Onrush – Recensione

Dopo Burnout Paradise Remastered e Flatout, un altro titolo di cose puramente arcade potrebbe far breccia nel cuore di tutti gli appassionati. Onrush sembra voler raccogliere lo spirito lasciato da questi due titoli ma al tempo stesso ricercare una propria identità. Codemasters sarà riuscita nel suo intento?

Fin dalla prima partita (che funge da tutorial), il gioco ci catapulta in una corsa frenetica, accompagnata da una voce guida che ci illustra le caratteristiche del titolo: in OnRush non è importante solo arrivare primo ma anche battere gli avversi a colpi di takedown, correre il più velocemente possibile e tenere il turbo per quanto più possibile attivo fino ad arrivare allo scatto finale che ci renderà invincibili per un breve periodo di tempo. Questo boost finale è chiamato appunto Onrush.


Ci sono diverse modalità all’interno del titolo, e la prima che abbiamo affrontato è la modalità Superstar che ci permetterà di prendere confidenza con le varie competizioni messe a disposizioni dagli sviluppatori. In ogni gara potremo scegliere una classe di veicoli, ognuna caratterizzata da delle abilità specifiche. Ad esempio utilizzando l’Interceptor saremo veloci ma deboli in difesa, con il Titan invece più corazzati ma lenti in velocità.
I veicoli sono in tutto otto ma, oltre la differenziazione delle varie abilità e statistiche, pad alla mano, passare da un veicolo all’altro in termini di guidabilità non cambia poi molto.

Ogni gara si gioca sempre in due team composti da 6 giocatori e l’obbiettivo principale è quello di realizzare un punteggio più elevato degli avversari. Ciascun membro del team infatti contribuirà ad aumentare il punteggio della propria squadra con un sistema di punti denominato Overdrive. Qui si può notare come l’importanza della collaborazione con i propri compagni sia di fondamentale importanza per poter raggiungere la vittoria.
I circuiti del titolo sono ben variegati e caratterizzati, con un meteo dinamico che può variare a seconda della situazione ma che risulta essere solo un contorno e non va ad inficiare sulla giocabilità stessa. Sulla mappa di gioco inoltre ci sono degli obiettivi che possono essere portati a termine per guadagnare più punti rispetto agli avversari. Ad esempio, ci verrà richiesto di consumare più turbo rispetto agli avversari, entrare in alcuni portali per accumulare tempo extra e così via. 

Oltre la modalità Superstar è presente anche la classica modalità “Partita Veloce” e l’immancabile online per competere con avversari provenienti da tutto il mondo.  Il problema principale di OnRush, al momento, è la scarsità di contenuti presenti al lancio. Viste le peculiari meccaniche del titolo, che si prestano a gari veloci e folli, la noia potrebbe arrivare dopo le prime 10 ore di gioco visto che il titolo è stato, appunto, pensato per essere veloce e frenetico senza un vero e proprio senso di progressione, oltre a quello di accumulare punti e sbloccare nuove skin e altri elementi decorativi. 

Questo punto però è molto soggettivo in realtà, perché a piccole dosi il titolo riesce nel suo intendo principale: divertire. Certo, qualche variazione sul tema maggiore sarebbe stata gradita, ma al momento il titolo è questo.
Di ottima fattura invece il comparto grafico che si presenta molto solido su tutte le piattaforme disponibile con un framerate solidissimo. 

OnRush è un titolo che diverte, di pregevole fattura e con un solido comportato online. Quello che manca però è la varietà nel gameplay che lo rende potenzialmente monotono dopo poche ore. Si potrebbe risolvere il tutto con nuove modalità in futuro tramite dlc ma al momento il titolo è da valutare così come si presenta. Se vi piacciono i giochi arcade e volete ogni tanto sfrecciare senza troppi pensieri, questo titolo farà per voi.
7.8
voto

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