Aragami: Shadow Edition – Recensione

Con il termine stealth s’intende un genere che non fa delle sparatorie a tutto spiano il proprio punto di forza. Colui che gioca infatti, si ritroverà a muoversi silenziosamente e nell’ombra per prendere i nemici di sorpresa ed eliminarli senza farsi così scoprire per raggiungere il suo obiettivo indisturbato. Proprio come accade nel gioco di cui vi parlerò oggi, ovvero Aragami: Shadow Edition.

Lince Works, lo studio che si è occupato della realizzazione e dello sviluppo del titolo originario della Spagna, ritorna alla ribalta con una nuova versione di Aragami, la cui versione base è uscita nel 2016, ribattezzata per l’occasione Shadow Edition completa anche del DLC Nightfall, oltre alle migliorie grafiche del caso come ci si aspetta da un’edizione speciale rilasciata qualche anno dopo. Per chi non avesse ancora provato questo titolo cercherò di illustrarvi più cose possibili senza scavare troppo a fondo, così da incuriosirvi quanto basta. Durante una notte qualsiasi uno spirito di nome Yamiko compie un rituale d’evocazione per portare nel mondo dei vivi uno spirito vendicativo, ovvero il protagonista che chiamerà Aragami , con l’unico intento di farsi liberare dalla sua prigionia ad opera dei membri del Clan Kaiho. Questo antico e potente clan è il nemico per antonomasia di Aragami  in quanto utilizzatore dell’essenza oscura mentre i primi utilizzano quella della luce ed un solo colpo gli sarà fatale negandogli il compimento della missione affidatagli. Aragami, per salvare la sua creatrice, dovrà trovare sei amuleti sacri che sono stati per l’occasione utilizzati come sigilli magici per la prigione della ragazza, quindi dovremo dirigerci in lungo e in largo per le varie mappe alla ricerca di questi oggetti prima che sorga l’alba che ci farà scomparire per sempre.

Per aiutarlo in questo difficile compito Yamiko gli sarà sempre accanto sottoforma di entità evanescente, consigliandolo su come muoversi e sulla direzione da prendere ogni volta. In Nightfall invece avremo a che fare con due personaggi, Hyo e Shinobu, che potremo utilizzare per la nostra missione e che avranno tecniche diverse da quelle di Aragami. L’essena dell’Ombra infatti ci darà varie capacità sia d’attacco che di difesa e che potremo apprendere e potenziare tramite la raccolta di antiche pergamene, l’unico collezionabile del gioco che sblocca anche particolari scritture che ci spiegano alcune sfaccettature della storia nascoste. Potremo teletrasportarci da una zona d’ombra all’altra, e nel caso non ce ne siano crearne, lanciare kunai d’ombra eliminando facilmente nemici a distanza, soprattutto arcieri, utilizzare l’assassinio d’ombra con la quale richiamare creature oscure che elimineranno il nemico per noi senza lasciare cadaveri, diventare invisibili per qualche secondo e simili.

Come si può intuire, il viaggio sarà pieno di pericolosi soldati che pattuglieranno ogni zona cercando di impedire che qualunque intruso possa infiltrarsi nel campo e impossessarsi di questi oggetti. Ci sono due differenti modi, di affrontare ognuno dei tredici livelli che compongono la storia base del titolo, a cui vanno aggiunti altri quattro dell’espansione: optare per un approccio totalmente stealth cercando di essere più furtivi possibile e non uccidere nessuno oppure lasciare una scia di cadaveri eliminando ogni nemico presente nelle aree della mappa fregandosene se verremo scoperti o meno. Alla fine di ogni livello verremo ricompensati con un punteggio, determinato in base a vari parametri come se veniamo scoperti o meno o non avremo mai fatto scattare l’allarme, un voto finale, da E a S, e una o più medaglie in base al comportamento tenuto durante il livello, ovvero se avremo risparmiato tutti i nemici, se avremo fatto piazza pulita e se nessuno c’avrà scoperto durante il capitolo appena concluso, e se le conquisteremo tutte in tutti i livelli ci forniranno in cambio nuovi aspetti per il nostro Aragami. Infine, è ben dire che anche in Aragami: Shadow Edition possiede anche una modalità multi giocatore, con cui svolgere ogni missione della modalità storia insieme ad un amico, ma bisogna stare attenti a pianificare ogni mossa nei minimi dettagli se non si vuole rischiare di essere scoperti per colpa del nostro partner. 

Dal punto di vista tecnico Aragami: Shadow Edition si presenta con una grafica dalle tonalità più cupe che mai, come giusto che sia per un gioco di questo genere. Il cel shading e la direzione artistica utilizzata sono curate nei minimi dettagli dando vita ad una scenografia dall’architettura sobria e un level design che da la sensazione al giocatore di essere in un labirinto ma senza esagerare. C’è da dire, purtroppo, che qualche calo di frame durante l’autosalvataggio c’è ancora, ma niente che possa compromettere la nostra esperienza di gioco. Il comparto sonoro svolge bene il suo ruolo di accompagnatore, ricordiamo che è stato curato da Two Feather Studio famosi anche per altri giochi come Angry Birds 2 e Battlefield 4, con musiche adatte allo stile e alla tipologia di gioco che abbiamo di fronte.

Aragami: Shadow Edition è un titolo da non farsi scappare per nulla al mondo. Saprà conquistarvi fin dalle prime battute, continuandovi a tenervi incollati allo schermo per molte ore, se non fino alla fine. Può accadere che diventi ripetitivo dopo un po’ ma non lasciatevi demotivare e continuate a scoprirne tutti i risvolti della storia.
8
voto

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