E3 2018: La conferenza Microsoft

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Dopo avervi parlato della conferenza Sony e di tutte le possibili combinazioni riguardo le sorprese, gli annunci e i gameplay ancora tanto attesi, oggi guardiamo sul lato di Microsoft che, soprattutto per la situazione in cui si trova, avrebbe bisogno di una marcia in più. Dopo l’orribile presentazione di Xbox One nel ormai lontano 2013, la guida di Mattrick ha rovinato quanto di buono si era fatto con Xbox 360, anche se a causa sua anche gli ultimi anni di questa console furono decisamente poco memorabili. Con Phil Spencer, che lo si odi o lo si ami, si è riusciti a recuperare quantomeno la faccia su certe cose e ora si sta iniziando a macinare qualche percorso più fortunato, più giusto: Xbox One X, Servizi utili ai giocatori, vicinanza all’eSport e altro. Il problema più grosso di Microsoft sono i giochi: purtroppo i soli Forza, Gears e Halo non possono fare sempre la differenza, nonostante i loro numeri e qualità siano sempre molto apprezzati. PUBG rimane ora esclusiva console e comunque ha riscontrato un notevole successo, portando la console a piazzamenti più in alto, ma non basta. Ci vogliono titoli nuovi, importanti e soprattutto freschi. Difficile che quest’anno Microsoft riesca a fare un’enorme differenza, ma sicuramente può stabilire la fiducia della sua community che su quest’aspetto inizia ad averne abbastanza. I giochi non si creano in pochi mesi e lo sappiamo benissimo, quindi se il Colosso di Redmond si è messo a lavoro tra l’anno scorso e quest’anno, i primi risultati si avranno dall’anno prossimo in poi. Noi ci speriamo, come ovvio che sia, ma comunque possiamo analizzare i rumor per quest’anno e tirare qualche scommessa sulle possibili sorprese.

Forza Horizon 4, Crackdown 3, Ashen, The Last Night, Ori and the Will of Wisps

Partiamo dai giochi già annunciati e che saranno sicuramente presenti alla conferenza, con gameplay o altri trailer di gioco. Forza Horizon 4 non è ancora stato ufficialmente annunciato, in realtà, ma visto l’andazzo della serie Forza, quest’anno tocca ad Horizon con il suo quarto capitolo. Si tratta sicuramente di un titolo importante per la line-up, perché su questo non si può ribadire nulla: Microsoft in fatto di racing game ha come first party uno dei migliori studi al mondo, che con la serie Motorsport riescono a prevalere e persino mettersi come punto di riferimento nei giochi di corsa più simulativi (anche se la serie non è un simulativo puro), così come Horizon che in fatto di arcade racing su strada è il migliore di tutti. Forza Horizon 3 è stato il migliore di sempre, quindi questo quarto capitolo si porta dietro una responsabilità grossa, ovvero quello di riuscire a fare meglio su tutti i punti di vista. Crackdown 3 è stato un gioco che doveva rivoluzionare il sistema di fisica ai tempi moderni: in multiplayer, grazie alla potenza del cloud, si poteva distruggere qualsiasi cosa, rendendo di fatto l’esperienza più divertente. Da quel gioco rinvii su rinvii, ma Microsoft assicura che il gioco è vivo e vegeto e che è stato rinviato solo per migliorarlo ulteriormente. Voci vogliono che il gioco sia reso disponibile (nella sola versione multiplayer) durante l’E3 stesso. Ashen è un indie game con valenza maggiore, un po’ come per State of Decay 2: si tratta di un souls-like molto stilizzato che comprende una particolare cooperativa di gioco. Ogni personaggio vivrà la propria avventura in modo singolo, ma durante il viaggio si potranno incontrare altri avventurieri con cui sarà possibile allearsi, qualora lo si voglia. Sicuramente un titolo interessante ma che andrebbe assolutamente presentato a dovere. The Last Night, similmente, ha fatto innamorare un po’ tutti (me compreso) con quel trailer fantastico presentato durante l’ultima conferenza. Un mondo cyberpunk pixellato in maniera veramente divina, un’atmosfera unica e che non può non piacere. Purtroppo del gioco non si hanno più notizie di nessun tipo, né trailer né immagini o informazioni su storia, campagna, durata ecc. Ori and the Will of Wisps è forse il titolo più importante tra quelli presentati, per il semplice motivo che il primo è un piccolo capolavoro e questo potrebbe esserlo anche di più. La storia raccontata del piccolo Ori è stata incredibile, capace di far piangere chiunque sia per la drammaticità di certe immagini, sia perché il gameplay era incredibilmente soddisfacente ma difficile. L’attesissimo seguito The Will of Wisps merita un’attenzione maggiore. Tutti insieme sono comunque giochi che potrebbero far avvicinare giocatori nuovi a Xbox, ma bisogna vedere quanto il Colosso di Redmond ci crede in questi titoli e se magari questo silenzio degli ultimi mesi non sia un chiaro segnale che ci vogliano lavorare per bene. 

