Recensioni

Ni No Kuni 2 – Il destino di un regno
 – Recensione

Alla sua uscita non prestai particolare attenzione a Ni No Kuni, qualcosa nel lavoro dei Level 5 non aveva catturato il mio interesse. Sotto consiglio di un amico mi decisi però a provare ugualmente il titolo, venendo rapidamente conquistato dalle vicende di Oliver e dal bellissimo stile visivo che caratterizzava l’opera. Ho quindi seguito con interesse lo sviluppo del secondo capitolo, ansioso di potermi tuffare nuovamente in quel mondo fiabesco. Purtroppo, per quanto Ni No Kuni 2 sia un titolo valido, è ben lontano dai fasti del primo capitolo.

Ni No Kuni 2 racconta la storia del giovane Evan Pettywhisker Felix, erede al trono del regno di Gatmandù, che in seguito ad un colpo di stato sarà costretto alla fuga dal paese natale alla ricerca di un luogo dove realizzare il sogno di un regno prospero e pacifico. In questo sarà aiutato da Roland, un uomo proveniente dal “nostro” mondo che nelle veci di consigliere guiderà Evan nella sua difficile impresa. Impresa che ci vedrà viaggiare per il mondo alla ricerca di preziosi alleati, indispensabili per far crescere il nostro regno ed al tempo stesso sventare un’oscura minaccia che mette in pericolo ogni nazione. La trama assume fin da subito i tratti del romanzo di formazione, raccontando la crescita di Evan che deve far fronte a responsabilità sempre maggiori, ma sempre mantenendo un tono squisitamente fiabesco. Se nel primo capitolo però questa natura fiabesca non danneggiava la narrazione, nel secondo purtroppo finisce spesso col banalizzare i vari eventi, rendendoli poveri di pathos e peso drammatico. L’ottimismo infantile di Evan risulta dopo qualche ora fin troppo smielato e stucchevole, e la mancanza di una controparte più matura a bilanciare incide negativamente sull’appeal della trama. I personaggi stessi appaiono come stereotipi privi di profondità, che solo nei capitoli finali mostrano un vero sviluppo, seppur troppo lieve e frettoloso. Spesso il genere del jrpg è stato accusato di sfruttare lo stratagemma del “power of friendship”, ed il  titolo senza dubbio cade in questa trappola.

1 2 3 4 5Pagina successiva
Mostra tutto

Lorenzo "Nameless One" Corda

Cresciuto a pane, giochi di ruolo p&p e videogiochi. Cerco sempre di mantenere i miei gusti videoludici vari senza farmi fermare dall'insolito. Io non dico: giochiamo meno, giochiamo meglio. Io dico: giochiamo di più.
Back to top button