Conan Exiles – Recensione

I giochi survival esistono in una sorta di limbo. Confinati molto spesso nella palude dell’early access, cercano di trovare una loro identità attraverso la presenza di alcune meccaniche che li distinguano dalla massa. Tra questi faceva la sua comparsa quasi un anno e mezzo fa Conan Exiles, survival rpg di Funcom, che già in passato si era cimentata con la saga Howardiana con il mmo Age of Conan. Dopo 16 mesi di early access il titolo è finalmente disponibile nella sua versione completa su PS4, Xbox One e PC, dandoci modo di dare un nostro primo giudizio concreto sull’ultimo lavoro di Funcom. Siete pronti a dominare?

Conan Exiles prende la sua ambientazione dal più famoso personaggio del prolifico Robert Ervin Howard, scrittore americano della prima metà del 1900 ed indubbiamente uno dei principali esponenti del genere Heroic Fantasy. Tra le numerose tematiche presenti nelle sue opere spicca senza dubbio quella dell’affermazione della volontà individuale, volontà che permette ai suoi personaggi di imporsi in un mondo brutale e selvaggio. Ed è proprio questo aspetto che ritroviamo immediatamente nel titolo di Funcom. Dopo aver creato il nostro sfortunato alter ego, attraverso un editor tutto considerato soddisfacente ma sicuramente migliorabile, saremo brutalmente riportati alla realtà della nostra condizione. Accusati di una considerevole mole di crimini, privati di ogni bene e ricchezza e lasciati a morire inchiodati ad una croce, saremo liberati proprio da Conan che dopo una breve incitazione a sopravvivere ci lascerà al nostro destino.

Il primo impatto con il mondo di gioco non è dei più facili. Nel bel mezzo di un deserto, privi di ogni equipaggiamento e con solo una borraccia quasi vuota, dovremo rapidamente prendere confidenza con i sistemi del gioco in modo da evitare una prematura fine del nostro viaggio. Sfruttando le scarse risorse presenti nel deserto dovremo costruire i primi rudimentali strumenti necessari per la sopravvivenza: alcuni attrezzi di pietra, pochi vestiti ricavati dai cespugli ed una primitiva arma per difenderci dalle forme di vita decisamente ostili che abitano la zona. Soddisfatte le necessità fondamentali come mangiare e bere verrà il momento di creare un primo rudimentale giaciglio in modo da avere un punto di respawn diverso dal deserto iniziale, evenienza che di fatto ci farebbe perdere una buona fetta di progressi. Scongiurato questo spiacevole pericolo, potremo iniziare a dedicarci alla costruzione del nostro basilare accampamento, prima zona sicura e punto di partenza per ogni nostra esplorazione. Il sistema di costruzione è indubbiamente uno dei punti di forza del titolo, permettendo fin da subito di costruire vere e proprie fortezze anche con i materiali iniziali a patto di mettere a lavoro la nostra inventiva e la nostra capacità di raccogliere materiali mentre ci difendiamo dalle innumerevoli minacce del mondo di gioco. Nonostante la sua versatilità il sistema di costruzione soffre di un’implementazione non ottimale su console, principalmente dovuta ad un sistema di controllo che mal si presta alla precisione necessaria alla realizzazione delle opere più complesse. Durante le mie partite mi è successo in diverse occasioni di sprecare preziosi materiali per via di un posizionamento errato, o peggio ancora di dover modificare profondamente un progetto perché il sistema si rifiutava di far combaciare alcune parti di una costruzione. Nella gestione dell’avamposto giocano un ruolo fondamentale gli schiavi, sfortunati npc che potremo catturare e piegare alla nostra volontà con l’utilizzo di apposite strutture per poi impiegarli come manodopera nei nostri accampamenti. Ogni schiavo possiede delle abilità specifiche, che spaziano da quelle offensive alle ben più preziose capacità artigianali. La presenza di uno schiavo infatti velocizza i tempi delle varie postazioni di costruzione, ne diminuisce il consumo di materiali e può perfino sbloccare la costruzione di equipaggiamenti speciali. La ricerca dello schiavo dotato delle giuste capacità è quindi un elemento importante al pari della raccolta dei materiali.

Raccogliere i materiali ed esplorare in generale ci farà obbligatoriamente scontrare con la popolazione della zona, costituita da creature selvagge e selvaggi poco amichevoli, mettendoci alle prese con la componente action rpg del titolo. Il gioco infatti presenta un sistema di progressione per livelli, al cui aumento sarà legato il guadagno di punti da spendere nelle statistiche e punti conoscenza. I primi ci permetteranno di migliorare i nostri attributi come forza, vitalità, agilità e resistenza, sbloccando nel mentre alcuni utilissimi talenti che miglioreranno considerevolmente le nostre prestazioni di gioco (il talento che permette di mangiare la carne cruda è fondamentale nelle prime ore di gioco). I punti conoscenza invece serviranno per apprendere le numerose ricette disponibili nel gioco, indispensabili per costruire equipaggiamenti avanzati, strutture migliorate e così via. La mole di ricette presenti è veramente considerevole e permette di creare ai livelli più avanzati avamposti dotati di ogni confort possibile. Il sistema di combattimento, pur nella sua semplicità, si dimostra funzionale e si adatta abbastanza bene ai comandi della versione console. Alternare colpi leggeri e pesanti darà vita a vere e proprio combo che variano in base al tipo di arma utilizzata, donando una profondità inaspettata al sistema. Ogni categoria di arma possiede una capacità unica, come ad esempio far sanguinare il nemico o stordirlo, riuscendo a mantenere così un buon bilanciamento per quanto riguarda la loro efficacia sul campo. Lo stesso vale per le armature disponibili nel gioco che presentano la classica divisione in leggere, medie e pesanti. Ogni set (esclusi quelli più basilari) fornisce oltre alla semplice riduzione del danno, anche un bonus ad alcune caratteristiche dando vita ad interessanti combinazioni che premiano la sperimentazione.

Tirare le somme su Conan Exiles non è semplice, per via della difficoltà insita nel fornire un giudizio che sia una fotografia nel tempo per un titolo che è (o quanto meno dovrebbe) essere in costante divenire. Gli sforzi di Funcom per migliorare quello che era il titolo nella sua versione early access sono stati considerevoli e la sua versione di lancio rappresenta senza dubbio una forma totalmente funzionale e funzionante di quelle feature iniziale intese dal team di sviluppo. Restano però diversi aspetti da migliorare, a partire da un net code che mostra diverse incertezze nonostante un carico non particolarmente gravoso, passando per un sistema di costruzione che litiga troppo spesso con i comandi e che ostacola il giocatore, arrivando infine ad una cosmesi visiva che è senza dubbio adeguata ma che presenta distinti margini di miglioramento. Anche così però Conan Exiles riesce a creare una fusione unica di survival ed action rpg, creando un’esperienza completa ed appagante per tutti quei giocatori che saranno in grado di superare le sue complesse e spietate ore iniziali. Non un gioco per tutti dunque, ma sicuramente da tenere in considerazione e di certo non privo di numerosi meriti.

7
voto

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