Sylvio 2 – Recensione

Quello degli indie game è un mondo interessante e in continua evoluzione. Negli ultimi anni sempre più software house hanno deciso di puntare, oltre ai propri titoli di punta, anche su questa nuova tipologia di videogiochi. È il caso, per esempio, di Microsoft che durante l’E3 di Los Angeles, di qualche settimana fa, ha annunciato l’uscita, nel corso del prossimo anno, di una miriade di indie game tra i quali spiccano Ghost Giant, dei ragazzi di Zoink Games e Sea of Solitude, distribuito da EA Origins e sviluppato dallo studio tedesco Jo-Mei Games. Noi di myreviews.it siamo particolarmente legati a questo mondo. Amiamo scoprire titoli poco conosciuti che, magari, offrono, molte volte, un’esperienza di gioco unica. E Sylvio 2, un indie game horror di cui vi parleremo in questa recensione, ne è la prova.

Qualche settimana fa, durante il controllo quotidiano della mail di lavoro, ci siamo accorti che lo studio svedese Stroboskop ci aveva contattati per sondare la nostra disponibilità a recensire Sylvio 2.  Avendo già giocato al primo capitolo della serie, Sylvio, abbiamo, inevitabilmente, accettato e dopo qualche ora ci arrivato il codice per riscattare il titolo. Dopo aver risposto alle ultime mail – è dura tenere a bada decine e decine di PR –  ci siamo fiondati davanti al computer, abbiamo aperto Steam e installato in pochi minuti Sylvio 2.

  • IL BUIO NON CI FA PAURA  

Sylvio 2 è un horror game nel quale vestirete i panni della ghost recorder Juliette Waters che munita di videocamera, nuovo oggetto aggiunto rispetto al primo capitolo della serie, e microfono vi porterà in luoghi infestati da fantasmi dannati pronti a prendere la vostra anima. Un titolo, quello dei ragazzi dello studio Stroboskop, secondo noi, adatto a una piccola nicchia di videogiocatori. E sì, perché l’atmosfera cupa, quasi spettrale, delle ambientazioni di gioco, le urla e i conseguenti spaventi, non sono adatti ad un pubblico di casual gamer. Infatti noi consigliamo di non farlo, assolutamente, giocare a dei bambini.

Per quanto riguarda la trama sapete che a noi non piace spoilerarvi nulla, in quanto vi rovinerebbe l’intera esperienza di gioco. Ma crediamo di essere stati abbastanza chiari e di avervi fatto capire, per sommi capi, l’obiettivo dell’avventura della signorina Juliette Waters.

Quindi senza perderci in altre inutili chiacchiere passiamo ad analizzare il comparto tecnico di Sylvio 2. Lo studio svedese, Stroboskop, ha compiuto (piccoli) passi avanti rispetto al precedente capitolo. Ottime le varie soundtrack di accompagnamento, buoni anche gli effetti sonori prensenti nell’intera avventura. E grazie al sonoro, importante in titoli di questo genere, che Sylvio 2 riesce ad offrire al videogiocatore un’esperienza di gioco più che unica, assai conivolgente. E sorpattutto va a nascondere, non del tutto ovviamente, i difetti grafici che, ahi noi, sono davvero tanti. Idealmente gli ambienti di gioco, così come gli oggetti, sono buoni, peccato però che in game le texture, il più delle volte, si trasformano in pezzi di pixel colorati. Il motore grafico svolge egregiamente il suo lavoro: abbiamo notato che in diverse situazioni, nello specifico quando sullo schermo sono presenti parecchi elementi, le animazioni tendono a bloccarsi per diversi secondi. E questo, almeno per noi, è fastidioso. Avrete capito che la fluidità in Sylvio 2 non è l’elemento forte.

Il sistema di controllo è semplice, intuitivo e veloce. Niente da dire. Peccato però che il gioco non supporta, almeno per il momento, ma dubitiamo che in futuro possa farlo, la lingua italiana. Se comunque conoscete la base della lingua inglese dovreste riuscire a capire i dialoghi e i testi del gioco. Speriamo che nei prossimi mesi dei gruppi di traduzione autonomi, come è successo già con Life is Strange, rilasci un aggiornamento per Sylvio 2 che contenga la nostra amata lingua.

In conclusione Stroboskop ha si fatto dei passi avanti con Sylvio 2, ma non è riuscita a confenzionare un prodotto di qualità. Il prezzo di 14,47 euro, in questo momento scontato a 3,47 euro, rende il titolo, almeno sotto questo punto di vista, appetibile.

 

Sylvio 2 poteva essere un horror game di tutto rispetto, ma non lo è. Stroboskop doveva fare di più. Le texture, le animazioni sono da rivedere. Il comprato sonoro, invece, è ottimo. E l'unica componente che riesce a far immergere il giocatore nell'avventura. Il prezzo basso, per fortuna, è forse l'ancora di salvezza dello studio svedese. Peccato, davvero un peccato.
5.5
voto

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