I vari tipi di giocatore: tu a quale categoria appartieni?

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È sabato e fa un caldo terribile. Ero qui a lavorare sulla recensione di Dark Souls quando, ad un termine di gioco che non mi veniva, chiedo aiuto ad un gruppo di amici su Whatsapp, su cui parliamo prevalentemente di giochi. Ci siamo conosciuti online, ma con molti ci siamo anche visti da vicino e regolarmente ci mangiamo una pizza insieme. Dicevo, dunque, che non mi sovveniva il termine da scrivere nella recensione e chiedendo ai miei amici mi sono imbattuto in un’infinita discussione sul genere di giocatori che possiamo essere. Ognuno è diverso dall’altro: c’è il giocatore casual, quello hardcore e molti altri. Così ho pensato di analizzarmi e capire che tipo di giocatore io sia, cercando poi di comprendere quello che possono essere i miei amici e così via. Ho quindi stabilito diverse categorie di giocatori, fatemi sapere in quale vi trovate maggiormente delle somiglianze con la vostra persona.

L’accumulatore

L’accumulatore è un tipo di giocatore che si vede meno rispetto ad altri. È quel tipo di player che più di giocare i titoli acquistati preferisce guardarli come trofeo sulla bacheca, lo scaffale d’oro e dei sogni. Guardarli e contemplarli è meraviglioso e dona un grandissimo senso di soddisfazione, soprattutto quando le persone chiedono se “quel gioco l’hai preso?” e la risposta è così positiva da sembrare viva. La soddisfazione culminante arriva quando qualcuno, invitato in modo subdolo con scuse quali “ti faccio vedere la mia stanza”, rimane praticamente a bocca aperta dinanzi a cotanto spettacolo, prendendoli e guardandoli senza nemmeno respirare al solo pensiero di poterli vedere in azione nella console, con l’occhio vigile del proprietario che sta rimpiangendo quelle mani unte o sudate sulla copertina. Il problema si presenta quando il suddetto amico inizia a fare domande sui giochi, cercando di cogliere informazioni particolari da chi, almeno all’apparenza, dovrebbe saperne una più del diavolo, ricevendo però risposte utili a portare il discorso su un’altra strada. Tutti i giochi sono rigorosamente comprati al day-one, senza nessun tipo di offerta da considerare, perché l’accumulatore deve averlo subito il gioco, sennò inizia a non dormire la notte, soffrire di prurito e fare sogni assurdi, oltre a guardarsi quasi come un maniaco dei gameplay su YouTube di quelle “persone fortunate che hanno la possibilità di comprarlo al day-one”.

Il Taccagno

A differenza dell’accumulatore seriale, il taccagno tende a non comprare nessun tipo di gioco al day-one. Il suo vantarsi è quello di schernire i giocatori “accumulatori” con frasi del tipo: “Quanto l’hai pagato? Io soltanto €9,99”, oppure “l’ho ricevuto gratis grazie al Games with Gold/Instant Collection PS Plus, abbonamento che mi è stato regalato al mio compleanno”. Il Taccagno quindi tiene sotto d’occhio qualsiasi tipo di offerta, conosce tutti i trucchi più efficaci, è esperto in tasse estere e gioco in borsa, riesce a fare calcoli in maniera così veloce da battere una calcolatrice. Se il prezzo non è quello che dice lui non compra, seppur conveniente. Ho conosciuto taccagni che per qualche euro non hanno preso un gioco tanto atteso per “principio”, perché “non è giusto che io debba pagare €11,99 invece di €9,99, quei due euro mi scombussolano il costo “finito” di 10 euro. Attenti ad invitarli a casa vostra perché potrebbero chiedervi di prestargli tutta la vostra collezione, e se per caso decideste di farlo, attenti che quel gioco potrebbe non tornare più indietro.

