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Battlezone: Gold Edition – Recensione

Si puoi giocare a Battlezone Gold Edition da solo oppure scegliere l’online per cercare di elevare l’esperienza del gioco.
Ho detto “cercare” perché il problema del multiplayer è che tutto dipende dagli altri giocatori. Giocare con compagni casuali, senza nome e senza volto, che non comunicano con noi può risultare un’esperienza veramente frustrante, con la conseguenza che la partita si trasformi ben presto in un bel casino. Ancora peggio, se essi sono l’host della partita e decidono di uscire, si viene immediatamente catapultati al menù principale. Cercare di creare un un buon gruppo collaborativo rende sicuramente l’online di Battlezone Gold Edition un’esperianza più profonda, sia sul piano tattico che su quello del divertimento.
Sebbene si parta solo con tre varianti di tank a disposizione (il modello leggero, quello medio e quello pesante), durante il gioco avremo la possibilità di sbloccarne altre.
Nel multiplayer, la varietà di carri armati è sicuramente più utile, con i giocatori in grado di ritagliarsi la propria tipologia di gioco, mentre nel gioco solo questo non è un elemento così importante.

Indipendentemente da ciò, qualunque tipo vi piaccia, puoi equipaggiarlo con una serie di divertenti personalizzazioni, sia interne che esterne.
La personalizzazione è anche il punto cruciale della modalità di gioco, con la possibilità di scegliere tra una campagna breve, media e lunga, oltre che il livello di difficoltà tra facile, media o difficile. La campagna breve dura da due a tre ore per essere completata. La durata delle campagne media e lunga può variare notevolmente a seconda di quanto accuratamente si esplorano le loro mappe.
All’interno di BGE c’è anche la possibilità di giocare al classico Battlezone nella versione arcade del 1980, cosa che vi consiglio vivamente di fare.

Essendo nato come un gioco di realtà virtuale, la realizzazione grafica di BGE ha puntato tutto per dare la priorità al framerate.
Comunque essere basici non significa perdere di bellezza e le linee pulite e l’uso audace dei colori di Battlezone lo rendono visivamente accattivante.
Fonde assieme l’aspetto retro con quello moderno, ricreando un mondo pieno di colori, velocità e azione frenetica
Sul fronte dell’audio invece non posso dire che la colonna sonora del gioco mi abbia particolarmente affascinato, così come il comparto degli effetti sonori, che sono anche troppo minimalisti.

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Sergio "Cateye10" Grazzini

Digital dreamer, videogames addicted, wannabe Jedi. An old player that is still capable of wonder.
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