Magic 2014: Duels of the Planeswalkers – Recensione

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Nome: Magic 2014 – Duels of the Planeswalkers
Sviluppatore: Stainless Games
Publisher: Wizard of the Coast
Numero giocatori offline: 1-2
Numero giocatori online 1-4 (2vs2)
Piattaforme: PlayStation Network, Xbox Live Arcade, PC, iPad, Android
Localizzazione: Testi: Italiano Audio: Italiano/inglese

Proprio in questi giorni in tutta Italia si festeggia la pre-release del set 2014 di Magic: The Gathering, il famosissimo gioco di carte che compie 20 anni dalla sua prima apparizione. Quale momento migliore per far uscire la nostra recensione del videogioco Magic 2014 – Duels of the Planeswalkers?

Il titolo è una fedele trasposizione della controparte cartacea, e con il nostro grimorio (ovvero il mazzo) dovremo lanciare magie, evocare creature, artefatti, incantesimi e stregonerie per ridurre a 0 i 20 punti-vita del nostro avversario prima di lui. Detto così sembra banale, ma le combinazioni e le strategie offerte dalle oltre 12000 carte presenti nel gioco (comprese una selezione di quelle nuove in uscita) rendono ogni partita uno sfida di intelligenza e furbizia, oltre ad pizzico di fortuna che non guasta mai. Se siete amanti dei titoli frenetici lasciate quindi perdere da subito, il gioco è tutto di ragionamento e prevede anche un attento studio di ogni singola carta, portando via diverse ore anche solo per la costruzione del proprio mazzo.

Se invece pensate di rientrare nella categoria dei pazienti continuate a leggere per scoprire i pregi e i difetti di Magic 2014 e preparatevi ad entrare in questo affascinante mondo.

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MAGICAMENTE MAGIC

Appena avviato il gioco, la prima cosa che ci viene chiesta è “Quanto hai giocato a Magic?”. In base alla nostra risposta (Nessuna, Alcune, Parecchie) verrà impostata la difficoltà dell’IA nemica, e subito parte il tutorial per imparare le regole di Magic.

Questa fase è molto importante e dettagliata (forse anche troppo) per i neofiti, che in poco tempo riusciranno a conoscere le basi della gioco, ma per imparare a padroneggiare tutte le carte e trovare la strategia migliore la strada è lunga.

Chi invece vive a pane e Magic troverà questa parte noiosa e ovvia e maledirà l’impossibilità di saltarla, ma un ripasso generale non fa mai male.

A questo punto inizia la Campagna, in cui stringeremo un’alleanza con la bella e focosa (in tutti i sensi) Chandra Nalaar, una Planeswalker che cerca vendetta nei confronti del rivale Ramaz, colpevole di averla ingannata. La trama quindi è un mero collante tra i vari scontri divisi in 5 aree (da Innistard a Ravnica), ognuna composta da 3 incontri più il “boss”, per poi concludere con una sesta area dedicata unicamente allo scontro finale. La maggior parte della storia è raccontata dalle schermate di testo all’inizio e alla fine di ogni area, ma sono presenti anche (rari) filmati in computer grafica, un’aggiunta interessante ma realizzata abbastanza male, tanto che quasi non se ne vede l’utilità.

Una volta sconfitto il nemico finale di ogni stage sbloccheremo il suo mazzo che potremo usare in ogni momento, e ad ogni vittoria (sia nella Campagna che nelle altre modalità) otterremo un’altra carta da aggiungere a quel mazzo, fino ad un massimo di 30. Purtroppo nella storia non potremo creare il nostro grimorio da 0, ma dovremo usare uno dei 10 precostruiti presenti (ovviamente dopo averli sbloccati) e al massimo modificarli aggiungendo o togliendo le varie carte vinte.

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Discorso diverso invece per la modalità Sealed Play, che si tratta anche dell’unica vera novità rispetto all’edizione dello scorso anno.

