poi destinati ad esser messi da parte, vuoi per la loro poca personalità o vuoi per altre caratteristiche che nel tempo vengono superate e migliorate. Altri invece, nonostante la veneranda età, continuano a portare a casa risultati straordinari, complice un lavoro alle spalle che riesce a fruttare sotto ogni punto di vista. Questo è il caso di World of Warcraft, il cui gioco “base” uscì nell’ormai lontano 2004 e ancora oggi, dopo ben sei espansioni uscite negli anni, riesce ancora a tenere incollati tantissimi appassionati del genere MMORPG.
Blizzard continua però a stupirci e a rilasciare sempre nuovo materiale per questa sua IP, e lo scorso 14 agosto è stata messa in commercio la settima espansione dedicata a questo titolo, Battle for Azeroth, che come al solito cerca di cambiare le carte in tavola per dare nuovi spunti ai giocatori. Bene, dopo aver raggiunto il nuovo level-cap ed aver affrontato alcuni dei nuovi dungeon siamo pronti a dirvi la nostra.

World of Warcraft: Battle for Azeroth

Le espansioni di World of Warcraft sono state più o meno rilasciate a due anni di distanza l’una dall’altra e la vera sfida di ognuna è stata quella di portare aria fresca al titolo. Questa è un po’ la sfida di ogni MMORPG per riuscire a durare nel tempo, e valutare a pieno un’esperienza di questo tipo non è assolutamente facile, anzi oserei dire che è praticamente impossibile. E’ necessario, infatti, concentrarsi sui cambiamenti che quest’ultima espansione porta con sè, ma la sola prova nelle prime settimane dalla sua uscita non è assolutamente sufficiente per poter dare un giudizio assolutamente esatto in quanto l’esperienza può migliorare o peggiorare nel tempo in base agli interventi effettuati dalla software house con le patch.

Con la nuova fetta di storia di Battle for Azeroth si riparte dagli eventi che abbiamo lasciato con Legion. Sergeras ha conficcato la sua spada nel pianeta ed il sangue di Azeroth inizia a fuoriuscire e a diventare una risorsa, l’Azerite, che diventa fondamentale in questa espansione. Ovviamente inizia una guerra di contesa tra Alleanza e Orda. Dopo l’incendio di Teldrassil ci si sposta nelle nuove zone di gioco, dove troviamo ancora una volta un’ambientazione fantastica e che caratterizza un perfetto mondo fantasy. Si inizia così ad andare avanti quest dopo quest, seguendo il filone principale della trama che spesso sfuma in favore di missioni secondarie ed altre attività. Ma chi gioca ormai da tempo sa qual è l’obiettivo primario: il raggiungimento del nuovo level-cap.
In questa espansione si raggiunge il livello 120 e, proprio come accadeva in Legion, il giocatore può scegliere in che ordine affrontare le tre nuove zone proposte, presenti in Zandalar e Kul Tiras. Ovviamente il raggiungimento del massimo livello è solo la parte iniziale di questa nuova esperienza e Blizzard ha ben pensato di rendere le cose abbastanza semplici e veloci, per non annoiare il giocatore. In circa quindici/diciassette ore di gioco si raggiunge il tanto atteso 120 e basta completare più o meno due delle tre nuove zone disponibili per raggiungere questo obiettivo. Una volta arrivati a questo punto possiamo partire con il “bello” del gioco: ci aspettano quest secondarie che sbloccano tesori ricercati, reputazioni da guadagnare, dungeon sempre più ostici da affrontare ed un gioco da condividere con amici vecchi e nuovi in un mondo estremamente perfetto per il party-play!World of Warcraft: Battle for Azeroth

Tornando a parlare dell’ambientazione di Battle for Azeroth, Blizzard continua a proporre la sua elevata qualità in termini di caratterizzazione di ogni ambiente in cui andiamo ad avventurarci. Paesaggi molto vari si alternano a città dai mille colori che si collocano in due isole che lasciano spazio a panorami da ammirare in ogni dettaglio. Quello che però ci ha colpito maggiormente è la cura ancor più maniacale per rendere sempre più ispirati i dungeon, che sono stati abbastanza rivoluzionati rispetto agli standard che siamo stati abituati a vedere fino a Legion.
Entrando nel vivo del gameplay, uno dei cambiamenti più visibili in questa nuova espansione è l’aver abbandonato definitivamente le Artifact Weapon, che per motivi legati alla trama non posso essere più presenti nel nostro inventario. Queste armi personalizzabili sono state sostituite da un medaglione di Azerite, potenziabile assorbendo questa risorsa. Specifici pezzi del nostro equip, realizzati proprio in Azerite, sono strettamente legati a questo medaglione e possono essere potenziati con abilità passive che vengono man mano sbloccate col raggiungimento di un livello specifico del medaglione stesso. Questo avanzamento scorre abbastanza liscio fino al decimo livello, ma poi bisogna sudare un po’ per poter arrivare più in alto per ottenere i potenziamenti più efficaci. Questo cambiamento riesce a rendere personalizzabile il nostro equipaggimento, con l’unica pecca di non dare una vera svolta al gameplay, visto che ogni nuova abilità sbloccata è passiva.World of Warcraft: Battle for Azeroth
Per poter raccogliere l’Azerite, in Battle for Azeroth sono state introdotte le Spedizioni, delle istanze non troppo longeve in cui possiamo combattere contro i giocatori avversari o l’IA, in base a ciò che preferiamo. Lo scopo di queste battaglia è appunto quello di raccogliere l’Azerite e il vincitore sarà colui che arriverà prima ad un certo quantitativo stabilito. Per raccogliere la risorsa è necessario uccidere i mostri che troviamo lungo il nostro cammino, estrarla direttamente dai giacimenti o completare alcune quest. Ovviamente il tutto è reso più complesso dalla presenza della fazione nemica, che è pronta ad ucciderci all’ultimo momento per impossessarsi di un ricco giacimento. Ma come si dice: occhio per occhio, dente per dente!
Unica lacuna di queste Spedizioni è la totale assenza di ricompense realmente appetibili, tanto da renderle tranquillamente sostituibili dalle World Quest; proprio per questo motivo speriamo che Blizzard prenda presto provvedimenti in tal senso!