Le sorprese e gli annunci

Difficile fare una previsione, sia perché i tempi di Microsoft si conoscono, ma anche perché, mai come questa volta, c’è un particolare silenzio quasi surreale. The Coalition non ha più fatto dichiarazioni, 343 Industries pure. Qualcosa bolle in pentola? Rumor vogliono che siano annunciati ben tre Gears of War all’E3 2018, uno dei quali è Gears of War 5, un altro è un gestionale strategico in stile Halo Wars e poi addirittura un Gears of War Battle Royale con mappa gigantesca, veicoli e tanto altro. Quest’ultima previsione la vediamo un po’ difficile da realizzarsi, ma mai dire mai. In realtà si parla anche del ritorno di Perfect Dark, sviluppato dagli stessi The Coalition in collaborazione con Rare. Per quanto riguarda Gears of War, un quinto capitolo avrebbe senso effettivamente, soprattutto se esce nei primi mesi del prossimo anno, mentre quello Battle Royale potrebbe invece essere un Gears of War 2 Ultimate Edition, remake completo come fu per il primo capitolo. Halo 6, o comunque il franchise è in silenzio da troppo tempo e ci si chiede da molto 343 Industries che stia facendo. Un Halo 6 avrebbe senso, perché l’ultimo capitolo è uscito tre anni fa, ma voci di corridoio vogliono che 343 Industries stia lavorando ad uno spin-off della serie con un altro protagonista, similmente come fu per ODST sviluppato da Bungie. L’universo di Halo è grandissimo, quindi le possibilità di poter vedere uno spin-off non sono così remote, anzi, potrebbero essere una ventata d’aria fresca. È probabile quindi che Microsoft parta direttamente con Halo nelle sue prime battute, cercando di cogliere subito l’attenzione e l’euforia. Fable Legends e Scalebound sono stati cancellati e il dispiacere c’è ancora. La notizia di Scalebound è stato un durissimo colpo al cuore, così come quella di Lionhead Studios chiusa, un pezzo di storia andato perso nel nulla. Inutile stare qui a criticare Microsoft o chi altri, in quanto la verità assoluta non si saprà mai. Rimane però un grosso dispiacere per il giocatore e un ritorno del gioco sarebbe una sorpresa che potrebbe risanare tutto. Recentemente il marchio è stato rinnovato, così come improvvisamente è comparsa la pagina del gioco su Xbox Store, ma Microsoft ha subito commentato definendolo un “errore”. Chissà che magari non era un segnale. Fable invece che fine ha fatto? Be’ è quasi ufficioso che Microsoft ci stia lavorando, presentando un open world grande e vivo, una bella storia e un comparto tecnico degno di lode, oltre che un gameplay in linea con Fable. Playground Games starebbe lavorando a questo reboot della serie, ma non c’è nulla di ufficiale al momento. Certo, un ritorno sarebbe decisamente gradito. Un ritorno di Sunset Overdrive 2 pure non sarebbe impossibile: Microsoft ora con il gamepass e con l’abbonamento Gold può far provare la qualità di Sunset Ovedrive, sviluppato da Insomniac Games, facendolo apprezzare maggiormente. Insomniac, adesso occupata su Marvel’s Spider-Man su PS4 si è resa disponibile ad un eventuale seguito del gioco, ma spera che qualcuno possa investirci sopra. Anche se i numeri iniziali non siano stati formidabili, Sunset Overdrive ha dalla sua una community abbastanza numerosa e desiderosa di un nuovo capitolo. 

Commento finale: I nomi non mancano, assolutamente. Microsoft ha inoltre dalla sua un potere economico su cui molti non possono contare. Arrivare all’E3 2018 con Sunset Overdrive 2, Halo, Gears, Forza Horizon e qualche sorpresa potrebbe essere il migliore di questa sfortunata generazione. Microsoft ha ribadito più volte che questo E3 sarà il migliore dei precedenti, come se fosse sicura di avere tra le mani le carte giuste per far impazzire i fan e anche i detrattori. Sicuramente portare giochi dai nomi importanti o software house capaci, potrebbe far risalire l’interesse. Ricordiamo che Microsoft deve ancora riprendersi da una bruttissima caduta che ha portato gravissime conseguenze, ma che piano piano sta risalendo il burrone, mettendo in moto una macchina che in pochi anni è riuscita a rivaleggiare con la leggendaria PlayStation. Che sia la volta buona? Noi vogliamo sperarci con tutto il cuore.

Personaggio particolare, simpatico e con la curiosità di un gatto. Cresciuto a pane e videogiochi, che ha scoperto nei primi anni di età, si è poi appassionato alla scrittura, alla filosofia e al cinema. Fedele al movimento multipiattaforma, che prima o poi metterà la parola fine alla console war.

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