Resident Evil 2: ecco un nuovo video di gameplay

Attendendo con ansia il 25 gennaio, quando potremo finalmente mettere le mani sul gioco, arriva dal Giappone un nuovo video gameplay di Resident Evil 2 Remake che vede protagonista Leon Kennedy.

Resident Evil 2, il capolavoro che ha definito un genere, ritorna ricostruito da zero per offrire un’esperienza narrativa più profonda e, grazie all’utilizzo del motore RE di proprietà di Capcom, aggiunge un fotorealismo mai visto prima, audio coinvolgente, una nuova visuale in terza persona e controlli di gioco modernizzati. In Resident Evil 2 ritornano gli elementi che hanno reso grande questa serie: il gameplay action classico, l’esplorazione action-horror e la risoluzione dei puzzle. I giocatori si uniscono alla recluta di polizia Leon Kennedy e alla studentessa universitaria Claire Redfield, che si incontrano durante la disastrosa epidemia di Raccoon City che ne ha trasformato la popolazione in zombie letali. I due dovranno collaborare per sopravvivere e scoprire cosa si nasconde dietro al terrificante attacco alla città. Il destino dei due è nelle mani dei giocatori: riusciranno a uscirne vivi?

Ricordiamo che  Resident Evil 2, conosciuto in Giappone come Biohazard 2 (バイオハザード2 Baiohazādo Tsū), è un videogioco survival horror, secondo capitolo della serie Resident Evil, pubblicato nel 1998 dalla software house giapponese Capcom per la console PlayStation.

La trama del gioco segue le vicende di due sopravvissuti, Leon e Claire, in fuga da una città degli Stati Uniti d’America medio-occidentali, Raccoon City, in preda a un’epidemia virale causata da un’azienda farmaceutica assetata di denaro, che ne ha trasformato la maggior parte della popolazione in zombie. Il giocatore è portato a esplorare diversi ambienti, che spaziano dalle strade cittadine, alla centrale di polizia, fino a un laboratorio sotterraneo, nella ricerca di una via d’uscita, risolvendo enigmi, recuperando oggetti primari o secondari, e affrontando nemici.

Lo sviluppo del gioco, iniziato nel 1996, è stato piuttosto travagliato e ha visto nel 1997 un quasi totale azzeramento del work in process per poi essere ricostruito da capo, cambiando inoltre il game director dal padre del primo capitolo, Shinji Mikami – alcune delle sue idee concettuali sono comunque rimaste – al giovane Hideki Kamiya, per la sua prima volta nel ruolo di direttore di un gioco.


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