Per la recensione di World of Warcraft: Battle for Azeroth, Blizzard ci ha fornito una copia della Collector’s Edition. Questa è stata messa in commercio al prezzo di 99,99€ e contiene i seguenti contenuti:

  • Emblema doppio di Orda e Alleanza, un emblema a due facce con espositore, che raffigura gli emblemi di Orda e Alleanza in 3D.
  • Libro doppio rilegato – Elegia e Una buona guerra: scritto da Christie Golden e Robert Brooks, contiene due nuove romanzi di World of Warcraft che racconteranno il rogo di Teldrassil dal punto di vista delle due fazioni.
  • Colonna sonora digitale di Battle for Azeroth
  • Alcuni contenuti in game per gli altri titoli Blizzard

Oltre a questa edizione, abbiamo ricevuto alcuni gadget dedicati alla stampa. Tra questi è presente una borsa in finta pelle reallizzata come la prima bag (da otto slot) in game su cui è possibile applicare sia lo stemma dell’Allenza che quello dell’Orda, le pozioni di vita e mana in vetro, una mappa del mondo di gioco. Tutto questo materiale lo potete ammirare nella galleria qui sotto!


Altra modifica degna di nota che è stata apportata in Battle for Azeroth è sicuramente la War Mode. Attraverso un apposito tasto è possibile passare dalla modalità PvE a quella PvP, dandoci la possibilità di poter attaccare i giocatori della fazione opposta ma, alla stesso tempo, rendendoci dei potenziali bersagli. Attivando questa opzione sblocchiamo anche alcuni talenti aggiuntivi e le abilità dedicate al PvP. Questa scelta ha permesso a Blizzard di poter rendere ogni server sia PvE che PvP, dando la possibilità al giocatore di poter decidere in qualsiasi momento la modalità di gioco che più lo aggrada.
E’ stato implementato anche il lato social del titolo, inserendo le Comunità. Queste altro non sono che delle Gilde un po’ più “blande”, tanto che ci viene data la possibilità di poter accedere anche a più Comunità contemporaneamente. Inoltre, Blizzard ha deciso di implementare WoW nella chat vocale di Battle.net, permettendoci di parlare con i nostri amici senza utilizzare programmi di terze parti.World of Warcraft: Battle for Azeroth

Il mondo di gioco, come vi abbiamo accennato poco sopra, offre scenari ispirati e dettagliati in ogni minima parte e la stessa qualità la ritroviamo anche all’interno dei dungeon. Le strategie da attuare per sconfiggere i boss sono ben studiate e risultano essere molto divertenti, ma il livello di difficoltà continua ad essere sempre ad un livello abbastanza alto (fortunatamente). Ovviamente è ancora presto per poter valutare in tutto e  per tutto la qualità dei raid dell’end-game, in quanto iniziati solo da poco, ma Blizzard non ci ha mai delusi in tal senso e siamo praticamente certi che la qualità non mancherà anche sotto questo fronte.

In World of Warcraft: Battle for Azeroth le novità non mancano. La War Mode e le Spedizioni sono sicuramente un valore aggiunto, così come la nuova gestione dell'equipaggiamento grazie alla presenza dell'Azerite. Nonostante questo non abbiamo trovato nulla di così innovativo da poter parlare di un radicale cambio di rotta, ma come si dice cavallo che vince non si cambia. Questa nuova espansione offre una trama che prosegue ottimamente, un'ambientazione che continua ad essere eccellente e continua a divertire come questa IP ha sempre fatto negli anni. Nonostante la totale assenza di drastici cambiamenti, sappiamo che Blizzard continuerà a stupire con cambiamenti di rotta mirati e quasi sicuramente azzeccati. Chi ha giocato Legion non deve far altro che prendere questa espansione per continuare in questa fantastica avventura. Per tutti gli altri: che cosa aspettate?
8
voto

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