Azure Reflections – Recensione

Il genere dei bullet hell, in questa generazione  è sempre più raro e di nicchia, un po’ per la difficoltà insita nel tipo di gioco (che ormai è tarata verso il basso nella maggior parte dei titoli), un po’ per la sua ripetitività di fondo che non piace a tutti.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=HGbFyKa2v4Q

Azure Reflections è un titolo ben accetto in quanto va a colmare questa mancanza; lo fà con un carico di protagoniste femminili procaci e dall’aria innocente che dovranno superare scenari colmi di proiettili vaganti. 

Azure Reflections ci consente di “vestire” i panni di due protagoniste, Marisa e Reimu (anche se a dire il vero il titolo non fa nulla per approfondire il background e la storia delle stesse), che a causa della Touhou, una nebbia scarlatta in grado di oscurare il sole e far morire lentamente la terra stessa (esseri viventi compresi), si ritroveranno ad affrontare una serie di nemici per poter risolvere la situazione e scongiurare così lo scenario peggiore: la distruzione del pianeta.

 Come in molti sapranno, nei giochi di questo tipo la trama lascia il tempo che trova, essendo quasi sempre solo un pretesto per buttarci in un inferno di proiettili. Azure Reflections però non appartiene a quest’ultima categoria, in quanto il titolo presenta una mole di dialoghi impressionanti (che si possono saltare volendo), che intermezzeranno i vari stage e livelli.

Il titolo si dirama su sette stage differenti, composti ognuno da 3 livelli di difficoltà: chiunque abbia mai giocato un titolo del genere riconoscerà subito l’impostazione classica del genere. Azure Reflections mantiene un gameplay arcade classico, quasi nostalgico. Ci sono però due elementi che differenziano il titolo dai “soliti” bullet hell. Il primo è una barriera che ci protegge dai proiettili nemici per un paio di secondi, l’altro è una sorta di modalità “bullet time”, che rallenterà il tempo per circa due secondi e ci permetterà di districarci tra i colpi dei nemici. Queste due abilità permettono al titolo di essere giocabile e quindi potenzialmente appetibile da tutti i tipi di giocatori, in quanto la sua difficoltà e ben calibrata e non raggiunge le vette di altri esponenti del genere. 

Se siete veterani del genere e questa scelta vi sembra troppo eccessiva e banale non preoccupatevi, il team di Azure Reflections ha pensato anche a voi inserendo il Lunatic Mode, capace di mettere alla prova i vostri riflessi e la vostra pazienza.

Se vogliamo dirla tutta, il titolo funziona bene e non vi è nessun difetto particolare che possa rovinare la vostra esperienza, ma quello che manca è la longevità e la mancanza di modalità alternative che possano completare l’offerta. Il titolo dunque svolge il suo lavoro, senza però eccellere in nulla, complice anche un comparto tecnico “vecchio” di almeno 7 anni (si, il titolo è uscito ben 7 anni fa su pc), anche se in questa versione il framerate rimane solido e i piccoli cali di fps si verificano solo in pochissime occasioni. 

Azure Reflections è un buon bullet hell, non paragonabile a mostri sacri come Ikaruga o altri, ma svolge bene il suo lavoro e diverte. Peccato per le poche modalità e i pochi livelli che rendono la longevità del titolo non proprio elevata. Se siete dei fan del genere però, Azure Reflections è un titolo raro, che arriva in un momento di vuoto assoluto per questa tipologia di giochi.
7
voto

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