In questa modalità infatti riceveremo 6 bustine random come quelle che si trovano nei negozi, e dovremo costruire un grimorio di minimo 40 carte usando solo quelle che troveremo. Naturalmente tra le 40 carte devono essere comprese anche le terre, ma quelle vengono fornite a parte, e finalmente la gestione potrà essere completamente manuale, e non come nel vecchio gioco dove in numero di terre era deciso dal computer a prescindere. I neofiti o chi non avesse voglia di costruire il mazzo possono sempre contare sull’opzione “Costruzione automatica”, lasciando al gioco il compito di trovare le carte migliori tra quelle disponibili, anche se ovviamente potrebbe uscire un grimorio non compatibile con il nostro stile di combattimento, per cui è sempre consigliabile magari perdere un po’ di tempo ma studiare per bene ogni carta a valutare personalmente cosa inserire.

Finiti i preparativi possiamo iniziare una Campagna parallela di 5 scontri con altrettanti Planeswalkers, in 3 dei quali se vinti riceveremo un’ulteriore bustina con cui ampliare il nostro mazzo.

Quello che non mi ha convinto è il numero di slot per creare i mazzi: ne abbiamo a disposizione solo 2, e una volta creati non è possibile cancellarli per ricominciare da 0 e ricevere delle nuove bustine, ma dovremo acquistare un nuovo slot pagando con soldi veri (1,79 euro a slot, per un massimo di 18).

Il bello/brutto di questa modalità è che molto dipende anche dalla fortuna, quindi bisogna sperare di essere baciati dalla buona sorte e trovare delle carte decenti nelle prime due volte in cui riceveremo le 6 bustine, altrimenti se non vogliamo pagare dovremo accontentarci di ciò che abbiamo e sfruttarlo al massimo.

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Altra modalità presente è quella delle Sfide: semplicemente ci troveremo in una partita già iniziata e con delle carte predefinite, e dovremo risolvere la situazione unicamente con le carte a disposizione ed entro vari limiti di turni.

Questa modalità aggiunge un po’ di varietà al gioco, tuttavia le sfide sono poche e piuttosto facili per i giocatori più navigati, ma anche i neofiti con un minimo di ragionamento non faticheranno a trovare la soluzione.

A concludere l’offerta di Magic 2014 troviamo l’immancabile modalità Multiplayer.

Potremo sfidare i nostri amici o sconosciuti in scontri 1 vs 1, ma quelli più interessanti e impegnativi sono le battaglie Two-Headed Giant, ovvero i 2 vs 2 in cui la collaborazione con il compagno sarà fondamentale.

Peccato per la presenza di alcuni bug. che purtroppo sono gli stessi anche delle edizioni passate: giocatori che non riescono ad entrare nelle partite, timer che si fermano bloccando inevitabilmente il match e costringendo a ricominciare, fino ad arrivare ad alcuni casi il crash completo del gioco.

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VERDETTO FINALE

Magic 2014 – Duels of the Planeswalkers è un’ottima trasposizione del gioco di carte originale, ma soprattutto è un’ottimo punto di inizio per i neofiti. Il lungo ed esaustivo tutorial, l’obbligo di utilizzare solo mazzi predefiniti nella Campagna ed una intelligenza artificiale agguerrita ma non troppo fanno capire fin da subito che l’obiettivo del gioco è avvicinare nuove leve che magari sono incuriosite dal gioco di carte ma non hanno avuto occasioni per iniziare.

I giocatori esperti troveranno comunque pane per i loro denti con la difficoltà massima e nel multiplayer contro giocatori umani, anche se nulla può eguagliare la profondità e l’atmosfera che si creano ritrovandosi in un negozio con il proprio mazzo di vere carte.

Considerando comunque il prezzo modico (800 Microsoft Points/ 8,99 euro) non posso che consigliare comunque l’acquisto, specialmente per chi purtroppo non dispone dei soldi necessari per stare dietro alla controparte cartacea.