Giffoni 2018: Sam Claflin “Giffoni è il Festival più importante al mondo perché è dedicato ai ragazzi”

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Dopo due anni dalla sua ultima partecipazione Sam Claflin ritorna al Giffoni Film Festival e per una ragione ben precisa: “Giffoni è il Festival più importante al mondo perché è dedicato ai ragazzi, ossia le persone che decideranno domani del futuro dell’umanità e del lato più creativo dell’industria cinematografica nello specifico. Qui sono loro la giuria ma sanno di non essere giudicati, sono finalmente liberi e si sentono ascoltati. Avrei voluto anch’io avere quest’opportunità da piccolo”.

L’attore britannico ha presenta in anteprima il film Resta con me, nei cinema italiani il 29 agosto e ispirato all’omonima biografia di Tami Oldham Ashcraft (edita da HarperCollins). La donna (interpretata da Shailene Woodley di Divergent), infatti, ha subito un naufragio di 41 giorni nel mezzo dell’oceano con il fidanzato Richard Sharp (interpretato da Claflin) e le loro avventure sono diventate un romanzo al cardiopalma che coniuga avventura ed emozioni.

Il tema del film abbraccia il tema del 48° Giffoni Film Festival, Aqua, e l’artista non potrebbe esserne più contento, come ha raccontato ai giornalisti: “Sono felice che molta gente stia prendendo coscienza dell’emergenza che stanno affrontando i nostri oceani. Senza l’acqua non ci sarebbe molto. Nonostante la situazione attuale però sia critica non perdo la speranza, fiducioso che – anche grazie a molti movimenti ambientalisti – la situazione sta cambiando”. Prima di salutarlo, la stampa gli ha dedicato la canzone “Resta cu mme” di Domenico Modugno, in omaggio al nome italiano del film, che in originale si chiama Adrift.

Dopo aver speso gran parte del pomeriggio tra autografi e selfie sul watercarpet, con gli occhi lucidi, Sam Claflin saluta la giuria del Giffoni 2018: “Giffoni è un posto speciale e il vostro benvenuto mi fa piangere. Tutto questo affetto mi continua a commuovere e tornare tra di voi è eccezionale. Si vede l’amore del ragazzo che quasi 50 anni fa ha creato l’evento e mi auguro che anche i vostri figli un giorno possano sperimentare l’esperienza unica di essere un giurato. Siete fortunati – ha detto in sala Truffaut – ma io lo sono di più perché posso trascorrere del tempo con voi e mi sembra un grande onore contribuire, anche se in piccola parte, alla storia di questo evento”.

Di seguito un estratto dalla conferenza stampa

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