Philips Brilliance PowerSensor 24″ – Recensione

Da sempre impegnata in ambito ecologico, Philips ha portato sul mercato un monitor rispettoso dell’ambiente e dai consumi ridottissimi, in grado quindi di risaltare in un mare magnum di display concorrenti: ecco a voi il Brilliance da 24” con PowerSensor (240B7QPJEB/00).

Ecologia e minimalismo al primo posto

Alimentazione, cavo DisplayPort e USB 3.0 sono, insieme alla base e al monitor stesso, le uniche componenti dentro la confezione di vendita. La direzione intrapresa dal colosso olandese è chiara: minimal ed essenziale e questo trova immediatamente conferma nelle linee del Brilliance: preciso, squadrato e contraddistinto da un alone di anonimato. Niente LED colorati, nessun ghirigoro sulla base, d’altronde trova in ufficio il suo contesto lavorativo prediletto e quindi l’anonimato di cui sopra risulta addirittura un pregio.
Dopo la prima accensione si possono apprezzare dei bordi sottili sui 3 lati e la qualitá del pannello IPS da 24” piú che discreta con ottimi angoli di visuale abbondantemente sopra la sufficienza ma non abbastanza da far gridare al miracolo. Il rapporto di forma 16:10 invece ci ha sulle prima spiazzati e solo successivamente abbiamo a lungo rimpianto il nostro caro vecchio 16:9.
La risoluzione di 1920×1200 non viene sempre gestita correttamente da tutti i computer e lavorando sia con PC che laptop, questi ultimi in particolare tagliavano una parte dello schermo rendendone di fatto scomodo l’utilizzo.
Senza raggiungere l’ampiezza della diagonale degli Ultra-Wide né tantomeno la nitidezza dei pannelli 4K abbiamo faticato a trovare al formato WUXGA un senso.
Snocciolando i freddi numeri abbiamo a che fare con un tempo di risposta Grey-To-Grey di 5ms, un fattore di contrasto di 1000:1, un refresh rate di 60Hz, supporto alla ricarica tramite USB 3.0 ed ingressi HDMI 1.4, DisplayPort 1.2 e VGA.

L’asso nella manica: PowerSensor

La vera killer feature risiede nell’integrazione del PowerSensor, un sensore ad infrarossi (specificatamente non nocivi) per captare quando l’utente si trova davanti allo schermo abbassando la luminositá e riducendo i consumi fino all’80%. Alzarsi dalla sedia e vedere il monitor spegnersi immediatamente è quasi rassicurante, e la comoditá di vederselo riaccendere pochi attimi dopo esser tornati alla postazione è galvanizzate e viene da chiedersi come mai oggi questa tecnologia non sia lo standard.
Navigando in un OSD scarno ma funzionale troviamo qualche piccola impostazione per variare i profili cromatici (difficilmente ne avrete bisogno), impostare la LowBlue Mode per lunghe sessioni davanti al PC senza affaticare gli occhi e gestire il volume dei piccoli speaker appena sufficienti.
Apprezzate non poco le possibilitá di regolazione in altezza del monitor che non vi fará rimpiangere uno stand di supporto e la rotazione di 90 gradi per sfruttare i 1920 pixel in verticale, utile per i programmatori e gli scrittori in generale.

Acquistando attraverso i banner Amazon di questa pagina aiuterai MyReviews a crescere. Vi ricordiamo che MyReviews è un sito indipendente e completamente autofinanziato fin dalle sue origini.

In conclusione il Brilliance PowerSensor da 24” si è rivelato un prodotto pensato e realizzato per un target ed un contesto di utilizzo preciso. L’ ambiguo aspect ratio e le prestazioni del display non lo fanno svettare, tuttavia l’85% di plastiche riciclate ed il PowerSensor sono due feature di valore e potrebbero far cadere la vostra scelta sul prodotto Philips, in virtú anche di un prezzo di poco superiore i 200€.
7
voto

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.