Tra cliffhanger e presentazioni, il nuovo blog di MyReviews.it

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Salve a tutti! Quest’oggi partiamo con una nuova rubrica sui videogiochi partorita dal sottoscritto! Eccitati? Io almeno un po’ lo sono, e vi spiegherò i motivi per cui ogni lunedì dovreste assolutamente passare di qui alle ore 12:00 per leggere l’articolo settimanale. Ma su cosa verterà l’argomento ogni settimana? Per quanti di voi penseranno che si tratti delle solite “News della settimana” o “I giochi del momento”, in questo appuntamento settimanale cercherò di parlare da videogiocatore ai videogiocatori. Si tratta infatti di un blog vero e proprio che ha l’obiettivo di raccontare la vita di un videogiocatore, la mia vita da videogiocatore, quella fatta di ore di gioco, informazioni e video di giochi in arrivo, di lavoro qui su MyReviews.it e, soprattutto, di passione. L’obiettivo ultimo è quello di scollegarsi dall’intero sistema elitario rispettato per motivi di serietà: qui l’opinione personale sarà il centro di tutto, ma non solo la mia, ma soprattutto la vostra. Riuscire a creare un rapporto con voi sarà essenziale, mettendomi a nudo della mia passione e creare una discussione di fondo su argomenti che possono scontrarsi con diverse opinioni, sempre in modo civile ed educato. Ora capite perché sono fomentato? Perché sono libero!

Ogni settimana quindi siete pregati di venire qui alle ore 12:00 è leggere i miei deliri. Non ci interessa del pranzo in tavola, quello può aspettare, così come se state studiando: interrompete qualsiasi cosa voi stiate facendo e venite a leggere qui, maledetti! Cioè io se fossi in voi non perderei l’appuntamento, così come non lo perderanno i miei colleghi che, tra l’altro, sono forse ancora inconsapevoli di questa mia nuova rubrica. Se qualcuno verrà a bussare alle vostre porte, non indicate me. Sono soltanto la pedina di un gioco più grande. Scherzi a parte, avere una qualche interazione con voi sarebbe soltanto incredibilmente divertente e funzionale ai fini del blog. Oggi comunque sono abbastanza sereno da come avrete capito. Sono veramente contento di aprire questo blog così da poter raccontare parte della vita di un videogiocatore, proprio perché è una passione che prende gran parte del mio tempo, del mio relax e soprattutto dei miei soldi, ma questo è un problema a parte che è meglio lasciar fuori.

Ed è proprio da appassionato di videogiochi che sento il dovere di voler in qualche modo giocare un po’ a tutto, ma non è così semplice purtroppo; il tempo non risparmia nessuno e le responsabilità nemmeno, così come l’incredibile mole di giochi che escono in un anno. Ragazzi, ma ci rendiamo conto? Tra giochi indipendenti, esclusive, giochi di grosse produzioni o serie, praticamente non basta una vita per giocare tutto. Vi dico solo che sto ancora recuperando dei giochi su PSOne che ai tempi non sono riuscito a giocare tra cui un certo Tombi! che molti di voi sicuramente ricorderanno. Prima o poi parlerò di Tombi!, ve lo giuro, ma già da ora vi dico che è il non plus ultra del Nosense, l’anima più pura di qualcuno che prima di sviluppare il gioco abbia ben pensato di buttare giù qualche fungo allucinogeno.

Ritornando al tempo, quindi, come faccio a studiare, stare con la mia dolce metà, lavorare e poi giocare? Oltre che, ovviamente, dare sfogo ad altre passioni come il cinema e la musica? Ci vorrebbero giornate di almeno 48 ore senza stanchezza, ma purtroppo siamo un po’ come i cellulari, più diventiamo tecnologici e meno duriamo in termini di batteria. Devo recuperare tantissimi titoli, alcuni più importanti di altri, come per esempio Dead Space 2 e Dead Space 3. Ragazzi io non sono mai riuscito a giocarli, portando a termine soltanto quel piccolo capolavoro che è il primo titolo. Magari qualcuno mi dirà che non hanno lo stesso spessore qualitativo del primo Dead Space ma, ca**o voglio sapere Isaac che fine ha fatto, e sua moglie e tutto il resto! Praticamente è uno dei cliffhanger più lunghi che io abbia mai vissuto nei videogiochi, anche se al momento non me ne ricordo così tanti. E cosa aspetto per giocarli? Domanda che non ha risposta, davvero. Non so spiegarmi perché in tutto questo tempo non sia riuscito a giocarli. Comunque per chiudere l’articolo poco prima di pubblicarlo (sono le 11:22 e il grande capo del sito probabilmente mi sta odiando) volevo chiedervi se ricordate di qualche gioco che abbia un finale cliffhanger fuori di testa e che avete dovuto aspettare anni o state ancora aspettando.

Qualcuno ha detto Alan Wake? Uhm…

Personaggio particolare, simpatico e con la curiosità di un gatto. Cresciuto a pane e videogiochi, che ha scoperto nei primi anni di età, si è poi appassionato alla scrittura, alla filosofia e al cinema. Fedele al movimento multipiattaforma, che prima o poi metterà la parola fine alla console war.

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