Jurassic World Evolution – Recensione

Quando siamo piccoli le passioni non sono uguali a quelle che avremo una volta divenuti adolescenti e adulti, ma ci sono passioni e gusti che non cambieranno mai nella vita di una persona, ed una di queste è l’amore verso i dinosauri. Triceratopo, T-Rex, Velociraptor o Stegosauro che sia, ognuno di noi avrà il suo preferito ed ogni volta che viene mostrato sul grande o piccolo schermo è una gioia immensa. Ma se dovessimo gestirlo noi il parco, ne saremmo mai in grado? Per scoprire la nostra risposta a questo interrogativo è stato rilasciato da poco sul mercato Jurassic World Evolution. Ecco la mia personale esperienza.

Frontier Developments, lo studio che si è occupato della realizzazione e dello sviluppo del titolo, originario dell’Inghilterra, ha rilasciato questo prodotto sul mercato videoludico un po’ troppo frettolosamente, forse per farlo uscire contemporaneamente al film, cercando di portare un seguito spirituale del vecchio Jurassic Park: Operation Genesis, l’ormai famoso titolo del brand appartenente al genere gestionale uscito per old gen. Non appena ci imbarcheremo in questa nuova avventura, e dopo una rapida sequenza video che ci mostrerà la bellezza dell’isola, scopriremo di trovarci all’interno del Las Cinco Muertes, l’arcipelago formato da 5 isole che circonda la famosa Isla Nublar, che tutti i fan del brand ricorderanno sicuramente essere il luogo dove si svolge il primo film della trilogia Jurassic Park. In questo arcipelago, di nostra proprietà ovviamente, si svolgerà tutta la storia di questo gioco: inizieremo con Isla Matanceros, dove ci verranno illustrati i meccanismi base del gioco tramite vari tutorial molto esaustivi, il cui clima mite favorisce un buon andamento del parco su cui iniziare a sviluppare le prime creature senza troppi problemi.

Man mano che avanzeremo ci sposteremo sulle altre isole, senza abbandonare le precedenti, che sono: Isla Muerta, dove impareremo ad affrontare condizioni climatiche estreme; Isla Tucano, l’isola più spaziosa delle cinque in cui dovremo demolire la precedente struttura, finita in bancarotta, per far sorgere il nostro nuovo parco; Isla Pena, la più piccola dell’arcipelago, in cui di notte dovremo costruire il nostro parco dimostrando di poter fare anche l’impossibile; Isla Sorna, che accontenta i fan dei dinosauri riportandoli sull’isola del secondo film Jurassic Park: Il Mondo Perduto, dove troveremo già costruite alcune strutture base e molti dinosauri a piede libero tra cui il temibile Spinosauro. Infine abbiamo Isla Nublar, l’isola che ha dato origine a tutto dove potremo costruire il parco come vorremo, senza nessun limite, in modalità sandbox. Quello che salterà subito all’occhio saranno i protagonisti di tutto il gioco, ovvero i dinosauri.

Per poterli creare dovremo innanzitutto procurarci il materiale genetico tramite scavi archeologi in alcuni siti sparsi per il mondo, utilizzando le nostre squadre di ricerca che, dopo un po’ di tempo, troveranno fossili e ambra dal quale procurare i mattoncini del DNA, cercando di ottenere quanto più materiale possibile, oltre a minerali che potremo rivendere per guadagnarci un bel gruzzoletto. Una volta che avremo raggiunto il 50% per quel determinato dinosauro allora potremo provare a ricrearlo in laboratorio, avendo uguale possibilità di riuscita e fallimento, ma che potranno aumentare e diminuire in base a quale percentuale di genoma avremo raccolto e analizzato per quel dinosauro tramite il Centro Fossili. Durante la nostra crescita, avremo a disposizione numerose ricerche che miglioreranno non poco tutte le nostre capacità per cercare di costruire un parco al massimo della sua efficienza, così che gli introiti non vadano mai in rosso, ma non solo.

Così come accade per la controparte cinematografica, potremo trovare e sviluppare, tramite l’uso dell’ingegneria genetica, alcune varianti per i nostri dinosauri che variano dalla colorazione particolare a un miglioramento del sistema digerente che gli garantirà una vita più lunga, ma usarle si traduce in costi più onerosi per la creazione del nostro sauro anche se migliorerà di certo la sua attrattiva verso il pubblico del parco. Il numero di dinosauri che potremo ricreare è 50, tra cui compaiono quelli più famosi come il Triceratopo, amato da tutti ed è inutile negarlo, il Velociraptor, il Tirannosauro Rex e, dulcis in fundo, l’Indominus Res. Per creare una struttura degna di questo nome dovremo sviluppare tre parametri fondamentali che ci assicureranno un buon funzionamento di tutte le strutture, un flusso di visitatori che si spera aumenti sempre di più e dinosauri sempre nuovi.

Ognuna di queste tre caratteristiche viene contraddistinta da un parametro: Scienza, gestita dalla Divisione Scientifica, che ci aiuterà a scoprire nuove specie aumentando il potenziale di quelle ottenute, Intrattenimento, che ci fornirà le migliori soluzioni per far divertire ed intrattenere il pubblico anche con strutture ad hoc per far si che spendano i loro soldi, e Sicurezza, che gestirà tutto quello che concerne l’aspetto militare con i corpi specializzati, ranger per la manutenzione del parco e dei dinosauri curandoli e riempiendo i loro dispenser di cibo, e ACU ovvero la squadra addestrata con elicotteri e fucili tranquillanti, e le immancabili recinzioni. Per aumentare uno dei tre parametri avremo accesso a numerosi contratti, che ci frutteranno anche denaro una volta completati. Infine, per far si che i nostri “animaletti” siano docili e mansueti, dove sarà possibile, dovremo soddisfare alcuni parametri che li contraddistingueranno come Salute, Confort e simili cercando di metterli in un habitat perfetto per loro e lasciarli socializzare con altri esemplari della propria specie.

Dal punto di vista tecnico Jurassic World Evolution si presenta con una grafica ben definita. I nostri bestioni delle ere passate sono ben curati e rappresentati in maniera semplicemente ottima, così come le ambientazioni e le strutture che rendono tutto il comparto grafico il punto di forza del titolo. Qualche pecca dolente c’è, purtroppo, come la totale mancanza di iterazione con il pubblico (essendo il seguito spirituale di Operation Genesis il paragone con quest’ultimo viene automaticamente) e, quella più fastidiosa di tutte, la lingua automatica in tedesco. Per ora l’unica soluzione trovata come escamotage per poterlo giocare almeno in inglese, è cambiare la località della console in United States riuscendo almeno ad avere i sottotitoli in una lingua a me comprensibile visto che la mia conoscenza del tedesco è pari a 0. Ma i ragazzi di Frontier Developments sono già a conoscenza di questo problema annunciando che sono già a lavoro su una patch correttiva e, solo nel caso in cui raggiungeremo un buon numero, implementerà la lingua italiana.

Jurassic World Evolution è un gestionale con del potenziale molto alto, di cui solo una piccola parte non viene sfruttata come dovrebbe, riuscendo ad offrire al giocatore un titolo degno del brand che porta nel nome. Qualche piccolo problemino con la lingua, che spero risolveranno presto, che potrebbe farvi pensare due volte prima di catapultarvi nel suo acquisto ma, superati i dubbi iniziali vedrete anche voi che propone un contenuto di qualità. Mancano dinosauri acquatici e volanti ma sono sicuro che non tarderanno ad apparire.
8
voto

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