La guerra degli FPS

Dopo Call Of Duty 4, creatura degli Infinity Ward, il panorama videoludico è mutato in modo quasi drastico. A causa del successo fenomenale del titolo infatti, sono nati una serie infinita di FPS che, in un modo o nell’altro, tentavano di emularlo.

Una saga ha però sempre cercato di mantenere il proprio stile, proponendosi come l’unico rivale degno di questo nome all’interno del genere degli sparatutto bellici: Battlefield.

Dopo Battlefield Bad Company 2, i ragazzi di DICE rilasciano Battlefield 3. Saranno riusciti a creare un titolo in grado di far vacillare l’incrollabile saga della Activision?

Entrare in battaglia

Una volta inserito il disco di gioco potremo scegliere tra le tre modalità di gioco proposte: Campagna in singolo giocatore, Multiplayer e Cooperativa.

Nella prima impersoneremo il marine USA Henry Blackburn, apparentemente colpevole di alto tradimento. La sua storia, che lo vede protagonista di alcuni eventi in una guerra nel medio oriente, viene raccontata attraverso l’ormai abusato sistema del flashback. Nonostante la trama non brilli per originalità, essa riesce comunque a mantenersi interessante.

Per quanto concerne invece la parte giocata, il discorso cambia parecchio.

La modalità singolo giocatore è infatti penalizzata da una linearità quasi scandalosa, una ripetitività di fondo martellante, una IA nemica poco convincente, svariati bug e una varietà di situazioni che sfiora lo zero. Il tutto concentrato in 5 ore scarse di gioco.
Per quanto il titolo nasca per essere giocato online, è innegabile che provare una esperienza del genere è tutto fuorché appagante, se escludiamo un paio di livelli.

Scontro tra titani

Se la campagna single player è nettamente insufficiente, ci pensa, ovviamente, il multiplayer a riscattare Battlefield 3.

I ragazzi di DICE ripropongono sostanzialmente le solite modalità a cui ci hanno abituato: Deathmatch a squadre, Corsa e Conquista, più alcune varianti.
“Corsa” prevede che due squadre, una di attaccanti e una di difensori, si contendano due punti chiave. Alla distruzione di essi i difensori devono retrocedere e difendere i due punti successivi. “Conquista” è invece una sorta di re della collina, dove i due team avversari devono mantenere il possesso di alcune aree chiave.

Nonostante il numero esiguo di modalità, ci si rende conto in breve di quanto la componente multiplayer sia profonda: svariate classi da scegliere, numerose armi e oggetti da sbloccare, mappe vaste e veicoli di ogni genere da pilotare. Una gioia per ogni amante di FPS.

E’ innegabile notare come però molti elementi siano stati ripresi con forza da Battlefield: Bad Company 2, lasciando non poco amaro in bocca. Il risultato è una sorta di grande DLC di B:BC2, il che porta come sempre il giocatore a domandarsi quanto valga la pena spendere dei soldi per questo Battlefield 3.

Ciò si unisce ad alcuni difetti ereditati dai precedenti episodi, come l’impossibilità di abbandonare un server dopo la conclusione di un match, e soprattutto alla grandezza delle mappe. Queste sono state infatti concepite per esser giocate su PC, dove il numero di giocatori in un singolo server raggiunge i 64 giocatori; il risultato è che i 24 giocatori su console si troveranno talvolta a vagare in spazi enormi di gioco, senza trovare nemici anche per svariato tempo oppure pronti ad essere colpiti da un cecchino molto distante.

Nonostante ciò, il multiplayer di Battlefield 3 si rivela solido e ben realizzato, in grado di divertire a lungo, proponendo un gameplay che si concentra sul gioco di squadra, capace di regalare grandi soddisfazioni.

Farsi dare una mano

La modalità cooperativa di Battlefield 3 è forse quella più inaspettata. Sarà un mero contentino oppure ne sarà uscito qualcosa di davvero buono?

Nella coop saremo affiancati da un altro giocatore con cui superare livelli di difficoltà crescente, ispirati alle ambientazioni della campagna in singolo. E’ inoltre presente un sistema upgrade simile a quello del multiplayer.

Inaspettatamente, questa modalità si rivela di gran lunga superiore a quella single player, grazie ad una buona varietà di situazioni e un ritmo frenetico. Peccato però che tutto ciò sia intaccato da una longevità ancor più bassa, di circa 4 ore. Quel che è peggio è che tale modalità non può essere giocata con un amico a casa, ma solo online, il che porta ad una valutazione piuttosto negativa della cooperativa.

Fuochi d’artificio e musiche in sottofondo

Grazie al motore Frostbite 2, Battlefield 3 regala uno spettacolo per gli occhi di rara bellezza: texture dettagliate ed effetti di luci ed ombre di grande livello si uniscono a modelli poligonali pregevoli e ad un frame rate stabile. Il comparto sonoro chiude in bellezza con un campionamento di suoni, spari ed esplosioni di qualità eccelsa, di enorme pregio.

Lasciano invece più spazio ad incertezze il doppiaggio italiano e  la colonna sonora, entrambi piuttosto mediocri.

Una guerra a buon fine?

Battlefield 3 è un titolo con luci ed ombre, un titolo che si impegna a creare una componente multiplayer solida, lasciando però molto a desiderare per quanto concerne le altre due modalità. Una campagna assolutamente superflua ed una cooperativa troppo breve lasciano molto amaro in bocca, ancor più intensificato quando ci si rende conto di quanto la modalità online riprenda gli schemi di B: BC2.

Ciononostante gli appassionati di FPS bellici avranno modo di giocare ad un titolo che offre un comparto online di grande pregio, divertente e longevo, ma l’acquisto resta indirizzato solo a coloro che vogliono vivere esperienze multigiocatore. Tutti gli altri farebbero meglio a concentrarsi su altri titoli.

PRO

  • Ottimo comparto multiplayer
  • Tecnicamente eccellente
CONTRO
  • Campagna pessima
  • Coop breve
  • Troppe somiglianze con Bad Company 2

GRAFICA: 9

SONORO: 8.8

DIVERTIMENTO: 8

LONGEVITA’: 9

TOTALE: 7,9  

1 Commento

  1. sono in parte d’accordo con te , la campagna single player è pessima però per me è esagerato penalizzare così tanto il titolo per il single player . Comunque il titolo è fantastico e il multiplayer per me è perfetto , se avessero eliminato completamente il single player sarebbe stato un gioco da 9,5

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