Il Casual

Non credo meriti reali presentazioni. Il giocatore casual, detto anche “bimbetto” o “nutelloso” o ancora meglio “casualone”, che sembra tanto una di quelle pubblicità di uova giganti con dentro giocattoli per maschietti e femminucce, è colui che non conosce altro che poche parole chiave. Halo? Killzone? Gears? The Legend of Zelda? Gran Turismo? Metroid? Ma che sono questi nomi strani e senza significato? Halo è una canzone o sbaglio? Gran Turismo… Intendi la Ferrari? Metroid, percaso s’intende l’abbonamento per la metropolitana? Il giocatore nutelloso conosce soltanto FIFA, Call of Duty, Fortnite e PUBG, forse pochi altri, ma è veramente difficile. Di solito questo tipo di giocatore ha amici o fratelli che prediligono la religione “hardcore” (che vediamo dopo) ma che per loro sono i classici fanatici da tenere alla larga. Che motivo c’è di giocare ad altri titoli se con FIFA riesco a divertirmi senza problemi? Se voglio cambiare gioco vado su Fortnite e faccio come gli youtuber, diventando un esperto del gioco. Sprazzi di curiosità arrivano quando vengono invitati nella casa dall’accumulatore, con cui fanno le famose domande di cui sopra, tra cui la classica “che si fa in questo gioco?”, così da poter capire se ciò che cercano si potesse celare in quel nuovo titolo tanto affascinante quanto inutile. Rimane interdetto, magari lo vede in azione grazie a qualche diretta online o video gameplay, per poi dopo appena cinque minuti, decidere che quel gioco non fa per lui perché “troppo complesso” oppure “troppo noioso”.

Il Lamentoso

Forse la categoria più in voga in questa generazione, o forse di tutte le generazioni. Si tratta del genere che si vede più spesso, soprattutto sui siti di videogiochi, nei forum e fuori dal Gamestop, in attesa di recriminare ogni sorta di frustrazione ai poveri addetti alle vendite, che ricordiamo non fanno loro i prezzi o le garanzie. Questo tipo di giocatore quindi non è mai contento, anzi, tutt’altro: riesce a trovare il problema in qualsiasi titolo, spesso anche esagerando pur di trovare un reale problema di una produzione. Call of Duty ha la campagna? È una storia banale, riciclata e senza emozioni. Call of Duty non ha più la campagna? È uno schifo, ci dev’essere sempre una parte single-player bla bla bla. Insomma, poco da fare, pure nel gioco perfetto si trova il difetto, ma visto che di giochi perfetti non esistono, questa categoria di giocatore avrà sempre da ridire su qualcosa, perché è cosa buona e giusta.

Sbloccatore di obiettivi e trofei

Il giocatore in questione ha dei problemi. Dei seri problemi. Forse un po’ anche io li ho, in quanto amo riuscire a completare tutti gli obiettivi o a sbloccare il platino, ma non come molti altri. Ho visto gente non giocare a titoli che sono incredibili ma hanno trofei difficili da sbloccare, oppure altra gente comprare quei giochini di pochi euro con la lista trofei che si completa in poco meno di qualche ora. Sono quei giocatori che non si interessano del gioco, ma soltanto di collezionare in bacheca un altro platino o gioco completato, senza porsi il problema di guardarsi tutti i trofei prima di iniziare a giocare e spoilerarsi tutto il gioco con i trofei legati alla storia. Non vi dico di quando poi a causa di un qualche bug, i suddetti trofei non si sbloccano, rendendo vana l’intera operazione di gioco. Non c’è nulla di più fastidioso che vedere quel gioco al 98% oppure a 990/1000, come se alla fine uno avesse mollato, quasi come un lottatore che a due round dalla fine si arrende. I più coraggiosi e imperterriti cancellano il salvataggio e ricominciano d’accapo, mentre altri iniziano ad odiare sé stessi più di ogni altra cosa, non mangiano, non escono e pensano soltanto a quel dannato trofeo rimasto lì, sbloccato ma non sbloccato, chiedendosi cosa avessero fatto di male nella vita nel dover sopportare una tortura così tremenda. Inizia poi una richiesta disperata ad altri amici, conoscenti, forum per capire il motivo per cui tutto questo sia capitato a lui: se l’obiettivo si è sbloccato in quel dato momento, dopo, prima, se hanno fatto cose simili e tanto altro. Arriverà alla disperata accettazione di aver avuto sfiga, imparando a farsi un salvataggio di backup la prossima volta, ma non è finita: se non subito, prima o poi quell’obiettivo lo sbloccherà.

