Recensioni

Atelier Lydie & Suelle The Alchemists and the Mysterious Paintings – Recensione

Terzo e ultimo episodio della saga “Mysterious”, Atelier Lydie & Suelle: The Alchemists and the Mysterious Paintings arriva in Europa seguendo le avventure di Sophie e il peregrinare di Firis, riportando la saga ad un’atmosfera tanto rilassata da far ricordare la saga di Arland pubblicata su PS3. Chiaramente la somiglianza non ha niente a che vedere con la qualità che, in questo capitolo, non si discosta poi di tanto da quella dei due predecessori, ma se non altro lo stentato open-world voluto per il prequel è stato accantonato per tornare ad una struttura più tradizionale. Che sia meglio o peggio, questa è comunque una decisione che la dice lunga sul come Gust intende portare avanti la serie.

Nei panni di Lydie e Suelle, due gemelle di umili origini con un padre pittore alquanto irritante, il giocatore potrà quindi tornare nelle colorate atmosfere di Atelier senza subire l’angosciante stretta degli obiettivi a tempo. Sembra insomma che tutte le novità apportate da Atelier Firis siano stato bruscamente accantonate per lasciare spazio ad un ritorno al clima disteso di Sophie, mentre le due sorelle protagoniste scoprono l’incredibile possibilità di entrare nei quadri e poter lì raccogliere gli ingredienti con cui fare trionfare la propria Atelier alchemica in città.

1 2Pagina successiva
Mostra tutto

Majkol "Zaru" Robuschi

C'è chi dice che nella sua stanzetta, dietro una mole spaventosa di fumetti d'epoca giapponesi, si celino misteri infiniti. Da sempre appassionato di videogame made in Japan e delle opere animate di Kunihiko Ikuhara, dategli un qualsiasi J-RPG e lo renderete un orsetto felice.
Back to top button