Raging Justice – Recensione

Ai tempi delle sale giochi gremite di ragazzi scalmanati che spendevano le loro sudate paghette per giocare ai cabinati che offrivano avventure fantastiche, c’era un genere che risultava piacevole più di tutti gli altri alla massa, ed era il picchiaduro a scorrimento. Molti di quei titoli sono diventati pietre miliari della storia videoludica, ma al giorno d’oggi questa tipologia di giochi è diventata obsoleta. Con la voglia di riportare in auge quest’ultimo Raging Justice viene lanciato sul mercato.

MakinGames Ltd, lo studio di sviluppo che si è occupato della realizzazione e dello sviluppo del gioco, originari del Regno Unito, hanno confezionato questo titolo con l’intenzione di riportare alla ribalta uno dei generi più in voga durante la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, ovvero il picchiaduro a scorrimento, cercando di attirare l’interesse del pubblico più giovane e di quelli che ai tempi spendevano tante monetine nelle sale giochi per riuscire a fare una partita, come facevo anche io. Non appena inizieremo a giocarci, senza inserire la monetina stavolta, ci si aprirà uno scenario standard per il genere in questione. La nostra città è piombata nel caos, nella violenza e nell’anarchia più totale essendo sotto il controllo della criminalità. Il sindaco è stato rapito e solo tre persone si sentono in dovere di salvarlo per portare le cose di nuovo alla normalità. Rick Justice, il primo dei tre, è un poliziotto vecchia scuola, che ottiene sempre quello che vuole, a volte anche con metodi poco ortodossi. Il suo stile di combattimento è una combinazione di calci, pugni e ginocchiate che lascia poco scampo ai malcapitati che vorranno affrontarlo. Nikki Rage, il secondo personaggio giocabile, è un ex soldatessa a cui piace ritrovarsi in situazioni spiacevoli e risse. Il suo stile di combattimento è frutto di un duro addestramento sotto l’esercito, preciso e allo stesso tempo letale. E poi a chiudere il trio c’è Ashley King, una ragazzina cresciuta tra quelle strade violente, fra bande di ogni genere, e dopo essersi fatta le ossa con quest’ultime è alla ricerca di una rivalsa, con uno stile di combattimento le cui mosse sono state ispirate dai film del momento.

Nessuno dei tre ha una vera e propria storia da seguire, facendo capire nell’immediato che quest’ultima è solo un pretesto per distribuire buone e costanti dosi di legnate indiscriminatamente a chiunque ci capiti a tiro, risultando così non poco scontata. Discorso inverso invece per il sistema di combattimento, che avrà un certo peso durante il gioco. Infatti alcune mosse sapranno donarci un piccolo vantaggio rispetto alle altre, così come il personaggio che useremo. Per esempio, Nikki risulterà essere più veloce rispetto agli altri due avendo anche un attacco in corsa più lungo rispetto a quello di Rick.

Infatti, nelle situazioni più difficili, potremo alternare sempre due o tre mosse efficaci per riuscire a eliminare il gran numero di nemici che verrà ad ostacolarci uscendo in questo modo anche dalle situazioni più difficili. Durante i nostri massacri oltre ad usare calci, pugni e varianti aeree potremo usare anche armi bianche e da fuoco, attacchi a terra e prese. La novità introdotta però in Raging Justice è il metodo con cui decideremo di approcciarci ai nemici, comportandoci da sbirro buono, arrestando i nemici giovandone in salute, o sbirro cattivo, eliminando i nemici incrementando ulteriormente il nostro punteggio. Infine, oltre alla modalità storia Raging Justice contiene un’ulteriore modalità chiamata Brawl che consiste nella classica modalità sopravvivenza a ondate sempre più nutrite di nemici dove la difficoltà aumenta ad ogni ondata.

Dal punto di vista tecnico Raging Justice si presenta con una grafica che a volte può stonare con tutto il contesto. I modelli dei nemici sono realizzati in 3D, così come gli scenari, e spesso cozzano tra loro con un risultato che lascia l’amaro in bocca. A volte vedremo mancare anche alcune animazioni, che peggioreranno le cose ma senza rovinare, troppo, l’esperienza di gioco. Anche il bilanciamento avrebbe bisogno di un ritocchino a volte, ma sono fiducioso che una patch sia dietro l’angolo per risolvere tutto. Il comparto sonoro svolge bene il suo lavoro, con musiche ed effetti sonori adatti ad ogni situazione. Da segnalare la presenza dei sottotitoli in italiano.

Raging Justice è un buon titolo che porta alla ribalta un genere quasi scomparso senza però nessuna novità significativa, oltre al sistema di moralità. Se riuscirete a guardare oltre a quest’assenza di novità e all’estetica discutibile, ma non troppo, potrete godere di una vera e propria chicca come poche, che farà leva sulla nostalgia di molti. Consiglio per qualche sessione mordi e fuggi che, spesso e volentieri, vi porterà a continuare fino alla fine per non smettere di distribuire grandi dosi di giustizia ai delinquenti che vorranno sbarrare la strada a uno dei tre paladini che sceglieremo per portare a termine l’arduo compito.
7
voto

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