Sega Mega Drive Classics – Recensione

Per i giocatori “anziani” come il sottoscritto, l’epoca del 16-bit ha rappresentato il punto di svolta nel mondo dei videogiochi. Grafica e sonoro ci trasportavano direttamente (o quasi) nel mondo delle sale giochi e Sega con il Mega Drive fu il capostipite di questa rivoluzione. Con questa compilation siamo in grado di rivivere quegli anni, grazie ad una vasta selezione di giochi.

Al primo avvio di Sega Mega Drive Classics, veniamo trasportati in una cameretta virtuale completa di TV, Sega Mega Drive, uno scaffale pieno di giochi e altri cose interessanti.

Questo rappresenta l’ambiente di partenza, nel quale potremo selezionare diversi oggetti per regolare le varie impostazioni del gioco!
Ho trovato questo menù interattivo un po’ dispersivo, ma comunque bello.
La prima cosa che colpisce è la miriade di opzioni che SMDC ci propone. Si va dalla mappatura del controller alla regolazione delle impostazioni grafiche. Ci sono un sacco di possibilità che permettono di definire le modalità di ridimensionamento dei pixel, con vari filtri a disposizione, la selezione delle  linee di scansione, l’implementazione di diversi bordi e le modalità di visione che possono emulare alla perfezione un vecchio TV CRT sui moderni schermi piatti. Ho fatto un po’ di esperimenti e una volta trovato il tipo di visualizzazione più soddisfacente, mi sono buttato a capofitto a spulciare la libreria di giochi a disposizione.

Non discuterò approfonditamente di ogni partita che ho giocato con i vari titoli, perché richiederebbe una giornata intera e forse non basterebbe, ma mi concentrerò prevalentemente sui titoli che spiccano tra i 53 disponibili.
Per i principianti, ci sono un sacco di classici come ben quattro giochi Sonic e tre trilogie: Streets of Rage, Golden Axe e tutte e tre gli Shinobi pubblicati du Mega Drive.

Sono stato favorevolmente impressionato nel trovare anche titoli Columns e il suo sequel, oppure Altered Beast, l’incredibile Ristar e entrambi i titoli di Vectorman, C’è anche il divertente Comix Zone, la versione originale Wonder Boy e il suo divertente spin-off in stile shoot-em up, così come  entrambi i  ToeJam & Earl. Ogni gioco viene emulato molto bene (quindi Sonic Spinball rimane sciatto come lo è sempre stato) ed ogni partita rappresenta un vero e proprio salto nel passato, senza se e senza ma! 

Sebbene ci siano inclusi un sacco di giochi inaspettati, come ad esempio quattro titoli di Treasure: Gunstar Heroes, Dynamite Headdy, Alien Soldier e Light Crusader, quello che si nota subito scorrendo la libreria virtuale e giocando,  è la mancanza di ulteriori giochi extra da sbloccare e soprattutto l’assenza di titoli di produttori non-Sega. Manca anche una sezione che sarebbe stata molto gradita, ovvero il Museo, che racchiudeva nel passato un sacco di contenuti extra, come manuali, poster, fumetti ispirati dai vari giochi e molto altro ancora. In questo caso ci troviamo invece di fronte ad una nuda e cruda compilation di titoli. Alcuni dei titoli presenti sono molto stati scelti senza molto senso, essendo semi-sconosciuti e già mal realizzati all’epoca della loro uscita. Un esempio su tutti Crack Down, che oltre ad essere miseramente realizzato dal punto di vista grafico, ha una giocabilità insulsa.

L’aggiunta positiva è invece la possibilità dell’online. Per 20 giochi esistono delle apposite classifiche nelle quali dimostrare di essere il migliore a livello mondiale.
Se però come me siete dei giocatori “solitari”, potete dedicarvi anche a delle interessanti quanto difficili sfide specifiche per ogni gioco. C’è anche la possibilità di sbloccare un sacco di trofei, anch’essi abbastanza difficili da ottenere, anche perché richiedono molto tempo per essere conquistati.
Una cosa che mi ha piacevolmente colpito è il fatto che molti giochi (sotto troverete una lista) possono essere giocati nelle varie versioni nei quali sono stati pubblicati, per vedere quali sono le differenze tra il mercato USA/PAL e JAP.
Utilissima la funzione di salvataggio delle partite, che possono essere sospese e iniziate nuovamente da dove ci eravamo fermati, che però sicuramente farà storcere al naso ai puristi. Chi vuole rimanere nell’ortodossia, basta che non usi questa modalità!

Ecco la lista dei giochi presenti:

  • Alex Kidd in the Enchanted Castle
  • Alien Soldier *
  • Alien Storm
  • Altered Beast
  • Beyond Oasis *
  • Bio-Hazard Battle
  • Bonanza Bros.
  • Columns
  • Columns III
  • Comix Zone
  • Crack Down
  • Decap Attack
  • Dr. Robotnik’s Mean Bean Machine
  • Dynamite Headdy *
  • ESWAT: City under Siege
  • Fatal Labyrinth
  • Flicky
  • Gain Ground
  • Galaxy Force II
  • Golden Axe
  • Golden Axe II
  • Golden Axe III
  • Gunstar Heroes
  • Kid Chameleon
  • Landstalker *
  • Light Crusader
  • Phantasy Star II
  • Phantasy Star III: Generations of Doom
  • Phantasy Star IV: The End of the Millennium
  • Ristar *
  • Shadow Dancer
  • Shining in the Darkness
  • Shining Force
  • Shining Force II
  • Shinobi III: Return of the Ninja Master
  • Sonic the Hedgehog
  • Sonic the Hedgehog 2
  • Sonic 3D Blast
  • Sonic Spinball
  • Space Harrier II
  • Streets of Rage
  • Streets of Rage 2 *
  • Streets of Rage 3 *
  • Super Thunder Blade
  • Sword of Vermilion
  • The Revenge of Shinobi
  • ToeJam & Earl
  • ToeJam & Earl in Panic on Funkotron
  • Vectorman
  • Vectorman 2
  • Virtua Fighter 2
  • Wonder Boy III: Monster Lair
  • Wonder Boy in Monster World

* Per questi titoli possono essere scelte versioni regionali diverse

Per coloro che come me hanno amato e vissuto intensamente l'era dei 16-bit, l'acquisto di Sega Mega Drive Classics dovrebbe essere obbligatorio. La varietà dei giochi, la possibilità dell'online rendono questa compilation, per quanto non esaustiva e per molti versi "incompleta" (vedi la mancanza di titoli 3rd party), un ottimo modo per passare letteralmente ore ed ore, saltando da un gioco all'altro senza soluzione di continuità. NdR: Il voto finale si eleva di mezzo punto per i nostalgici incalliti!
7.5
voto

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