Vasco Rossi riparte dagli stadi con VascoNonStop Live, video e prime immagini del backstage

Musica

C’è un “prima” e un “dopo” Modena Park. Il più grande raduno rock della musica italiana, del 1 luglio scorso, è l’inevitabile spartiacque.

Da quest’anno è Vasco Non Stop, riparte dalle sue canzoni e dagli stadi, da nord a sud: doppi stadi a Torino (debutto il 1 giugno), Padova, Roma e Bari, per concludere il tour a Messina, un importante ritorno molto atteso in Sicilia. Più, naturalmente, la data 0 a Lignano dove si scaldano i motori.

I biglietti sono praticamente esauriti.

Vasco sta per arrivare in città con il suo show che “rotola giù perfettamente”, per due ore e mezzo circa di puro godimento. Il “guaio” è che non ci stanno mai tutte, solo una 30ina ma “quelle giuste” che le rappresentano tutte.

Messaggio forte e chiaro con la botta iniziale di “Cosa succede in città”, brano di grande attualità, scritto nel 1985 dopo un lungo periodo di turbolenze e kaos. Qui è rivisitato in chiave metal industrial come l’altro brano ripescato dai favolosi anni ’80: “Fegato spappolato”, in omaggio e con una citazione ai Metallica (“Enter sandman”).

Concerto rigoroso e duro, suoni compatti, momenti di hard rock e ballate struggenti, come “Adesso che tocca a me” e “Stupido hotel” pilastro del 2001, che non si sentivano da un po’.  I medley sono 3: Rock (con il mashup di “Delusa”), Elettro-Dance e Acustico.

Vasco sperimenta includendo nella line up una figura certamente oltre e stimolante come Beatrice Antolini, postmoderna artista polistrumentista che davvero sa suonare percussioni, chitarra, basso e pianoforte e … sa anche cantare.

“I musicisti che mi seguono dal vivo sono sempre tra i migliori nel loro “ruolo” proprio come in una squadra di calcio sono perfettamente affiatati e nel tempo hanno sviluppato quel suono perfetto e compatto che certamente non ha eguali nel mondo. Quando registriamo i concerti dal vivo suonano già perfetti come in un disco.
Quest’anno Con l’aiuto, l’entusiasmo e l’energia di Vince Pàstano e lo spirito di Guido Elmi dentro al cuore, sto mettendo a punto la scaletta perfetta per il VascoNonStop Live 2018. 
Stanno nascendo cose interessanti, c’è la voglia di sperimentare, le canzoni su cui lavorare sono tante e sono pronto a scommettere che anche i più scettici si divertiranno … d’altra parte è sempre stato così, il vecchio fan magari fa fatica ad accettare i cambiamenti sulla carta, per cambiare immediatamente idea quando li vive. Il bello è rischiarli sul palco, una scommessa ogni volta, e poi vedere l’effetto che fa… “

Il cambiamento di pelle nella line up è iniziato oltre vent’anni fa, prima con l’arrivo della chitarra di Stef Burns, un mito, poi con quel geniale musicista che è Frank Nemola, fino all’ultima e felice entrata, Vince Pàstano, tra i più interessanti chitarristi di oggi.  Il cambiamento prosegue in linea con la scelta fatta con Guido Elmi già da tempo, e nasce dall’esigenza di non annoiarsi.

E a questo punto la band “migliore al mondo” è così composta:

Basso Claudio Golinelli, Il Gallo –  Batteria Matt Laug –  Chitarra Stef Burns –  Chitarra Vince Pàstano –  Tastiere Alberto Rocchetti –  Tastiere, Tromba Frank Nemola –  Cori, Percussioni, Pianoforte, Chitarra … Beatrice Antolini. 

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