L’Hardcore

Si tratta di un giocatore meno frequente di altri, ma nondimeno presente in un gruppo di amici fissati coi videogiochi. Rappresenta un po’ quell’amico scemo che c’è in ogni gruppo di amici, quindi non può mai mancare all’appello. Il giocatore hardcore gioca a tutto e gioca bene, inoltre a differenza del lamentoso, si entusiasma per ogni singola cosa, perché per lui l’importante è giocare. Anche Giulia passione veterinaria avrà un qualche forma di gameplay interessante per lui perché non può farne a meno: è come una droga, ne vuole sempre di più. Tendenzialmente non lavora, oppure grazie a Microsoft ora può giocare ovunque vuole, quindi dalla console passa al PC in due passi, mentre con Nintendo Switch, be’ che ci vuole ad andare in bagno con la scusa di un terribile mal di pancia e farsi una mezz’ora su The Legend of Zelda? Sony ha la PS Vita, sicuramente la più debole delle console Sony, ma tanto per il giocatore hardcore non è importante, lui deve premere tasti. Quindi gioca a tutto, spesso non si trova d’accordo con le recensioni, perché nei giochi quel determinato difetto non incide sulla sua voglia di giocare. Ma oltre a giocare, l’hardcore si impegna a giocare bene. Vuole essere il primo nelle partite multiplayer di Halo, Call of Duty o Killzone, vuole vincere ogni corsa a Gran Turismo e vuole avere la Comunità Perfetta in State of Decay 2: per lui è un affronto non riuscire, perché significa cadere nei propri limiti di un gioco che non può rappresentare una difficoltà, perché i problemi sono ben altri, come i soldi per comprare nuovi giochi e mangiare solo per non crollare davanti lo schermo.

Ho elencato alcune delle categorie più in voga tra i giocatori, ma ce ne stanno molte altre che sicuramente voi conoscete e che, magari, potreste elencarmi sotto nei commenti. Ovviamente ho descritto le categorie con una forte ironia, quindi nessuno si senta bersagliato o vuole fare polemica, si tratta di scherzare! Io personalmente racchiudo in me un po’ tutte le categorie descritte, forse solo Casual è quella che meno mi appartiene, anche perché è alle antipodi dell’hardcore, quindi sarebbe un po’ complicato essere parte di due categorie opposte. Amo sbloccare i trofei e gli obiettivi, ma non sono così esagerato da comprare giochini per farli o spoilerarmi il gioco prima di iniziarlo, così come gioco quasi a tutto, ma molti titoli non li guardo nemmeno col binocolo perché non mi appartengono. Sono un po’ lamentoso, lo ammetto, così come quando devo comprare un gioco vedo sempre se qualcuno riesce a prestarmelo, magari per risparmiare in questi tempi bui. Sono un accumulatore, purtroppo, che accompagnata dalla scelta “hardcore” rappresenta un binomio impossibile da sconfiggere: praticamente devo recuperare giochi su giochi, dove spesso e volentieri, a causa anche di giochi nuovi, rimango sempre più indietro!

Personaggio particolare, simpatico e con la curiosità di un gatto. Cresciuto a pane e videogiochi, che ha scoperto nei primi anni di età, si è poi appassionato alla scrittura, alla filosofia e al cinema. Fedele al movimento multipiattaforma, che prima o poi metterà la parola fine alla console war.

1 Commento

  1. Beh… menomale che io non sono in questa lista 😀

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